Manovra finanziaria 2011: testo di legge del consiglio dei ministri del 30 giugno 2011

Aggiornamento del 30 giugno 2011

Il testo integrale della Manovra Economico Finanziaria 2011 presentata dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti e varata dal Consiglio dei Ministri il 30 giugno 2011:

Aggiornamento del 29 giugno 2011

I nuovi scaglioni e le nuove aliquote Irpef della riforma fiscale prevista nella manovra finanziaria 2011

Aggiornamento del 28 giugno 2011

Riforma fiscale: 3 sole aliquote Irpef al 20%, 30%, 40%. Attualmente l’aliquota minima è del 23% e la massima del 43%. Qui il dettaglio di tutte le aliquote e gli scaglioni dell’Irpef 2011.

Riforma dell’Iva: aumento di un punto percentuale delle aliquote Iva più elevate. Per cui dal prossimo anno iva al 21% e all’11% rispetto alle attuali aliquote al 20% e 10%. Rimane inalterata l’aliquota iva del 4%.

Abolizione dell’Irap per le aziende a partire dall’anno fiscale 2014.

Riforma delle pensioni: tutte le donne in pensione a 65 anni ma solo dal 2025 e anticipo al 2012 di “quota 97“.

Pensione di reversibilità: stretta alla pensione di reversibilità in caso di matrimonio con più di 20 anni di differenza fra i coniugi. Sono esclusi i matrimoni con figli in minore età o studenti o disabili.

Aggiornamento del 24 giugno 2011

La manovra finanziaria 2011 sarà discussa in Consiglio dei Ministri giovedì 30 giugno 2011. Le pensioni di nuovo nel mirino del ministro dell’Economia Giulio Tremonti: in pensione a 67 anni a partire dal 2020, inoltre il pensionamento delle donne potrebbe essere parificato a quello degli uomini anche nel settore privato. A partire dal prossimo anno o dal 2013 le donne sia del pubblico che del privato potrebbero andare in pensione di vecchiaia solo dopo aver compiuto i 65 anni (2012) o 66 anni e 3 mesi (2013).

L’aumento dell’età di pensionamento di tre mesi ogni tre anni entrerà in vigore dal 2013 anzichè dal 2015. In virtù di ciò, se la proposta sarà approvata, l’età pensionabile dal 2013 sarà di 66 anni e 3 mesi, sino ad arrivare nel 2020 a 67 anni.

Sotto mira anche le pensioni d’oro (quelle che superano di 8 volte le pensioni minime) dal cui taglio Tremonti si aspetta un risparmio di 1 miliardo e mezzo in 10 anni.

Aumento dei contributi previdenziali sino al 33% per collaboratori e lavoratori autonomi già dal prossimo anno.

La tassazione sugli investimenti obbligazionari ed azionari salirà al 20% dall’attuale 12,5%, mentre la tassazione degli interessi bancari scenderà al 20% dall’attuale 27%.

Altri provvedimenti restrittivi della finanziaria riguarderanno i tagli alla sanità, ai comuni, ai ministeri, il blocco del turn over e un nuovo congelamento degli stipendi pubblici.

Sindacati e opposizioni si preparano a scendere sul piede di guerra…

Aggiornamento del 23 maggio 2011

A seguito della decisione di Standard & Poor’s di declassare l’outlook del debito pubblico italiano da Stabile a Negativo, in giugno 2011 il governo varerà con certezza una manovra finanziaria correttiva sui conti pubblici del 2013-2014.

Crisi Finanziaria aveva già ampiamente previsto e anticipato questa notizia funesta ancora un mese fa nonostante le smentite di alcuni portavoci e sottosegretari dello stesso ministro dell’Economia (vedi al termine dell’articolo). La vera novità è l’entità della manovra correttiva che anzichè essere dei previsti 6-8 miliardi di euro sarà di ben 35-40 miliardi di euro, importo non da poco se pensiamo che la manovra lacrime e sangue dello scorso anno è stata di circa 25 miliardi di euro in due anni.

Notizia originale

manovra-2011-economica-finanziaria-11-testo-decreto-legge.jpgIl tesoro ha deciso, a giugno 2011 il governo varerà il decreto legge denominato “Manovra finanziaria 2011 di mantenimento dei conti pubblici“.

Questo significa che ci sarà una nuova manovra restrittiva e dunque ancora una volta meno servizi pubblici e più tasse.

Sebbene a inizio 2011 il governo negava la necessità di una manovra correttiva dei conti, alla fine anche quest’anno la manovra ci sarà. Inesorabile e ineluttabile come sempre.

Purtroppo il ministro dell’Economia e Finanza Giulio Tremonti non può fare diversamente per mantenere in piedi i conti scricchiolanti del nostro stato. Nazione soffocata dagli annosi costi della politica, della corruzione e dell’evasione fiscale. E importante ricordare e sottolineare che i costi della politica sono le uniche voci del bilancio dello stato ad aumentare a fronte di tagli in tutti gli altri settori.

La sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui crescenti costi della politica a discapito delle altre voci di bilancio statale è uno dei punti fermi del nostro blog. Crisi Finanziaria è e resterà sempre un blog apolitico e apartitico ciò non ci esime dal denunciare lo scandalo della politica italiana (sia di destra che di sinistra) che taglia ovunque tranne i costi della politica stessa. Costi che di anno aumentano e sottraggono risorse alle politiche sociali, sulla sicurezza pubblica, agli investimenti strutturali e in ricerca e sviluppo.

Fortunatamente quest’anno la manovra non dovrebbe essere lacrime e sangue come le recenti passate, in sintesi l’importo complessivo della finanziaria 2011 dovrebbe aggirarsi tra un minimo di sei miliardi di euro e un massimo di otto miliardi di euro in due anni. Un ammontare decisamente inferiore rispetto alla manovra 2010 che è stata di circa 25 miliardi di euro in due anni e che inoltre conteneva la riforma delle pensioni con pesanti ripercussioni sulla data di pensionamento dei lavoratori a partire dal 2011.

La manovra di quest’anno, che gli ambienti vicino al governo preferiscono chiamare manovrina o manutenzione ordinaria dei conti pubblici, ha come scopo primario raccogliere i fondi per le spese delle missioni militari all’estero (Libia, Libano, Afganistan e Iraq), le assunzioni dei precari della scuola, gli stimoli per lo sviluppo dell’economia e l’inizio di un’ineludibile aggiustamento dei conti pubblici.

Aggiustamento dei conti statali che si farà sentire in modo sempre più marcato e doloroso nelle manovre dei prossimi anni.

In data 4 maggio 2010 una fonte autorevole del Tesoro ha invece perentoriamente negato la necessità di varare la manovra 2011. Il sottosegretario del Tesoro Luigi Casero, ha comunicato agli organi di stampa che allo stato attuale «per il 2011 non è prevista alcun manovra correttiva sui conti pubblici, come già evidenziato nel Documento di Economia e Finanza 2011 approvato la settimana scorsa alla Camera e in approvazione al Senato».

Allora come stanno realmente le cose? Ancora non si sa con certezza, ma noi crediamo che alla fine la manovra finanziaria correttiva arriverà inesorabile e ineluttabile.

Approfondimenti

Nuove aliquote e scaglioni irpef

Forfait fiscale del 5% sino a 35 anni

Manovra finanziaria 2011: archivio notizie

Contributo di solidarietà lavoratori autonomi e dipendenti

Tutte le informazioni e il testo sulla manovra economico-finanziaria 2011 di giugno ’11 di correzione e mantenimento dei conti pubblici.

Manovra finanziaria 2011: testo di legge del consiglio dei ministri del 30 giugno 2011ultima modifica: 2011-06-29T08:11:00+02:00da giulia.gossip
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18 pensieri su “Manovra finanziaria 2011: testo di legge del consiglio dei ministri del 30 giugno 2011

  1. L’accumulo del debito pubblico frutto di decenni,può essere ridotto solo con decenni di cura dimagrante.La questione è semplice:chi deve fare la dieta!Escludiamo i disoccupati i barboni,i diseredati,i veri poveri,chi resta? Restano operai,impiegati..la massa,restano i professionisti gli autonomi,i commercianti,i preti,i dirigenti pubblici e privati,i notai,i farmacisti,i doppi e triplilavoristi,i politici e tutto il sottobosco,gli attori i calciatori,i conduttori tv,i giornalisti,gli editori,i musicisti,gl’imprenditori,i latifondisti,i fabbricanti,tutti gli abbienti e non in ordine di patrimonio,e altre categorie di parassiti che amministrano i nostri risparmi,come le banche , i proprietari di immobiliTutta questa gente,a partire da un reddito annuo netto di 60.000 euro possono e devono contribuire al risanamento del Paese con il 2 0 3 %.E’ possibile,e difficile farlo?Ovviamente il costo della politica va assolutamente ridimensionata ed è strano che nessuno dei lorsignori si preoccupa di eliminare il sovvenzionamento ai cosiddetti partiti desueti e improduttivi.Fine prima puntata!

  2. si lavora,si lavora esi risparmia,dopo arrivano loro e prendono i soldi i soldi dai nostri conti correnti per mettere riparo ai loro sbagli.ma che stato e’ questo?E’BRUTTISSIMO SE’ VANNO A PRENDERE I SOLDI DAI DEPOSITI DI RISPARMIO.MEGLIO NON AVERE E NON FARE NIENTE.

  3. Se continuiamo in questo modo diventa un obbligo togliere i soldi dalle banche, eliminare i conti correnti, demolire gli immobili anzicchè costruirli e risistemarli.Possibile che non capiscano che con più soldi chiedono meno soldi rimangono per il mercato? Se si vuole la ripresa devono fare il contrario di ciò che si stanno facendo. Diminuire le tasse ,incentivare l’economia e il lavoro permettendo di poter scaricare gli investimenti e le spese straordinarie dalle riparazioni agli acquisti; in questo modo emergerebbe anche molta parte del sommerso

  4. Le informazioni in merito alla pensione sono frammentarie e incomplete. In giro si dicono tante cose chissà se sono esatte: si dice che le lavoratrici al momenbto di andare in pensione possono avere un bonus pari a 4 mesi per ogni figlio. Questo si traduce in un accorciamento del periodo di servizio per andare in pensione. E’ vero? Grazie per la risposta. Adriana

  5. E’ uno schifo!!!! Credevo che si facesse una pulizia radicale sulle indennità dei 930 ladroni,ed invece vivono ancora con la misera paga di € 25.000 al mese;almeno è questo quello che si conosce. Sig: Tremonti! invece di tartassare i pensionati perchè non toglie il 50% di quanto prendono i Suoi colleghi onorevoli? Le sembra onesto , ancora una volta, toccare i pensionati e lasciare indenne la casta vigente? Perchè non annienta le pensioni che Voi avete dopèo appena una legislatura oltre quello che Vi siete messo in tasca?? Ora capisco! Dovete dare la possibilità al vostro college Dalema di comperarsi una nuova barca da 10 milioni di euro,e la povera gente paga fino a quando non si potrà più vivere ed allora ci guarderemo bene nelle palle degli occhi. Continuaye così,e fra due anni consegnerete il potere alla sinistra perchè per Voi non voterà più nessuno almeno dalle mie parti.

  6. Vorrei chiedervi gentilmente lumi sulla mia situazione pensionistica, dall’anno scorso sono in mobilita’ e maturo il requisito dei 40 anni di lavoro nel giugno del 2013, ora visto che per avere la pensione versata dovrei attendere altri 12 mesi, mi chiedo se con questa nuova manovra finanziaria devro’ ancora aspettare altri mesi ? grazie.

  7. @ Alessandro DSP ha scritto giovedì, 30 giugno 2011Io non andrei a cercare le cause così lontano… Francia e Germania sono nella BCE eppure non hanno i nostri problemi.I reali problemi dell’Italia sono:1) il suo indebitamento, determinato dai nostri governanti negli anni ‘802) Una classe dirigente di basso livello, cinica, poco competente e che pensa pensa solo al tornaconto personaleQuesti sono i problemi reali, il resto è tutto fumo negli occhi. Cambiamo la classe politica (destra e sinistra) e abbiamo risolto il 50% + 1 dei nostri problemi.esprimiamo il nostro veto, la nostra indignazione e la nostra disapprovazione qui, sui commenti dei giornali on-line, sui social network, nella vita reale, nelle piazze, nei circoli, al lavoro e in qualsiasi altro luogo sia possibile sensibilizzare la coscienza nazionale.

  8. la verità è che non si vuole affrontare il vero problema e cioè il “sistema Euro”.La UE tramite la BCE , che è una Spa , le cui azioni sono detenute dalle BCN che a loro volta sono delle SPA le cui azioni sono detenute dalle Banche ordinarie e dalle Assicurazioni , PRETENDE dagli stati membri l’emissione di titoli di stato a garanzia dell’emissione di nuova moneta (cioè Euro).Quindi essendo che la richiesta di nuova moneta da parte delle banche ordinarie aumenterà sempre a causa dell’aumentare della richiesta dei mercari per finanziare gli scambi , i debiti pubblici saranno di conseguenza sempre costretti ada aumentare.Con questo gioco di scatole cinesi alla fine il sistema bancario che è rappresentato dagli stessi soggetti nelle tre figure della BCE, BCN e Banche ordinarie (cioè gli azionisti di quest’ultime) , detiene il potere decisionale sulle politiche economiche e fiscali attuabili dai governi.D’altronde se così non fosse , se cioè gli stati non garantissero con i loro titoli l’emissione dell’euro , questo sarebbe privo di valore in quanto proprietà della BCE che è ripeto, una SPA con capitale sociale di appena 10 mld di euro ma che sino a maggio del 2011 aveva stampato e messo in circolazione di sole banconote la bellezza di circa 830 mld di euro ed una quantità di ” valuta elettronica” di cui non esiste da nessuna parte un dato certo ,ma che si stima essere di circa 10 volte tale valore.Sarebbe come dire che una SPA fattura 8.000 mld con un capitale di 10 mld ma , con la piccola differenza , che la merce che produce non ha nesun valore intrinseco ma solo “virtuale” e quindi chiede ai suoi clienti di garantire il valore del suo prodotto emmettendo cambiali che poi accetta in pagamento della merce ma che alla scadenza , vuole essere ripagata col suo prodotto , gravato dagli interessi. Ecco perchè i governi di Eurolandia non sanno più che pesci prendere per cercare di coprire quella che sembra essere stata un’allucinazione collettiva . Ed ecco perchè si continuano a perpretare assurdi salvataggi da parte della UE ed a varare grottesche manovre finaziarie fatte di tagli e privatizzazioni da parte dei governi .Il rapporto tra manovra e PIL imposta dalla BCE alla Grecia e di circa uno a quattro ( la Grecia a fronte di un PIL di circa 330 mld deve fare una manovra da 72 mld) che sarebbe come dire che in Italia si vari una manovra da …300 mld di euro in quattro anni.E così mentre i debiti pubblici aumenteranno , ed i tagli alle conquiste sociali saranno sempre più pesanti per i cittadini “europei” , la ricchezza accantonata con anni di sacrifici e duro lavoro da quest’ultimi e del loro paese si trasferirà alle banche ed ai gruppi finanziari che , vale la pena ricordare , SONO A CARATTERE PRIVATO!!!

  9. @ pally ha scritto mercoledì, 29 giugno 2011Cara pally, il problema è la sproporzione delle tasse da pagare e ancor di più come queste tasse sono impiegate. Se a fronte di quanto paghiamo avessimo gli stessi servizi e tutele di un qualsiasi altro paese del nord europa non sarebbe un gran problema la vita quotidiana, ce la passeremmo tutti meglio e pagheremmo le tasse meno malvolentieri.Se si guarda con attenzione i conti dello stato quasi la metà delle tasse che paghiamo sono spese fra i costi della politica in senso lato (senato, camera, quirinale, consigli regionali-provinciali-comunali-quartiere, incarichi politici, contributi ai partiti politici, incarichi pubblici ricoperti da politici o ex-politici, pensioni/vitalizi parlamentari, …) e gli interessi del nostro debito pubblico. E dato che sono stati proprio i nostri politici a decidere di indebitare così tanto il nostro paese, in ultima analisi il 50% delle tasse che noi paghiamo finisce nella politica e nelle conseguenze delle sue scelte scellerate. Questo senza considerare il denaro pubblico perso per corruzione, clientelismo e nepotismo.E mentre i nostri politici discutono di argomenti lontani dal mondo reale come le escort, le intercettazioni, l’immunità parlamentare, a noi ci spremono come limoni.Ricordiamocene tutti quando andiamo a votare…Sostieni la nostra protesta contro la malapolitica e la casta dei politici, è sufficiente iscriversi a twitter e al nostro profilo:http://twitter.com/AnticastaciaoAnticasta

  10. Non mandiamo a casa tutti , ma proprio tutti, questi balordi di politici, ma alla tomba, perchè possano essere spolpati dai vermi loro che come vermi continuano a cibarsi delle nostre esauste energie. E dovrebbero avere paura della fossa anche tutti i parlamentari di quest’Europa strafallimentare che ci regala solo l’incubo dei conti non in regola! Se c’è un Dio, che li stramaledica tutti e faccia sprofondare all’inferno quelli che credono che un popolo costretto a lavorare fino allo sfinimento e alla nausea, con stipendi da fame e con la prospettiva di non godersi mai la tanto sognata libertà della pensione, sia davvero in grado di aiutare ad incrementare le finanze dello stato! Noi Italiani odieremo il nostro lavoro, se sapremo di doverci restare incollati fino a chissà quando e non ci saranno restrizioni o imposizioni o timori di perderlo che tengano, quando nei giorni di ferie desidereremo di non doverci tornare più. Cui prodest?Perchè pagare le colpe di altri? Perchè mantenere le pensioni di chi ha lavorato solo fino all’età 40 anni o poco più?

  11. @ gianni-ma ha scritto venerdì, 24 giugno 2011sì gianni-ma, l’italia soffre mentre i politici italiani si circondano di vizi e privilegi a nostre spese. Ma le cose cambiano e noi possiamo indirizzare il cambiamento, occorre volerlo e agire in tal senso.Mandiamo a casa l’attuale casta politica, votiamo facce nuove e programmi politici concreti. E se poi neanche loro mantengono le promesse a case pure loro. Non è perseverando negli errori che possiamo credere di migliorare le cose 🙂

  12. @ Umberto ha scritto lunedì, 23 maggio 2011Vorrei rispondere a Umberto, in quanto dice cose giuste ma c’è un aspetto che non prende in considerazione e che a mio avviso è fondamentale.E’ giustissimo che ciascuno debba cercare di risolvere il proprio problema economico da solo, in modo onesto e corretto, senza aspettare aiuti e soprattutto regalie dall’alto.Ma il problema della maggior parte degli italiani è differente. Il problema è che viviamo in una società in cui non viene premiato il merito, in cui il posto di lavoro è ereditario (vedi libere professioni e attività economiche) o proviene da raccomandazioni.Io non chiedo alcun aiuto di stato o sovvenzione, chiedo solo che sia rispettato il merito e che non vengano imposte tasse che finiscono per pagare i vizi e i privilegi dei nostri politici e dei loro amici.Chiedo solo questo, ma purtroppo in questa Italia clielentelare e corrotta forse chiedo troppo…Per questo è importante far sentire la nostra voce e la nostra indignazione verso questo sistema di governo dell’italia che non ci sta facendo crescere e che di giorno in giorno ci impoverisce sempre di più e ci demoralizza.Cambiamo le cose e puniamo i politici e i partiti che sostengono o chiudono un occhio alla corruzione e al clientelarismo, vivremo in un’Italia migliore per noi e soprattutto per i nostri figli 🙂

  13. Speravo che l’arrivo di BERLUSCONI cambiasse l’Italia in meglio purtroppo la mia aspettativa è CADUTA NEL VUOTO. Siamo sempre più in fondo mentre i nostri politici si ingrassano sempre di più

  14. AL PRESIDENTE della REPUBBLICA AL MINISTRO del TESORO AL PROCURATORE CAPO della CORTE Dei CONTI AL DOTT MASTROPASQUA PRESIDENTE INPS L’ITALIA e lo SFACIO da recuperareNel maggio 2010 , le inviai Presidente , la lettera allegata .Le ho sempre inviato lo spunto , per aiutare a risolvere , o diagnosticare , la situazione . Fu messo in lavorazione una rettifica ai conti di bilancio , avevamo un debito pubblico denunciato dalla Banca d’Italia di poco oltre 1800 miliardi di Euro.Il debito è aumentato a 1890 miliardi , si riparla di manovra da 45 miliardi , e tutte le società di rating , ci criticano e ci tengono sotto osservazione, estendendola , anche alle maggiori Regioni .Il lavoro è scarso , il PIL migliorerà forse del 1% ; i giovani per il 40 % sono disoccupati; i nostri migliori laureati cercano sistemazione all’estero , riforme non se ne sono fatte ,i precari sono aumentati .Non c’è polso alla sistematica risoluzione dei problemi, e non si effettua la diagnosi . Posso garantire che se non prendete a quattro mani la risoluzione del risparmio previdenziale ,che a sua volta influisce e condiziona l’intero debito pubblico , non uscirete da questo vicolo cieco .Le cure che si sono susseguite , dal I Ministro Sottile , negli anni 1990 ,si sono rivelate chiacchiere . E’ stato distrutto l’INPS , nelle sue fondamenta .Bisogna che i lavoratori , i veri proprietari dell’INPS , si riappropriano di questa struttura che è il vero motore economico dell’ITALIA. I sindacati si sono rivelati indegni e incapaci del compito .Permettere che l’INPS , incassi i versamenti previdenziali , e non li registra a debito , ma li trasforma in ricavi immediati , si autorizza un reato finanziario .Dott Tremonti .!!! Lei ,oggi è il maggior responsabile , e vive quasi in uno stato confusionale , oltre alle pressioni che riceve .E’ vietato dalle Leggi in vigore , la trasformazione di “ Debiti in ricavi “ .Lei e la Corte dei Conti permettete che si effettui .E’ con rammarico che grido all’incongruenza evidente . L’INPS incassa i piani previdenziali , che sono dei debiti a scadenza , e li trasforma in ricavi immediati .E’ la creazione di un derivato “ Over the counter “ ovvero al di fuori dei mercati regolamentari . Cassa a Ricavi è errato ,è truffaldino .L’INPS ha creato una sommatoria di “ Derivati “ che è un Universo “volumetricamente inesigibile “. L’INPS non pagherà , perché , ha dato copertura ad altre Leggi , con i crediti previdenziali dei lavoratori , e Voi siete stati d’accordo . In nome del “ neo liberismo “ si è creato una forzatura che sfrutta i lavoratori .Si sono create le condizioni di indebitare l’INPS e quindi l’Italia , a vantaggio di altri Paesi , come la Germania , gli Usa. Significa aver tradito lo spirito d’Italiano . E’ molto facile incassare e non amministrare i piani previdenziali ; alla prima difficoltà , allungate il tempo di attesa per la pensione ; i lavoratori , la fascia debole aspetta alla finestra , che un altro lavoratore versi contributi per pagargli la pensione .Continuare a non prenderne atto , significa solo andare verso il baratro , e ci impiegheremo forse , altri cent’anni di sacrificio ,nella migliore delle ipotesi , per uscirne . Voi tutti , non rispondete alle mie lettere di denuncia. OGGI SIAMO ANCORA IN TEMPO . On Tremonti , Lei andò ad ANNO ZERO , il 26 settembre del 2009 , perché ebbe paura , che Santoro , smascherasse la politica assurda dell’INPS , che Lei ha avallato ; e il conduttore forse non era , già così trasparente , come voleva far credere , l’assecondò , non denunciò !!!. Sono rimaste solo le mie denunce .I derivati sono la causa della crisi economica odierna , lo dichiara , giustamente , Lei On. Tremonti , e ne siamo tutti convinti , ma non sa prendere la soluzione .Nascondere il vero rapporto debito pubblico /Pil è da scolaretti .E’ al 120% ,per quello dichiarato . Se si aggiungesse il debito INPS , raggiungeremmo il 350% .Credere che chi impresta il denaro non conosce la vostra manfrina , è infantile .La condizione indispensabile è la chiarezza , sia negli annunci e sia nei comportamenti consequenziali , per ridurre il debito pubblico .Vi domandano come farete , perché hanno capito che non avete progetto . Da questa constatazione nasce la richiesta di una manovra da 45 miliardi che vi viene imposta e non solo dai mercati . Fino ad oggi chi ha beneficiato ?? Questi stessi debbono pagare il maggior costo .Ai pubblici poteri compete favorire ed assecondare il conseguimento dell’obbiettivo di raggiungere uno sviluppo sostenibile , con riguardo alle piccole e medie imprese, alle famiglie , alle fasce più deboli della popolazione. Compete garantire la trasparenza delle gestioni pubbliche , promuovere il rispetto dell’ambiente ,contrastare la criminalità . Ho cercato di farvi capire la soluzione .Poiché sono stato schiavizzato dall’INPS , non vi suggerisco volentieri la soluzione .La verità è che molti incapaci sono stati ,e stanno al timone , ma non fanno altro che schiavizzare chi contribuisce , in onestà e in fiducia verso lo STATO .Oggi mi sembra che si stia anche riaffacciando “ dottor Sottile” .Vi prego di non fargli mettere le mani .La soluzione esiste , ed è matematica , come vi scrissi .Non ci vuole molto coraggio , è indispensabile la correttezza , la chiarezza e il rispetto delle LEGGI che già esistono .Vi sono alcune soluzioni . Spero che il Capo dello Stato mi dia la nomina a Cavaliere del Lavoro per meriti . Vi riscrivo la soluzione .L’INPS deve avere per recuperare e azzerare il debito pubblico 2 fasce di entrate A e B.La fascia A sono le entrate dei versamenti previdenziali , che debbono essere trattate da crediti dei lavoratori : Cassa a debiti verso lavoratori –L’importo presumibile annuo è circa 200 miliardi . La Banca d’Italia emette un prestito pubblico a 40 anni , al tasso iniziale dell’1% .Fondo pensioni lavoratori a Cassa . 200 miliardi Questo danaro fresco deve servire, alla Banca d’Italia , ad azzerare il vecchio debito pubblico . L’INPS avrà nelle casse il nuovo debito pubblico italiano che per i primi 10 anni sarà al costo dell’1% e successivamente sarà al costo del 2 % fino alla scadenza .In termini di capitale effettueremo la permutazione del debito precedente con il nuovo ad un costo inferiore , complessivamente . Per azzerare il vecchio debito ci impiegheremo circa 10 anni .L’INPS ha il bisogno di approvvigionarsi per far fronte alle pensioni per un pari importo .Deve dare le cartelle del debito pubblico nuovo , in pegno alla Banca Europea o a chi vuole investire .Prima deve effettuare una dichiarazione pubblica e universale .Quelle cartelle al tasso anche del 3% o del 4% verranno rimborsate , anticipatamente , per l’importo del Fondo pensione , corrispondente al lavoratore che lascia questa valle di lacrime . Quindi non si crea un derivato, ma una normale transazione finanziaria con scadenza certa, alla morte del lavoratore .La manovra economica nasce nel momento che trattiamo la pensione come un ritorno dei versamenti previdenziali effettuati dal lavoratore , quindi senza imposte .Questo minor carico deve essere assolto da manovra , anche sulle transazioni finanziarie , ma che sarà progressivo al passar degli anni , compensata dalla espansione delle entrate relative.

  15. Seguo da qualche giorno il vostro blog e mi piace perchè dice le cose come stanno, senza troppi giri di parole.Vado un pò off topic e contro corrente nel mio commento, ma spero di trasmettere qualcosa a tutti.Secondo me è importante che ognuno di noi si faccia una semplice domanda: “Lo Stato, la classe politica, le banche, ecc. possono darmi ciò di cui ho bisogno, oppure sono io stesso che devo muovermi per procurarmelo?”Quella che apparentemente può sembrare una domanda banale, in realtà nasconde un enorme significato per chi sa leggere tra le righe.Se aspettiamo che gli altri risolvano i nostri problemi – soprattutto quelli economici – verremo travolti da continue valanghe, che si presentano sotto forma di “manovre finanziarie” per sistemare i conti.Quindi forse – ma è solo una mia opinione – è meglio aprire gli occhi e lottare per conquistare ciò che vogliamo, senza aspettare che siano gli altri a darcelo (perchè questo non succederà mai).

  16. @ bronzo ha scritto giovedì, 12 maggio 2011Ciao bronzo, non ti scoraggiare, se le tue condizioni di salute non ti consentono più di lavorare esistono varie possibilità, innanzitutto ti sei rivolto al sindacato per la tua situazione? Cosa ti hanno detto?

  17. Sono un dipendente del lavoro // dpl di torino// la mia domanda e questa , sono invalido civile con vari problemi ho 63 anni e da due anni lavoro al ministero del lavoro , prima ho lavorato in altre parti sempre come impiegato , dato i miei problemi di movimento alle gambe , la mia domanda e questa io non riesco piu a lavorare sia come salute che come persona soffro di strees continuo sono solo non ho nessuno al mondo ! con 1.100,00 euro non riesco nemmeno ad arrivare a fine mese , uso troppe medicine per la mia salute e vorrei ritirarmi dal lavoro in quanto stanco , cosa io posso fare o posso chiedere per uscire prima dei 65 anni , si puo o devo arrivare a 65 anni e poi io come faccio per la mia liquidazione ed la pensione quanto devo aspettare per avere il tutto ? premetto che non sono piu in salute e non so quanto possa ancora vivere per altri problemi inerenti la mia salute. La ringrazio ed aspetto una sua risposta chiara // premetto che anche se poco lo stipendio con quello vado avanti male ma ci posso vivere con sacrifici . grazie Buonaiuto Angelo

  18. Banca Italia spa, presta i soldi allo Stato, imprese e cittadini, è questo che va rovesciato, il debito pubblico è una partita di giro a favore di banca Italia privata, che ci presta i nostri soldi e pretende l’interesse su di esso che non stampa… (Ecco giustificato i fallimenti…). Abbiamo perso la sovranità monetaria, paghiamo tasse sulla busta paga e non solo, IVA, non VA in tasca allo Stato, ma ai banchieri… In Italia si lavora per i banchieri, Profumo guadagna 35.000,00 euro al giorno… Gheddafi possiede il 7% di Banca Italia spa…Di chi è la proprietà della moneta?E’ di chi accetta la moneta, il cittadino che ha fiducia che valga… Guardata il progetto SCEC di Napoli, un esempio di civiltà.BCE, attualmente ha aumentato il tasso d’interesse, andrà a ridurre ancora di più la domanda interna dell’Italia. L’inflazione e deflazioni sono create scientificamente dalle banche centrali… L’inflazione è dovuta a questi fattori:1. Quando la banca emette un credito crea solo la massa del capitale, senza creare gli interessi;2. Guerre;3. Riserva frazionaria.Il debito pubblico non esiste è creato in modo artificiale…L’inflazione è spiegata sempre in modo froviante all’università…L’aumento dei tassi d’interesse (non stampati) riduce l’offerta di moneta, per evitare il fallimento il dettaglio aumenta i prezzi o si cerca di rubare sui resti.L’inflazione maschera la grande usura che c’è dietro a questo sistema…Non comprate, azioni, obbligazioni e non stipulate acquisti a rate; il turbo-capitalismo ci invita agli acquisti a rate. Solo il risparmio decreta la capacità d’acquisto. E’ un epoca che ci sarà un trasferimento di ricchezza dalla gente normale ai banchieri (turbo-capitalismo). Durante la Crisi Economica del ’29, la ricchezza non fu distrutta fu trasferita alle banche e trasformata in oro. Questi signori hanno informazioni in funzione del loro giro. Il mercato non crea ricchezza la trasferisce…PROPOSTA: Disegno di legge che stabilisca che la proprieta’ della moneta sia dei cittadini in -accredito-. In questo modo il potere d’acquisto raddoppia…Il primo investimento è la CONOSCENZA…Grazie, distiniti saluti Maurizio Settembre

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