Rivolta in Libia: news, opinioni e testimonianze in tempo reale da Twitter Realtime 2011

In Libia hanno aperto i cancelli dell’inferno.

A Tripoli, Bengasi, Misurata, Al Mirqab e nelle altre principali città libiche regna il caos. Aerei militari libici attaccano dal cielo le folle dei manifestanti che si riuniscono nelle piazze e nelle principali arterie stradali del paese. Quattro piloti dell’aeronautica militare libica si sono rifiutati di fare fuoco sui dimostranti, hanno disertato e si sono rifugiati con i loro velivoli a Malta. Mentre un pilota si è schiantato al suolo per non ubbidire agli ordini di bombardare un gruppo di dimostranti del suo paese.

La Libia è in stallo, l’intera regione del nord Africa è vicino al blocco cardanico. La produzione di gas naturale per l’Italia è stata sospesa, l’estrazione di petrolio sensibilmente ridotta. I mercati internazionali guardano con profonda preoccupazione l’acuirsi delle tensioni dei paesi musulmani del nord Africa e del vicino oriente. La Borsa di Milano è rimasta chiusa per ben 6 ore e mezza, ha riaperto alle 15:30 in calo di quasi due punti percentuali recuperando parte delle perdite in chiusura di seduta. Ma gli operatori rimangono molto nervosi.

Si stima che siano ormai migliaia i morti massacrati dal regime del raiss Gheddafi. Secondo la televisione araba Al Arabiya Gheddafi ha fatto massacrare oltre 10 mila persone. In rete circolano già i primi filmati dei militari giustiziati per non aver ubbidito agli ordini sanguinari del regime. I Ministri della Giustizia e degli Interni si sono dimessi in dissenso con l’eccidio che il regime libico sta perpetrando, identicamente hanno fatto cinque alti diplomatici libici.

Gheddafi ha dichiarato in diretta tv che resterà al potere, che è pronto a morire da martire della patria e che quanto sta accadendo è il frutto del complotto delle nazioni nemiche che stanno ingannando, manipolando e corrompendo un ristretto manipolo di giovani libici tenuti sotto l’effetto di droghe. Gheddafi si appella allo spirito patriottico di ciascun connazionale e esorta tutti a combattere contro i nemici della patria e a giustiziare senza pietà i rivoltosi.

Nel suo comizio televisivo Gheddafi ha anche dichiarato che Stati Uniti e Italia sono i responsabili degli attuali disordini, di aver egli stesso  sconfitto l’Italia in passato e altrettanto farà anche questa volta con i traditori insorti definiti sprezzantemente ratti.

Purtroppo le notizie provenienti dalla Libia sono frammentarie, confuse e contradditorie. Impossibile dare un quadro completo della situazione che è in continua evoluzione.

Conoscere è potere

Diffondiamo, diffondiamo, diffondiamo. E’ sufficiente questo per non soffocare l’urlo del popolo libico. E’ sufficiente che ciascuno di noi si possa formare un’opinione personale e autonoma per non essere complici del massacro di persone inermi. E’ sufficiente conoscere.

Le urla su Twitter

Riportiamo notizie, testimonianze e commenti sulla rivolta libica che utenti di tutto il mondo inviano in tempo reale da Twitter:

Notizie, testimonianze e opinioni in tempo reale sulla crisi libica da tutto il mondo attraverso Twitter

Rivolta in Libia: news, opinioni e testimonianze in tempo reale da Twitter Realtime 2011ultima modifica: 2011-02-22T13:12:00+01:00da giulia.gossip
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