Pensioni manovra finanziaria agosto 2011: laurea e servizio militare esclusi dal conteggio degli anni di lavoro, tfr pubblico ritardato di 2 anni, donne del privato come gli uomini

Salta l’emendamento sulle pensioni (aggiornamento del 31/8/11)

Dopo la “sommossa” di sindacati, corporazioni (in particolare i medici) e internet la maggioranza ha ritirato in fretta e furia l’emandamento che azzerava gli anni di servizio militare, laurea e tirocinio ai fine del pensionamento per anzianità (40 anni lavorativi).

L’altissima impopolarità del provvedimento e il rischio di incostituzionalità ha costretto il governo a fare l’ennesimo passo indientro.

In extremis la norma potrebbe essere ripescata e rimanere valida solo per chi inizia a lavorare dopo l’entrata in vigore della manovra finanziaria bis 2011, ma anche questa opzione è altamente improbabile data la brutta figura fatta dal governo…

Emendamenti alla finanziaria di ferragosto 2011 (aggiornamento del 30/8/11)

La maggioranza ha deciso di introdurre un emendamento restrittivo in materia di requisiti al pensionamento nella manovra finanziaria di agosto 2011:

a partire dal 2012 non sarà più possibile considerare la durata del servizio militare, gli anni di laurea e i periodi di tirocinio/specializzazione ai fini del pensionamento con 40 anni di lavoro (pensione di anzianità). Per cui solo chi raggiungerà i requisiti di pensione entro il 2011 potrà conteggiare laurea, servizio militare e tirocinio/specializzazione ai fine della pensione di anzianità.

L’emendamento della maggioranza riguarda solo le pensioni di anzianità, per la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata mediante il sistema delle “quote” è ancora possibile conteggiare in toto i periodi di tirocinio/specializzazione, il servizio militare e gli anni di laurea.

Nulla cambia ai fini dell’assegno di pensione, i contributi versati per il riscatto della laurea e quelli del servizio militare entrano regolarmente nel computo complessivo dei contributi previdenziali.

Notizia originale del 13/8/11

Anche questa volta il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti è riuscito a colpire le pensioni nella riproposizione ferragostana della manovra economico-finanziaria 2011.

Fortunatamente l’impatto sui pensionandi e sui pensionati è stato notevolmente ridotto rispetto ai propositi iniziali e si riduce a soli tre provvedimenti: il primo sull’età di pensionamento delle donne, il secondo sul tfr nel pubblico impiego e il terzo sulla finestra di pensionamento nel settore della scuola.

I 3 provvedimenti in dettaglio

A seguire l’elenco completo dei provvedimenti in materia pensionistica presenti nella manovra finanziaria di agosto ’11 (manovra di ferragosto).

– Per le donne del settore privato la pensione di vecchiaia inizierà a scorrere dagli attuali 60 anni a 65 anni a partire già dal 2016 anzichè dal 2020. Slittamento che si concluderà nel 2028 quando la pensione di vecchiaia di uomini e donne sarà parificata a 65 anni (ma da qui al 2028 ci sarà tutto il tempo per elevare ulteriormente la soglia minima d’età di pensionamento)

– Per i dipendenti del settore pubblico che chiedono il pensionmento anticipato il pagamento del TFR (trattamento di fine rapporto) sarà rinviato di 2 anni. Il congelamento biennale della liquidazione non impedisce la permanenza al lavoro e assorbe lo scaglionamento della buonuscita prevista nella manovra di luglio 2011 (manovra estiva)

– Introduzione dell’odiata finestra mobile anche per i dipendenti della scuola che riceveranno il primo assegno pensionistico dopo 9 mesi dal raggiungimento dei requisiti pensionistici

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I provvedimenti in materia pensionistica presenti nella manovra finanziaria di agosto 2011 (manovra di ferragosto).

Pensioni manovra finanziaria agosto 2011: laurea e servizio militare esclusi dal conteggio degli anni di lavoro, tfr pubblico ritardato di 2 anni, donne del privato come gli uominiultima modifica: 2011-08-30T12:09:00+02:00da giulia.gossip
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29 pensieri su “Pensioni manovra finanziaria agosto 2011: laurea e servizio militare esclusi dal conteggio degli anni di lavoro, tfr pubblico ritardato di 2 anni, donne del privato come gli uomini

  1. ed io per quei mesi che non ricevo lo stipendio come vivo? con i risparmi? quali risparmivisto che pago il mutuo ,sono separata,ho una figlia all’università statale che costa comunque un”casino” ho una madre malata fuori zona che spesso richiede la mia presenza e conosciamo tutti i prezzi delle ferrovie italiane!! perchè non prova chi ci governa a fare tutto questo e di più…con lo stipendio di una insegnante?sono letteralmente indignata

  2. scusate, vorrei un aiuto. Ho tentatom di compilare on line il Mod Unico Mini PF 2011. Nel 2010 ho lavorato 4 mesi e ho percepito un reddito con contratto di collaborazione coordinata e continuativa.Non sono riuscita a continuare la compilazione perchè sul Cud dell’azienda non trovavo la voce Ritenute Irpef. Come mai?La mia intenzione era di recuperare qualche € dalle spese universitarie: cosa posso fare?Ho omesso qualche obbligo fiscale?

  3. sono un’infermiera ho 39 anni di contributi mi sono presa l’epatite c e il governo non mi permette di godermi la sospirata pensione tanto loro le vacanze le fanno lo stesso,problemi di farsi una casa non ce l’hanno e noi che progettavamo di farci un regalo col tfr dobbiamo aspettare 2 anni (se Dio ce lo permettera’)bravi i nostri politici, dovreste avere piu coscienza di quello che succede alla gente comune

  4. ho 63 anni di eta’ e ad agosto 2011 ho maturato 43 anni di servzio effettivo.gentilmente volevo chiedervi se decido di andare in pensione devo anche io aspettare la liquidazione del t.f.r. fra due anni.grazie

  5. Lotta all’evasione? Facilissimo.Premesso che in Italia paghiamo le imposte sul reddito complessivo che è la sommatoria sia del risparmio che della maggior parte dei consumi (si pensi al caffè preso al bar che non è possibile dedurre, cosi come un paio di pantaloni se non addirittura un quotidiano o un libro scolastico), sarebbe più onesto e giusto che si tassasse il reddito complessivo dato esclusivamente dal risparmio, con esclusione dei consumi. In tale modo tutti i contribuenti pretenderebbero dal proprio fornitore l’emissione o della fattura o dello scontrino (anche per un caffè o per un quotidiano). Se ciò fosse possibile il “NERO” scomparirebbe e le tasse sarebbero pagate da tutti sul solo risparmio. Con tale manovra anche i consumi prenderebbero vigore poichè i cittadini prima di pagare le imposte destinerebbero le prorie risorse al consumo piuttosto che al risparmio.

  6. IO MI SAREI VERGOGNATO !!! TOCCANO LE PENSIONI DEI CONTRIBUENTI, CHE PAGANO CON SACRIFICIO, MENTRE LE LORO PENSIONI DORATE GUADAGNATE GRATUITAMENTE, PERMANGONO ILLIBATE, RICCHE E VERGOGNOSAMENTE FUORI LUOGO…VERGOGNA VERGOGNA, VERGOGNA…. BERSANI. PROPONI L’ABROGAZIONE DELLE PENSIONI PARLAMENTARI, COSA ASPETTI!

  7. Eh gia’! Non bastano nemmeno piu’ 40 anni di contributi per andare in pensione, ora gia’ 41. Perche’ non dire chiaramente che le pensioni non saranno piu’ pagate? Perche’ non dire chiaramente che il termine pensione sara’ abolito dai dizionari e che la soluzione di tutti i mali (debito pubblico in primis) e’ l’abolizione del diritto alla pensione? Eh gia’.. le statistiche, l’allungamento della vita.. solo cazzate! Mi chiedo come faranno ad entrare nei processi lavorativi i giovani se i pensionati saranno tali a vita, quindi assicurando una minore produttivita’ nella fase ultima del ciclo lavorativo? E’ vero che se non si esce dai luoghi di lavoro nemmeno dopo 41 anni il tappo all’ingresso sara’ anche per le giovani generazioni a cui mancheranno ancor piu’ le opportunita’ di lavoro nell’ambito di un mercato senile? Mi meraviglia che a difendere gli interessi dei lavoratori sia solo la Lega e non il Pd o l’Idv. Non mi fa specie invece il solito atteggiamento ondivago dell’Udc. Volevamo esportare i diritti civili verso la Cina. Invece con i diritti noi ci stiamo sempre piu’ cinesizzando….! In ultimo perche’ non proponiamo l’adeduamento dell’eta’ pensionabile ossia almeno i 40 anni di contributi per maturare il “diritto” alle pensione anche per i parlamentari che salvo errori ancora oggi godono dell’inviadibile schifo di andare in pensione solo dopo alcuni anni di “lavoro” (sic!) per l’esercizio del ruolo parlamentare?

  8. Ancora pietose considerazioni sulla recente manovra economica: trovo ingiusto che un lavoratore dipendente, per 26 anni pendolare tra residenza e sede di servizio, che si è impegnato con sacrificio a percepire uno stipendio utile a far crescere la famiglia, senza alcuna possibilità di crescita professionale (7° livello da giovane professore e 7° livello dopo 35 anni), che ha accantonato la miseria dell’ indennità di fine rapporto e che giunto alla meta del pensionamento (ovvero FUGA) deve subire la stramaledetta vessazione di non percepire nei termini tale “miseria” perchè con le tanto declamate manovre coloro che “non mettono le mani nelle tasche degli italiani” preferiscono metterle altrove! Sulle pensioni e relativi provvedimenti, che io ricordi, da circa 16 anni vi sono state tantissime variazioni che hanno indotto l’onesto dipendente dello Stato a combattere in ansia con i numeri tanto da considerarle come il gioco del lotto. Ma lì si vince mentre con le pensioni si perde….sempre! Nella mia Regione (PUGLIA) un ex consigliere regionale percepisce una pensione netta di €. 8.700 ai quali aggiungasi €. 1.900 come pensionato della scuola e, ancora, €. 500.000 circa, incassati subito, di indennità di inserimento sociale. Questa è la certificazione di un esempio della società del magna magna. Aggiungasi che poi vi sono tanti consiglieri defunti ai quali viene pagata la reversibilità al coniuge pari al 65% dell’indennità di vitalizio, poi vi sono alcuni consiglieri arrestati e/o condannati che percepiscono la pensione e poi i casi Tedesco, Frisullo, Penati, Marrazzo, furbetti vari ecc. ecc……….Questo è l’intelaiatura morale della classe politica che ci amministra o ci ha amministrato. Destra, centro, sinistra i partiti sono solo consorteria di malaffare che si formano e si sfasciano a loro piacere perchè in tutti loro è pellegrina la formazione dell’onestà. Basta?

  9. HO MATURATO IL DIRITTO ALLA PENSIONE IL 31/12/2010.LA FINESTRA SI APRIRA’ IL 1° GENNAIO 2012.CORRO RISCHI NELL’EVENTUALITA’ CHE TOCCHINO LE PENSIONI? GRAZIE ANTICIPATO PER LA RISPOSTA

  10. L’ultima manovra ha la genialità di addossare tutto alla crisi finanziaria, che forse è solo parte. Se noi ITALIANI ci adoperassimo (sull’esempio dei cittadini Irlandesi) a mandare tutti i nostri parlamentari nelle patrie galere per colpa grave del dissesto economico, di queste continue burlate non ne avremmo bisogno!!!! In sintesi: l’abolizione delle Province una farsa, la riduzione dei consiglieri regionali una chimera (perchè loro si auto-regolamentano con lo Statuto), il contributo di solidarietà una presa in giro perchè poi si scopre che è deducibile, LUI che sgronda sangue dal suo cuore (milanista) perchè i suoi giocatori sono incazzati per il versamento di tanti soldini……. alla fine dopo una serie di cazzate quali ad esempio i ponti festivi che danno respiro a tutte le categorie di operatori salta il famoso “cocomero” finito ancora e sempre sui dipendenti pubblici e, in modo particolare, per i dipendenti della odiata Scuola. Tale manovra per un colpa di uno degli interpreti si può anche chiamare “NANOvra”!!! Si vergognino tutti i Parlamentari e si sappia, infine, che il popolo lavoratore non ne può più di simili angherie.

  11. Per quanto riguarda le donne, non ho mai compreso perché dovessero andare in pensione prima degli uomini. Io sonterei un tot di contributi per ogni figlio “donato” al paese (a compensazione dei grandi carichi di lavoro che la maternità comporta alla donna). Ma che una single, magari manager, se ne andasse in pensione prima di un padre di famiglia, davvero non l’ho mai digerita.Le iniquità, poi, sono davvero molte. Ad esempio, parecchi militari graduati se ne vanno in pensione a 50 anni (50!!!!!) con pensioni a partire da 3000 euro al mese! Sì, hanno versato magari i 40 anni di contribuzione, ma non è possibile dar loro la pensione da subito! La vita media ormai è 80 anni e non hanno certo pagato per averla dai 50! Vuoi andare in pensione? Benissimo, ma te la pago dal compimento dei 65!!!!

  12. E’ uno schifo, si taglia sempre ai soliti,ai parlamentari restono tutti i benefici è una vergogna, sono indignato e incazzato nero, è l’ora di finirla, si tassi la politica!

  13. non è colpa delle banche, ma nelle vostre idee di gestione economica.Se siete talmente “attaccati alla canna del gas” da dover usare il tfr per portare avanti i vostri progetti, scusate se ve lo dico, ma è colpa vostra che non siete riusciti ad organizzare un piano di risparmio adeguato durante la vostra attività lavorativa.E’ ovvio che, vivendo al di sopra delle proprie possibilità economiche, si finiscono, prima o poi, i soldi. Ed è stato proprio perché la famiglia media americana non aveva i soldi per pagare i prestiti chiesti alle banche americane, che la crisi è iniziata.In ogni caso, cito il testo del decreto:”[…]Con effetto dal 1° gennaio 2012 e con riferimento ai soggetti che maturano i requisiti per ilpensionamento a decorrere dalla predetta data all’articolo 3 del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79,convertito con modificazioni con legge 28 maggio 1997, n. 140, sono apportate le seguentimodifiche al comma 2 le parole “decorsi sei mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro.”sono sostituite dalle seguenti: “decorsi ventiquattro mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro e, nei casi di cessazione dal servizio per raggiungimento dei limiti di età o di servizio previsti dagli ordinamenti di appartenenza, per collocamento a riposo d’ufficio a causa del raggiungimento dell’anzianità massima di servizio prevista dalle norme di legge o di regolamento applicabili nell’amministrazione, decorsi sei mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro.”[…]”2 anni di attesa solo se si vuole andare in pensione prima. Cosa che mi sembra anche ben giusta.

  14. Gravissimo il provvedimento tfr fatto su soldi versati dal lavoratore, che forse, andando in pensione, deve realizzare qualche progetto di vita nell’immediato, quel progetto che i magri soldi dello stipendio non gli hanno consentito fino ad ora di realizzare!!!!!!!!!!!Uniamoci per chiederne l’abrogazione, in ultima analisi la modifica eventuale nel senso di una rateizzazione

  15. Eh no! Con la “finestra” inserita per i dipendenti scolastici la pensione slitta da un MINIMO di 8 mesi per chi matura il requisito il 31/12/2012 FINO AI 20 mesi di chi lo matura il 01/01/2012 (entrambi percepiranno l’assegno dal 01/09/2013).Per gli stessi casi di cui sopra, prima c’era un ritardo MASSIMO di 8 mesi o un ANTICIPO massimo di 4 mesi. Sarebbe stato MENO INIQUO legare le date di uscita all’anno scolastico: chi matura i requisiti entro il 31/08 va in pensione il 1° settembre (ritardo da zero a 8 mesi) chi li matura dal 1° settembre in poi “finisce l’anno scolatico” con un ritardo massimo di 12 mesi (8 rispetto alle regole precedenti ma con un anno in più di servizio/TFR in questo caso obbligatoriamente)

  16. Ma perchè non vengono richiesti tutto questo denaro alle Banche che sono loro i maggiori responsabili di tutto quello che sta succedendo?E perchè no ai politici di turno che negli anni trascorsi (40 anni) con speculazioni e costruzioni fantasmi e tanto altro ancora non servibile a nessuno, hanno creato questo dissesto?Che colpa abbiamo noi? Abbiami ricevuto forse dei benefici? Non credo.Ora dico, se esiste una responsabilità personale dei Medici, dei Giudici, degli Avvocati, perchè non deve esistere una responsabilità delle Banche, dei Politici.Non se ne può proprio più, far pagare sempre i soliti piccoli contribuenti.

  17. buongiorno , sono un neopensionato e gradirei conoscere per informazione come vengono conteggiate le trattenute e se ci sono le detrazioni sulla pensione – e comunque su quale sito posso visualizzarle .grazie e cordiali saluti

  18. buongiorno,sono dimissionaria dipendente pubblica dal 18.6.2011(compimento 61 anno come previsto),non ho atteso l’ulteriore anno,sono a conoscenza che percepirò la pensione a luglio del 2012(di vecchiaia):Esiste la possibilità di percepire un assegno di disoccupazione o simile e a chi rivolgersi? Ringrazio della vostra gentilezza.

  19. Non ho nulla in contrario a prendere in considerazione la modifica delle regole per andare in pensione ma, questa cosa, deve riguardare tutti i lavoratori e non solo determinate categorie. Inoltre è assolutamente ingiusto proporre modifiche in continuazione al sistema pensionistico. Riflettiamo su quante volte in questi ultimi anni e mesi sono state apportate modifiche al sistema pensionistico (finestre, anni di anzianità,modifica dei coefficienti di calcolo, anticipazione della entrata in vigore di nuove regole ed altro ancora). Un lavoratore ha bisogno di certezze! Perfino l’ultima manovra finanziaria di agosto, non la si è ancora approvata che già vengono richieste altre modifiche alle pensioni di anzianità! E poi, tutti sappiamo con quanta ansia si aspetta la pensione per poter affrontare spese importanti con il tfr fatto dei proprip soldi (riduzione mutuo, matrimonio figli, riduzioni di debiti ecc.) E invece, un bel giorno, si alza il Tremonti di turno che decide di ritardare di due anni la percezione del tfr…., mi sembra una cosa assolutamente ingiusta. E inoltre perchè il calcolo delle pensioni non viene applicato anche al sistema pensionistico dei parlamentari? E infine, data la grande crisi in cui versiamo, come è possibile che solo pochi mesi fa è stata decisa l’uscita di lavoratori di Equitralia con 8 anni di anticipo?

  20. come al solito il governo prende i soldi dalle pensioni e dal lavoro dipendente… ma soprattutto colpisce duramente il ceto medio basso. per chi sta bene non cambia nulla, e son contento per loro, ma per chi già non se la passava bene la situazione ora diviene ancor più insostenibile!

  21. invece tutto questo è una cosa sacrosanta.Si vuole l’equiparazione e la parità tra uomini e donne? Ecco, questo è un passo in quella direzione. Il fatto è questo: anche se non ve ne rendete conto, il nostro sistema pensionistico è uno dei migliori d’europa. Provate ad andare in francia, dove non hanno ora, non fra 10 anni, più soldi per pagare le pensioni e fatevi una idea di com’è il resto del mondo. Solo così poi, potrete criticare oggettivamente il nostro.In ogni caso, non ci vedo nulla di male ad alzare l’età pensionabile. Negli ultimi anni le aspettative di vita, così come la qualità della stessa, si sono allungate moltissimo. sarebbe bello andare tutti in pensione a 40 anni e farsi mantenere dallo stato, ma, aimé, se nessuno facesse più nulla, moriremmo tutti di fame.

  22. scusa io devo condividere e tu ti becchi i soldi di google? non mi sembra giusto…..per di piu stai commentendo “infrazioni” nel pubblicare annunci. leggi il regolamento e capirai.ciao

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