Sai cos’è un CDS? I Credit Default Swap

Sai cosa sono i cds? Croce e delizia del sistema finanziario globale, sono considerati da molti economisti come una delle cause della recente crisi finanziaria mondiale. In realtà i cds sono uno strumento finanziario pensato per ridurre i danni di un fallimento creditizio.

Crisi finanziaria: cos'è un CDS, Credit Default Swap

Cosa è un cds

Il Credit Default Swap (CDS) è a tutti gli effetti un contratto derivato di tipo credit derivatives, è dunque uno swap impiegato per trasferire l’esposizione creditizia di prodotti a reddito fisso tra le parti. Il cds è sicuramente il derivato creditizio più usato.

Tecnicamente è un accordo tra un acquirente (chiamato protection buyer) e un venditore (protection seller) attraverso il quale il venditore  si impegna, a fronte del premio rateale versato dall’acquirente, a effettuare un determinato pagamento nel caso si verifichi uno specifico evento chiamato credit event, che tipicamente è il default del debitore terzo.

Per cui al protection buyer il mercato dei CDS offre l’opportunità di ridurre la concentrazione delle esposizioni creditorie e il patrimonio vincolato a fini prudenziali. Al protection seller il mercato dei CDS consente di assumere posizioni su un periodo personalizzato, percependone i proventi senza doverle finanziare.

E’ sicuramente uno strumento finanziario molto evoluto ma non necessariamente complicato, in sostanza possiamo pensare al cds come a un’assicurazione sull’insolvenza di un emittente. Per  questo il CDS è spesso utilizzato come polizza assicurativa o copertura per il sottoscrittore di un’obbligazione.

Chiaramente più il mercato dei cds teme l’insolvenza di un emittente, più il cds di riferimento aumenterà di prezzo. Tipicamente la durata di un CDS è di cinque anni, sebbene essendo un derivato scambiato sul mercato over-the-counter è possibile stabilire qualsiasi durata.

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Per queste caratteristiche costitutive il cds è un parametro di riferimento fondamentale per comprendere il “reale” rischio di fallimento della società che ha sottoscritto il debito su cui il cds poggia. Attalmente il valore del cds è un parametro molto più affidabile e indipendente rispetto ai vari giudizi delle società di rating (i famosi AAA, AA, A, BBB, BB, … ) e ha il pregio di essere aggiornato in tempo reale essendo scambiato a mercato.

Crisi finanziaria: grafico distribuzione CDS

I cds, chiamati anche i paracaduti di piombo, rappresentano un potenziale pericolo mortale per il sistema finanziario mondiale, perchè in caso di fallimento di colossi finanziari o assicurativi come AIG, CITIGROUP, JP MORGAN i cds dovrebbero rimborsare cifre così alte che richiederebbero una liquidità tale da mettere in crisi l’intero sistema finanziario.

Questo il baratro in cui l’economia mondiale ha rischiato di precipitare durante la crisi finanziaria dei mutui sub-prime e del fallimento della Lehman & Brothers (2007-2008 ) e su cui i mercati si stanno ancora confrontando per trovare una via d’uscita. Attualmente l’unica soluzione concreta è stata quella di eliminare il problema alla radice, ossia di non permettere fallimenti sistemici, ricapitalizzando il debito mediante aiuti pubblici e governativi.

In realtà questa soluzione non è la cura di tutti i mali, infatti comporta un inevitabile aumento del debito pubblico spostando semplicemente il problema.

Riporto a titolo meramente esemplificativo il grafico del cds di Unicredit, Monte dei Paschi, Banca Popolare e Fiat.

Crisi finanziaria: il CDS di Unicredit
Crisi finanziaria: i CDS di Fiat, Monte dei Paschi, Banca Popolare

Schermate trading tratte dalla rete (Intermarket)

La definizione e la spiegazione di cosa sono i CDS ossia i Credit Default Swap. I CDS sono una sorta di assicurazione che coprono i creditori in caso di fallimento del debitore.

Sai cos’è un CDS? I Credit Default Swapultima modifica: 2010-05-03T22:49:00+02:00da giulia.gossip
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53 pensieri su “Sai cos’è un CDS? I Credit Default Swap

  1. Io dico la mia da ignorante in materia, la crisi per me è iniziata con l’avvento dell’euro in europa, perchè nel 2000 prima dell’euro dalle mie parti un mini appartamento costava 100 milioni di lire, l’anno successivo lo stesso mini appartamento 100 mila euro, ma naturalmente in quegli anni le persone facevano dei mutui con un capitale alle spalle, diciamo minimo il 40 % mentre negli ultimi anni si sono viste delle cose improponibile da un punto di vista di credito sia al consumo che immobiliare. Ho 46 anni e purtroppo so una cosa certa , che chi ha proggettato le piramidi in Egitto le ha fatte con la punta all’insù e non il contrario.

  2. Cara Roberta, per capire bene quello che chiedi, secondo me un blog non può essere esaustivo. In realtà potrebbe esserlo ma i tempi sono talmente lunghi fra domanda e risposta, che si rischia di rinunciare. Se vuoi ti spiego alcune cose, ma a voce in tempo reale, se vuoi capire, poi fa come vuoi, il consiglio te l’ho dato. Se ti va mi contatti su skype, il mio nick è alvise_ (con l’underscore). Se non sai manco usare skype, allora penso che il pc non faccia per te, ciao 🙂

  3. Ciao a tutti!Io vorrei sapere in maniera specifica qual è il ruolo che hanno avuto i CDS nella crisi 2007-2009…sto facendo delle ricerche ma ancora non ho trovato niente che mi spieghi bene…Grazie!

  4. Ciao a tutti,blog interessantissimo!credo di aver capito che per questi derivati nn c’è una regolamentazione specifica anche perchè vengono esercitati in mercati non regolamentati(OTC)…ma in che momento si verifica la speculazione?ad esempio in Grecia:le banche hanno prestato i soldi e hanno permesso alla Grecia di mascherare il debito nn iscrivendo la passività in bilancio ma gli speculatori come hanno fatto ad investire sul fallimento del paese ellenico?so che aumentando lo spread aumenta il panico e quindi gli speculatori guadagnano…ma come guadagnano?ki li paga?scusate forse la domanda è banale!grazie

  5. E’ meglio che la politica si interessi dei derivati Italia, perchè basta un minimo di tensione sui mercati o inflazione ad incrememntare la perdita potenziale, che oggi dovrebbe essere sui 49 miliardi di euro in Italia (3% PIL). Il comune di Torino ha una perdita di 3 miliardi di euro sui derivati.Altro aspetto la moneta di debito in Italia, i soldi che abbiamo in tasca sono un prestito siamo proprietari della moneta in via temporanea… L’euro nasce in addebito al 200%, esclusi gli interessi è usura… Banca Italia spa privata al 95%, Geddafi possiede il 7% di essa, non c’è futuro…Se l’euro nascesse in accredito il potere d’acquisto raddoppia…Attualmente manca la domanda interna, che veniva compensata dalla domanda estera che manca totalmente…In Cina stanno finanziando le loro infastrutture stampando i soldi che servono, la loro banca è un ente pubblico, subordinato alla politica…PROPOSTA: DISEGNO DI LEGGE CHE STABILISCA CHE LA PROPRIETA’ DELLA MONETA SIA DEI CITTADINI IN-ACCREDITO-.Grazie, distinti saluti Maurizio Settembre

  6. Salve.Da anni mi sto interessando alle politiche monetarie (di borsa, brokers, ecc, non conosco una cippa), per cui sono sfociato inevitabilmente sugli argomenti del Signoraggio.Quando con gli scettici su questo argomento, per quanto li abbia invitati ad aprire i siti della banca d’italia, e della BCE, dove proprio su quelle pagine c’è scritto a chiare lettere “Signoraggio”, non ho mai trovato nessuno che lo abbia veramente fatto.Io penso che, se in casa del “colpevole” viene citata una parola, non vedo perchè non si debba credere all’evidenza.Dopo essermi fatto un pò di esperienza (io sono “solo” un sistemista) leggendo molto, sia su libri che sul web, ho capito che la finanza e l’economia, non è una scienza facile, mi fanno ridere certi Commercialisti di cui ne trovo alcuni in chat, che si fregiano della loro stella lucente senza capire una mazza su certi argomenti, mi riferisco alle politiche monetarie, es: come nasce il debito pubblico, perchè uno stato emette obbligazioni, perchè uno stato straniero deve detenere il nostro debito pubblico, perchè tutto l’oro della banca d’italia deve risiedere nei forzieri americani e inglesi, ecc.Sono passato dalle teorie keynesiane, alle teorie pratiche di Bernard Lietaer (il fautore delle monete complementari o alternative).Partendo la Lietaer, mi sono convinto di una cosa, faccio un esempio.Quando si fa una terapia o un vaccino, per combattere un corpo estraneo che mette in pericolo il nostro organismo, lo si combatte con lo stesso bacillo, per favorire la produzione di anticorpi per combattere il corpo estraneo.Con l’economia, o per meglio dire, contro l’inflazione o diminuzione del potere d’acquisto del denaro, dovremmo considerarlo alla stregua di una organismo attaccato da un nemico, cioè combatterlo con lo stesso organismo, LA MONETA.Solo con nuna moneta complementare si può combattere un problema economico.Per questo, ci sono tanti esempi di uso, sia in europa che in extraeuropa.In germania circola il Regio, in svizzera il Wir, negli USA, in una cittadina chiamata Ithaca circola l’HOUR, ecc.Le associazioni di consumatori, i sindacati, associazioni di piccoli o grandi commercianti, non servono a niente, avete mai visto forse, che a fronte di consigli banali abbiano mai risolto i problemi della perdita di valore del denaro?MAI!!Allora ci vuole qualcosa che pochi conoscono, UNA MONETA ALTERNATIVA, del tutto legale.A questo scopo, per informare la mia città, Genova, di questa alternativa, ho creato una associazione che si preoccupa di divulgare una soluzione poco conosciuta.Non ci sono alternative contro gli speculatori dei mercati che indebitano sempre più gli stati, come quella brava persona di SOROS, tanto per fare un nome, che anni fa gettò quasi a terra, economicamente, un paese come l’Inghilterra, o le fraudolente agenzie di rating, denunciate, come ad esempio la Standard & Poor’s, o Moody’s, non ricordo bene, ma una delle due, complice la Goldman, con la Merril.Se non ci decidiamo ad introdurre ed usare una moneta complentare, non lamentiamoci se ci addentreremo sempre più nel baratro della povertà, perchè è questo che vogliono i poteri forti della finanza.Una moneta complentare non potrà fermare, ne l’inflazione ne il debito pubblico, ma che lasci in tasca qualche euro alla fine del mese, è altrettanto vero, laddove è usata.

  7. Sono d’ accordo le uniche opinioni (perchè comunque di queste si tratta) sono le tue (bocconiano per caso?),comunque nessuna fantapolitica ti faccio una domanda sai che lavoro faceva Obama prima di diventare presidente? Rispondi al blog io come hai detto tu stesso non sono bene accetto…

  8. Caro Angelo, prima di cavalcare teorie più politiche che economiche ti invito a dare un’occhiata ai tassi di occupazione pre-crisi finanziaria degli USA.I tassi d’occupazione erano in salute, hanno iniziato a scendere vertiginosamente dopo un bel po’ che i sub-prime hanno iniziato a scricchiolare…Per cui evitiamo di mettere il carro davanti ai buoi e soprattutto, per favore, evitiamo di fare gli italianetti campanilisti. L’economia non è una partita di calcio Keynes contro liberisti o una gara fra l’economista che ce l’ha più duro. Guardiamo i dati di fatto e non formuliamo teorie pindariche…E poi evitiamo di mettere in ballo Obama ad ogni piè sospinto anche quando non c’entra un bel niente.La crisi è scoppiata sotto il “liberista” George W. Bush, durante i suoi 8 anni di presidenza. Che poi si fa per dire liberista… in realtà è stato più protezionista che liberista dato che ha sempre favorito le lobby oligopoliste del petrolio, del mattone e della finanza.Obama non c’entra nulla con la crisi finanziaria. Il tasso fed è stato abbassato agli attuali valori da Ben Bernanke sempre durante la presidenza Bush.Da quando c’è Obama il tasso d’interesse non è mai stato toccato. Ed infine il salvataggio delle più grandi banche USA è stato fatto durante la presidenza di Bush. Ti dice qualcosa il salvataggio di City Group e AIG? Incredibile a dirsi ma sono stati salvati da Bush e non da Obama…Obama si è limitato ad ereditare la crisi scoppiata durante gli otto anni di governo Bush, a meno che a governare gli USA dal 10 gennaio 2001 al 10 gennaio 2009 sia stato Obama travestito da Bush…Per cui Angelo se hai voglia di diffondere le tue teorie di fanta-economia (meglio dire fanta-politica), vai su un blog di politica o di fantascenza.Non spetta a me dirlo, essendo un semplice lettore del blog, ma qui non si fa politica e si cerca di aiutare gli altri diffondendo la libera informazione economica.Tipicamente chi fa politica non ha la minima intenzione di aiutare gli altri, per cui credimi hai sbagliato blog, ciao

  9. Il video lo avevo già visto,ed in pratica affronta anche esso la questione del deprezzamento ma non parte dalla causa scatenante il mancato pagamento dei mutui ovvero la perdita del posto di lavoro.E’ palese che anche un rialzo dei tassi avrebbe portato allo stesso risultato,il problema parte da lontano con quella politica (di cui Obama è il primo rappresentante) di far diventare gli istituti bancari degli enti di beneficenza dando la casa a chi invece doveva avere magari un aiuto per pagare l’ affitto,in pratica la FED e ora anche la BCE per non fare andare a rotoli le banche (quelle grosse difatti quelle piccole territoriali non hanno problemi di sto tipo)hanno abbassato il costo del denaro rinviando la soluzione del problema che spetterà al mercato con lo scoppio di tutte le bolle(ora anche quella dell’ immobiliare cinese e là sono cavoli amari),dicevo le banche centrali avrebbero dovuto tenere alti e anzi alzare ancora i tassi per scoraggiare fenomeni speculativi.Prendi il caso del giappone ora che rialza i tassi sai che bagno di sangue ci sarà…Io consiglio la visione di alcuni filmati du youtube di eugenio benetazzo e marco cali.Ricordo solo che in materia economica non esiste il verbo e chiunque dia un parere non è mai completamente (purtroppo) disinteressato.Comunque consiglio chi ha della liquidità i conti pronto termine perchè fra poco quando scadono le sospensioni dei mutui in italia ci sarà un crollo delle quotazioni e secondo me arriveranno le case a costare anche la metà di prima(escluse quelle di prestigio e in zone di qualità come centro città etc.etc.).

  10. Caro Angelo, hai proprio ragione sull’avidità, arroganza e stupidità di chi ha potere e grandi capitali. Mentre per quanto concerne le cause della crisi finanziaria mondiale non sono completamente d’accordo con te.C’è chi ha speculato sui mutui sub-prime in modo vergognoso e illegale. Possiamo dire tranquillamente: delinquenziale. Una speculazione senza freni e senza scrupoli, che ha innescato un circolo perverso basato sulla leva finanziaria, che ha drogato all’inverosimile il mercato immobiliare USA per poi contaminare i mercati finanziari internazionali mediante i prodotti derivati.Questo indipendentemente dalla globalizzazione e dagli inconvenienti che essa comporta.A tal proposito ti consiglio di dare un’occhiata a questo video che esprime meglio di mille parole il gioco di cause ed effetti che ha portato alla crisi finanziaria più grande dal dopo guerra:http://crisi-finanziaria.myblog.it/archive/2009/02/23/cause-crisi-economica-finanziaria-filmato-notizie-futuro.htmlps: lo spirito di questa comunità è quello di aiutarsi a vicenda, aiuta anche tu un lettore o segnala ad altri l’iniziativa tramite i tuoi blog, siti internet social network (facebook, twitter, …) o semplice passaparola. Più siamo e più possiamo aiutarci a vicenda, ciao 🙂

  11. La crisi non è scaturita per via dei mutui subprime ( o per meglio dire essi sono stati un anello della catena che si è spezzata).Il problema è stato la globalizzazione con la delocalizzazione di fabbriche che prima davano lavoro a chi era un soggetto sub-prime in USA e che avendo perso il lavoro non ha potuto più pagare i suoi debiti perdendo la casa e poi con il deprezzamento delle stesse hanno smesso di pagare anche chi poteva perchè non aveva senso pagare 100 quello che in quel momento valeva 30.La zappa sui piedi se la sono data proprio le stesse aziende che ora crollano.Mi viene il detto chi è causa del suo male pianga se stesso,effetto collaterale è che è la gente comune che perde lavoro e reddito e quindi diventa povera.Come al solito l’ avidità e la stupidità delle persone che comandano ha colpito ancora.

  12. Ciao Alessando, a livello nazionale nulla vieta che ciò accada. Al limite possono essere i singoli governi nazionali a vietarlo :)anche sotto l’effetto dello zerinòl sostieni la nostra iniziativa segnalando questo blog ad altri, più siamo e più possiamo aiutarci a vicenda :)buona e veloce guarigione, ciao

  13. Ciao e complimenti per il servizio. Scusate la domanda (perdonatemi se è stupida, non sono un tecnico, e sto solo aspettando che si sciolga lo zerinòl per l’influenza), ma è possibile che la società che ha sottoscritto il debito su cui il cds poggia sia “Statale”? o quantomeno paghi il debito con soldi pubblici?…probabilmente è la febbre che mi fa immaginare “certi” scenari… Ciao e buon lavoro comunque!

  14. Cara Monica sfondi una porta aperta! :)Questo è proprio lo spirito con cui abbiamo aperto questo blog.La libera diffusione della conoscenza e dell’informazione economico-finanziaria.Piano piano sono sempre più le persone come te che ci danno forza e ci confermano che siamo sulla strada giusta.Se vuoi aiutaci a diffondere lo spirito della nostra iniziativa, invia ai tuoi amici i link degli articoli che possono essere utili o linka le nostre pagine sui tuoi social networks.Di nuovo grazie, a presto.

  15. Avevo seguito un video su youtube che trattava questi argomenti e già lì ne sono uscita sconvolta ma felice di essere venuta a conoscenza di certi meccanismi. Informarsi vuol dire soffrire ogni giorno ma ormai non ne posso più fare a meno. Se ogni singolo individuo venisse stimolato ad informartsi di più l’Italia non sarebbe a questi punti.

  16. Bene Stefano, l’importante è iniziare a ragionarci sopra. Per qualsiasi dubbio non hai che da chiedere e faremo il possibile per aiutarti :)I consigli e le informazioni che la comunità di Crisi Finanziaria dà sono sempre gratuiti, aiutaci a diffondere l’informazione finanziaria libera linkando le nostre pagine o inviando ai tuoi amici i link dei nostri articoli che potrebbero essere utili ;)grazie, ciao

  17. Ciao Alberto!I parallelismi con la grande crisi del ’29 sono molti, io preferisco non rievocarli non solo perchè le conseguenze economiche di quella crisi portarono alla seconda guerra mondiale ma perchè sono convinto che la storia non si ripete mai uguale a se stessa. Per cui meglio guardare in avanti tenendo in tasca gli insegnamenti del passato.In merito alle cause della crisi finanziaria certamente sono stati i mutui sub-prime. Se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio la visione di questo ottimo video-documentario su come è nata e si è diffusa la crisi finanziaria:http://crisi-finanziaria.myblog.it/archive/2009/02/23/cause-crisi-economica-finanziaria-filmato-notizie-futuro.html

  18. Ciao Franz,lo spread bund/btp è fatto sugli attuali e per i relativi periodi di durata (3, 5, 10, … anni).Se la quotazione di particolare btp sale, il rendimento certamente decresce proporzionalmente ma non necessariamente significa che il cds relativo allo stesso periodo debba calare, anche se di norma questo accade come la stessa logica lascia intuire.

  19. Perfetto, grazie del chiarimento e dei suggerimenti. Vorrei solo sapere se il confronto tra bund/btp di uguale scadenza si fa sulle nuove emissioni o è calcolato anche su quelli attuali. Nel secondo caso, quindi, un indicatore del CDS, o almeno del trend, sarebbe rappresentato dal prezzo degli stessi, ovvero se i prezzi dei btp salgono (causando conseguentemente una diminuzione della % di rendimento) vorrebbe dire che siamo sulla buona strada. Spero di aver capito bene.

  20. Ciao Franz,purtroppo attualmente non esistono piattaforme free con la quotazione dei CDS, mentre le puoi trovare nei servizi a pagamento delle piattaforme chart tipo bloomberg finance, reuters, etc etcIn alternativa puoi sfruttare le piattaforme di trading on-line più evolute. Per quest’ultime non occorre che tu paghi per il servizio è sufficiente aprire un account di trading on-line, addirittura molte di queste offrono account di prova gratuita. Se il tuo uso non è intensivo ne puoi creare una ogni volta che ne hai bisogno…Troverai alcune piattaforme di trading anche nelle inserzioni pubblicitarie delle pagine di Crisi Finanziaria.Per quanto concerne l’attuale quotazione del CDS Italia, devi sapere Franz che è improprio parlare di CDS Italia generico, ognuno è legato al periodo e alla specifica obbligazione. Per cui esiste il cds a 3, 5, 10, 15, … anni per il tale BTP, CCT, CTZ, …Per esempio attualmente il CDS del BTP Italia a 5 anni sta oscillando fra i 180 e 190.

  21. Tutto chiarissimo, grazie! In realtà alcune cose erano chiare anche prima ma è bene ripeterle. Seppure a cadenza settimanale, riesco a tenere d’occhio lo spread bund/btp pubblicato su internet (20/02/09 = 1,38%), ma non ho idea di dove controllare il CDS dell’Italia e altri stati sovrani (in particolare GB). Mi basterebbe tenermi aggiornato a cadenza settimanale o anche mensile, non ho la necessità di una verifica quotidiana. Potreste suggerire un sito/link adatto allo scopo?

  22. Scusatemi Franz e Rosi da Lecce,la vostra richiesta ci era sfuggita.Rispondo innanzitutto a Franz. Spread e CDS sono due indicatori completamente scorrelati fra loro ma entrambi governati dalla legge del mercato di domanda e offerta.Lo spread bund/btp è il differenziale della quotazione fra i titoli del tesoro tedesco e gli omologhi del tesoro italiano ossia fra obbligazioni aventi identica durata (2 anni, 3 anni, 5 anni, 10 anni, 15 anni, 20 anni, 30 anni).Se lo spread aumenta significa che il differenziale fra le quotazioni di titoli di debito omologhi aumenta: tipicamente succede che i btp scendono di valore rispetto agli omologhi bund.Viceversa se lo spread diminuisce significa che il valore delle due obbligazioni si avvicina.Il valore di un’obbligazione è inversamente proporzionale al rischio di default, è evidente dunque che se il valore dell’obbligazione diminuisce significa che aumentano i rischi di mancato rimborso dell’obbligazione.Sia CDS, spread e valore delle obbligazioni sono degli importanti indicatori sullo stato di salute delle rispettive società o stati nazionali.Non esiste in assoluto un migliore indicatore, certamente tutti e tre gli indicatori sono più significativi del rating, i famosi AAA BBB, CCC, … Basti a pensare ai rispettivi rating sul debito di Lehman & Brother, Parmalat, WORLDCOM, ENRON che non presentavano alcuna variazione o segnale d’allarme il giorno prima del fallimento, mentre cds e obbligazioni erano in fibrillazione.Un altro aspetto in cui si differenziano CDS e spread è la sensibilità e l’elongazione con cui questi indicatori rispondono alle tensioni del mercato.Infatti i CDS tendono a esaltare le tensioni di un titolo mentre gli spread a smorzarli, tale fenomeno è determinato dalle caratteristiche costitutive dei sottostanti a cui si riferiscono.Il consiglio è quello di monitorarli entrambi nella consapevolezza che non rappresentano l’oracolo sulle sorti di un titolo ma semplicemente ottimi indicatori sul suo stato di salute.

  23. Mi unisco alla domanda di Franz e aggiungo cds e spread di Italia e Inghilterra sono caduti a picco negli ultimi mesi, per caso siamo a rischio default o è imminente il default di un grosso istituto di credito?Grazie

  24. Qualcuno sa dirmi qual è il rapporto tra cds e spread bund/btp? Voglio dire, qual è tra i due l’indice da tener maggiormente d’occhio? grazie e complimenti per il blog Franz

  25. Sì qua c’è da essere realmente preoccupati, lo spread con il bund è in continua crescita.Un gran brutto segno, anche l’Italia rischia il default?E come mai i media e la stampa ne parlano pochissimo?

  26. urk! navignado su internet ho scoperto che i CDS dei BTP Italiani si stanno impennando!!!Mica staremo per saltare in aria anche noi?Se non ho capito male quando il cds sale il rischio fallimento è più alto o sbaglio?Se è così l’Italia rischia seriamente il default! E adesso chi lo dice a Silvio?Scherzi a parte, come stanno realmente le cose?

  27. Articolo interessantissimo, certo che la finanza non finisce mai di farci belle sorprese.Ma i cds della Lehman Brother che fine hanno fatto?Sono stati pagati?Grazie per il vostro magnifico servizio,un profano

  28. Ciao Claudio,i cds sono prodotti finanziari molto “tecnici”, le cui quotazioni in tempo reale purtroppo non sono liberamente consultabili su internet.Tipicamente occorre essere abbonati ad una piattaforma di trading online evoluta (alcune delle più importanti piattaforme italiane di trading online compaiono nelle inserzioni pubblicitarie di questo blog).In merito ai costi della consultazione è possibile aggirare l’ostacolo iscrivendosi al servizio di prova gratuita che la maggior parte delle piattaforme offrono.Generalmente la prova gratuita scade dopo 30 giorni, alla scadenza è sufficiente cancellare l’iscrizione e farne una nuova. 😉

  29. Interessante il tuo blog anche se non è proprio la mia materia Ma se uno volesse consultare il cds di un determinato titolo, come fa? Ci sono dei siti specializzati?

  30. Ciao Enricoho seguito anche io il servizio su La7. Quanto ha detto il consulente coincide al vero per quanto concerne il cds della Lehman.Il cds era in continua ascesa da oltre tre mesi prima del crack, ricordo che l’andamento del cds è proporzionale al rischio default. Mentre i rating delle sue obbligazioni hanno continuato ad essere elevati (A, o alcuni addirittura doppia A). Da qui l’errore grossolano di Patti Chiari che non fa altro che fare una media statistica dei rating fra le società di rating più importanti.La causa di tutto è nel meccanismo con cui è formulato il rating. Sicuramente il cds è molto più affidabile rispetto al rating ma anche questo non va preso alla lettera perchè altri titoli bancari tra agosto ed ottobre 2008 hanno avuto il cds in forte tensione (vedi Unicredit e Ing) eppure non sono falliti (per fortuna).In sintesi il rating è una buffonata pilotata dai grandi gruppi finanziari americani.Il cds è sicuramente più indipendente ma tende ad essere eccessivamente volatile, quasi isterico in periodi di forte tensione e dunque un po’ meno affidabile ma sempre e comunque più significativo del rating.

  31. Ciao,stavo seguendo il servizio su La7 riguardo il crack Lehman. Un consulente finanziario ha ammesso (spero non sia una frottola) che ha fatto vendere le azioni Lehman ai suoi clienti alla fine di luglio poiche’ aveva previsto che c’era qualcosa di anomalo proprio analizzando i CdS. Il futuro poi gli ha dato ragione. Come mai Patti Chiari e tante altre societa’ di rating non ci erano arrivate prima?PS: Mi scuso per la grossonalita’ del mio post ma, come si evince, il finance non e’ di certo il mio campo, ma sono estremamente curioso.

  32. Questo post spiega sinteticamente cosa sono i CDS (Credit Default Swap), che rappresentano il più grande rischio di crack del nostro sistema finanziario mondiale di tutti i tempi! Peggio ancora della crisi del 29!

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