Finanziamento pubblico ai partiti in cifre (dati aggiornati ai rimborsi elettorali 2012)

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2,3 miliardi di euro è l’esorbitante cifra che gli italiani hanno dovuto  sborsare dal 1994 al 2012 per finanziare i partiti politici. 

E’ la  legge sui rimborsi elettorali a stabilirlo, peccato solo che dei 2,3 miliardi di euro solo mezzo miliardo di euro (per la precisione 580 milioni di euro) siano spese elettorali regolarmente documentate, il restante miliardo e mezzo è rimasto nei conti correnti dei partiti che ne possono disporre come meglio credono (vedi scandalo oro, diamanti e lauree della Lega o lo scandalo Lusi della Margherita). 

Dato che nel 1993 gli italiani hanno votato a favore del referendum per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti politici (90,3% dei votanti), possiamo dire che in questi anni i nostri partiti hanno incassato illegittimamente la bellezza di 1,5 miliardi di euro. 

Illegittimamente ma comunque legalmente poiché dopo l’esito del referendum i nostri “bravi” politici hanno varato alla velocità della luce una nuova legge che con la scusa dei rimborsi per le spese elettorali ha di fatto reintrodotto surrettiziamente il finanziamento pubblico ai partiti.

Quanto ha incassato ciascun partito

Ecco le cifre totali che ciascun partito politico ha ricevuto come rimborso elettorale dal 1994 al 2012:

Popolo della Libertà: 1 miliardo di euro (916.536.489,85 €)

Lega: 0,12 miliardi di euro (120.260.237,37 €)

UDC: 0,12 miliardi di euro (121.396.272,24 €)

Partito Democratico: 0,76 miliardi di euro (759.599.659,64 €)

Italia dei Valori: 0,05 miliardi di euro  (53.305.757,75 €)

A seguire il dettaglio analitico di ciascun gruppo politico:

– Popolo della Libertà
forza italia 362.183.601,27
il popolo della libertà 230.414.778,58
casa delle libertà 114.620.307,86
polo per le libertà 13.319.218,56
polo delle libertà 4.522.181,96
polo buon governo 4.070.175,31
forza italia il polo popolare 2.852.681,91
polo per le libertà Veneto (Pasqualetto Lucio) 36.041,54
polo libertà 91.238,84
alleanza nazionale 175.156.397,78
FI – lg nord (Aosta) 152.554,04
FI – alleanza nazionale 81.794,05
patto segni – alleanza nazionale 9.007.733,37
alleanza nazionale – i liberali 27.784,78

Lega
lega nord 91.418.277,04
lega nord per l’indipendenza della padania 3.923.770,54
lega nord padania 23.470.732,44
lega nord liga veneta padania 1.028.022,55
lega nord Liguria padania 140.533,70
lega nord trentino 23.660,61
lega nord Emilia-Romagna padania 255.240,49

– UDC
UDC 80.878.816,50
unione di centro 19.768.168,38
centro cristiano democratico 2.423.105,08
forza italia – CCD 143.195,30
CCD cristiano democratici 3.881.586,13
CCD con Casini 2.054.504,71
cristiani democratici uniti – PPE 4.164.678,45
UDC – UDEUR 127.988,65
centro cristiano-democratico cristiani democratici uniti 7.954.229,04

Partito Democratico
partito democratico della sinistra 19.418.155,89
democratici di sinistra 133.872.431,92
partito democratico 194.250.688,50
svp-l’ulivo 1.390.540,68
i democratici 8.881.405,88
uniti nell’ulivo 121.430.928,92
l’ulivo 187.140.461,53
i democratici – in europa con Prodi 169.349,97
l’ulivo – alleanza per il governo (Tedesco Alberto) 23.009,70
i democratici – rinnovamento 633.382,77
l’unione 3.563.282,82
insieme con l’unione 7.812.146,80
l’unione svp 1.475.571,62
l’ulivo – partito sardo d’azione 340.930,98
centrosinistra alleanza di governo – l’ulivo (Casotto Sergio) 32.475,78
la margherita democrazia è libertà con Rutelli 36.927.319,08
dl. la margherita 41.247.420,97
lista civica della margherita 59.467,92
la margherita per la Sicilia 930.687,91
i democratici con Rutelli per Badaloni 467.993,45 

Italia dei Valori*
lista Di Pietro 1.277.836,92
lista Di Pietro (coll. 2 Molise) 152.333,77
Di Pietro italia dei valori 12.006.008,69
Italia dei valori lista Di Pietro – lista consumatori 555.423,44
italia dei valori – lista Di Pietro 39.314.154,93

* per l’Italia dei Valori le cifre sono a partire dall’anno 2001 (prime elezioni a cui ha partecipato come partito politico a se stante)

Ulteriori informazioni

I dati relativi ai rimborsi elettorali dal 1994 ad oggi sono stati elaborati dai Radicali Italiani sulla base delle cifre pubblicate in Gazzetta Ufficiale.

Qui trovi alcuni utili link sull’argomento:

La storia del finanziamento pubblico ai partiti in Italia

Petizione web per bloccare la prossima tranche di finanziamento pubblico

Raccolta firme per abolire il rimborso elettorale ai partiti (Italia dei Valori)

Raccolta firme per abolire il rimborso elettorale ai partiti (Radicali)


Dal 1994 al 2012 la spesa complessiva del contribuente italiano a favore del finanziamento pubblico ai  partiti è di oltre 2,3 miliardi di euro. Dati elaborati dai Radicali Italiani sulla base delle cifre indicate in Gazzetta Ufficiale.

Finanziamento pubblico ai partiti in cifre (dati aggiornati ai rimborsi elettorali 2012)ultima modifica: 2012-05-11T06:54:00+02:00da giulia.gossip
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9 pensieri su “Finanziamento pubblico ai partiti in cifre (dati aggiornati ai rimborsi elettorali 2012)

  1. Finanziamento ai partiti.Non sono d’accordo con la proposta di eliminare il finanziamento pubblico ai partiti , ma semplicemente di modificarlo. In sintesi devono essere i cittadini a decidere a chi vanno i soldi e quanto. Ogni cittadino dovrebbe avere un ipotetico gettone da un euro da devolvere al partito che piu’ gli piace. Gli elettori in italia sono circa 47 milioni. 47 milioni di euro da destinare ai partiti, suddivisi secondo le volontà degli elettori. In questo modo i partiti tornerebbero ad essere quello che devono, dipendenti dei cittadini dello stato.Sì creerebbe un effetto domino che abbatterebbe tutti i mali della politica. I politici diventerebbero realmente dipendenti dei cittadini invece dei feudatari vassalli e valvassori che sono attualmente. La trasparenza diventerebbe un obbligo, i politici dovrebbero attuarla realmente, in caso contrario potrebbero perdere il gettone di fine anno … La trasparenza negli atti pubblici, darebbe un colpo mortale alla corruzione / concussione (se il cugino del politico ha contratto un appalto pubblico, tutti, compresa la magistratura verrebbero a saperlo immediatamente) . I pusher parlamentari o lobbisti perderebbero la possibilità di lavorarsi i parlamentari nell’ interesse delle lobby industriali, commerciali, o associazioni di categorie (notai, medici, farmacisti, commercialisti etc…), in conseguenza della trasparenza… Le attività mafiose, strettamente connesse alla politica, di colpo sparirebbero sotto i riflettori della trasparenza…In poche parole tutti gli atti politici sarebbero eseguiti nel nome e nell’interesse dei cittadini/datori di lavoro, che in quanto tali, avrebbero un interesse diretto nel controllare l’attività dei politici, e nel partecipare attivamente alla vita politica del paese. Il gettone di preferenza, potrebbe essere attribuito al momento del voto; voglio votare il partito X? Gli affido il mio gettone, temporaneamente per un anno. Un gettone potrebbe avere un valore virtuale di uno o due euro, a seconda delle stime economiche, in pratica bisognerebbe fare una stima preventiva di spesa delle attività politiche dei partiti e quindi stabilire il valore del gettone. A fine anno il gettone può essere revocato completamente, spostato su un altro partito o riconfermato allo stesso. Se il partito. Ha lavorato bene nell’ interesse dei cittadini/datori di lavoro, gli viene riconfermato il gettone, altrimenti no. Per quanto riguarda il finanziamento privato dei partiti, va distinto il finanziamento volontario, senza interessi economici, da parte di semplici cittadini, e quello privato di gruppi economici, che non fanno niente per niente e richiedono nel tempo una controparte (in genere , grandi appalti pubblici o privatizzazioni varie a costi stracciati etc…). Questi ultimi dovrebbero essere assolutamente vietati, mentre le donazioni volontarie, potrebbero associarsi al gettone di preferenza. Non per niente il partito di berlusconi, freme solo all’idea di abolire il finanziamento pubblico ai partiti! Abolendo completamente il finanziamento pubblico ai partiti, senza una chiara alternativa, e permettendo un finanziamento privato senza regole, consegniamo la gestione della nazione nelle mani del potere economico, dove i grandi gruppi economici (nazionali e sopratutto internazionali) finanziando la politica, diventerebbero apertamente i datori di lavori dei politici, i quali non potrebbero far altro che gli interessi di chi li paga… I cittadini perderebbero così ogni possibilità di influenzare le decisioni politiche, ed ogni decisione politica verrebbe presa in funzione degli interessi della classe economica più forte, non sicuramente negli interessi dei cittadini. Mettiamo che Veolia la multinazionale dell’acqua decidesse di portare avanti la sua politica di privatizzazione dell’acqua pubblica, avrebbe le porte aperte, gli basterebbe finanziare un movimento politico che sostenesse il progetto. Se la situazione attuale è che i politici rubano per se stessi, e prendono tangenti per svendere l’ Italia, con decisioni politiche orientate a favorire grandi gruppi economici e di potere, in futuro i politici potrebbero diventare apertamente servi dei potentati, ed agire apertamente e primariamente nei loro interessi.Sì potrebbe dire che cadremmo dalla padella nella brace…Nel M5S probabilmente ed ingenuamente, si pensa che gli italiani finito questo periodo di rivolte sociali e di rabbia diffusa, continueranno a sostenere il movimento 5S, o nuovi movimenti con offerte di denaro o con il sostegno personale attraverso il volontariato, non considerando che con il tempo la maggioranza dei sostenitori , tornati ad un regime economico di benessere normale, perderebbero il bisogno di protestare e di fare volontariato attivo o passivo (donazioni etc…). Per dirla in breve, la pigrizia e le faccende personali prenderebbero il sopravvento.Ecco perché oggi in questo momento storico bisogna approfittare della voglia di “fare” e di “reagire” della massa, per realizzare un sistema di “espressione della volontà popolare” democratico, che vada oltre e che rimanga solido ed inattaccabile nel tempo. Grillo in effetti proponendo le giuste idee, potrebbe realmente cambiare il mondo…Il sistema del voto connesso al gettone di preferenza, è un sistema che potrebbe essere adottato da altri paesi europei, con il fine ultimo di estirpare il cancro della corruzione e dell’interesse personale negli atti politici. Successivamente lo stesso sistema potrebbe essere adottato anche dal parlamento europeo, eletto democraticamente e direttamente dai cittadini europei. Un parlamento europeo che funzionasse realmente con un potere reale di legiferare per l’Europa, potrebbe col tempo interferire con quelle decisioni e quelle politiche della banca centrale europea, a favore della finanza speculativa e contrarie al benessere dei cittadini europei. In un contesto del genere, l’euro, diventerebbe probabilmente uno strumento di libertà, democrazia e di arricchimento dello stile di vita della popolazione europea, non uno strumento di distruzione delle economie, delle nazioni più deboli e sprovvedute, dove politici burattini/pinocchio, incapaci di guardare oltre la punta del loro naso, vengono raggirati dai volponi della finanza internazionale…Prodi ha più volte sostenuto che in passato sono stati commessi degli errori, specie durante la sua legislatura, quando l’Italia, grazie a lui e l’armata brancaleone, fu stabilito un rapporto di cambio, lira/euro, un euro contro duemila lire, sfavorevole all’Italia. Bisogna capire fino a che punto questo fu fatto in buona fede…. Se un sistema del genere dovesse essere realizzato con successo in europa, molto probabilmente si innescherebbero micce di democrazia reale in altri continenti, che cambierebbero il mondo. Naturalmente, prima di creare questo nuovo tipo di finanziamento pubblico ai movimenti o partiti, bisognerebbe abbattere completamente quello attuale, insieme alla casta che l’ha sostenuto, poiché se il rinnovamento dell’attuale sistema fosse attuato dalla classe politica odierna, il tutto si concluderebbe in un buco nell’acqua.

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