Cos’è la crisi finanziaria? E quali le cause e le conseguenze di questo tipo di crisi?

Cosa e' la crisi finanziaria

“In un contesto macroeconomico si è in presenza di una crisi finanziaria quando la domanda di denaro da parte delle aziende è superiore all’offerta da parte delle banche e degli investitori.

Se in passato la si associava ad una crisi bancaria, oggi può anche prendere la forma di una crisi valutaria o finaziaria, visto il peso che il mercato dei capitali riveste oggi e considerata la mobilità di capitali derivante dalla graduale rimozione dele retrizioni al movimento dei capitali avvenute negli ultimi 20 anni.

Molti economisti hanno cercato di elaborare una teoria che spieghi le cause principali delle crisi finanziarie ed il loro sviluppo, ma non c’è consenso su una sola spiegazione, nè è posssbile adottare semplici modelli deterministici (causa-effetto) per la loro previsione e per determinarne lo sviluppo, pertanto le crisi rappresentano per certi versi ancora un fenomeno poco prevedibile.” [Fonte: wikipedia]

In particolare nel caso dell’ultima e più devastante crisi finanziaria dei nostri tempi (2007-2008) causata dai mutui Sub-Prime statunitensi, possiamo dire che “dietro il sistema dei subprime non c’è né una bolla né un eccesso di avidità, ma un meccanismo razionale sostenuto da aspettative euforiche sull’andamento futuro dei prezzi immobiliari. Ed è questo forse l’unico elemento effettivamente non razionale. Quando i prezzi sono crollati contemporaneamente in tutti gli Stati Uniti, si è verificata la realizzazione di un rischio aggregato, come tale non diversificabile. Travolgendo le compagnie assicurative che garantivano il funzionamento di tutto il meccanismo. E che per lo stesso motivo sono poi state salvate.” [Fonte: lavoce.info]

Le cause della crisi finanziaria 2007-2008

In questo post trovi un semplice video che spiega magistralmente il meccanismo e le cause della crisi finanziaria originata dai mutui sub-prime statunitensi.

Qual’è il significato di crisi finanziaria e quali le cause che la determinano? In questo articolo la definizione e la spiegazione più semplice e sintetica.

Cos’è la crisi finanziaria? E quali le cause e le conseguenze di questo tipo di crisi?ultima modifica: 2010-04-25T21:05:00+02:00da giulia.gossip
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29 pensieri su “Cos’è la crisi finanziaria? E quali le cause e le conseguenze di questo tipo di crisi?

  1. secondo me la crisi deriva dal mister prapapappo che nonostante ciò volle subordinare il fatto a coloro che non potevano pagare in contanti a causa di un piccolo o grave cane in malattia tumorale…

  2. Rispondo alla domanda : non credi che l’attuale crisi finanziaria che stanno vivendo la Grecia ed alcuni altri paesi dei PIIGS sia causa della mala gestione del denaro pubblico”? La mala gestione del denaro pubblico è una concausa ma non è la causa determinante, il fatto che in un paese ci sia la corruzione e che si proceda sistematicamente allo spreco di risorse pubbliche, come avviene in Italia, è un elemento che può accellerare la crisi o accentuarla ma non a determinarla, anche se fossimo in un paese senza corruzione o con una corruzione relativamente sporadica e non sistemica ci sarebbe sempre una problema di debito pubblico, perché il problema del debito pubblico riguarda tutti i paesi alleati USA. Per capire il senso di ciò che affermo è necessario prendere coscienza della natura fraudolenta del sistema monetario e sul significato che diamo al denaro. Innanzitutto prendere in considerazione, cercando nel sito della Banca d’Italia o della BCE o anche della Fed che le banche centrali sono società private e non pubbliche. La BCE appartiene alle banche centrali di ciascuno Stato, in realtà, in Italia la Banca d’Italia non è dello Stato, tolto il 5,6% all’Inps e all’Inail si scopre che la banca centrale appartiene principalmente a banche tra cui in primis Intesa SanPaolo, Unicredit e Generali. Quando lo Stato ha bisogno di finanziarsi chiede i soldi alla banca centrale (che non è sua), questa stampa della carta banconota e in cambio lo Stato stampa altra carta chiamata Titoli del debito pubblico a garanzia del debito. Se lo Stato invece di stampare debiti stampasse moneta e banconote il debito pubblico nemmeno ci sarebbe perché lo Stato lo stamperebbe in base alle proprie esigenze e anche in ipotesi di politici corrotti che usano male il denaro pubblico, ciò non comporterebbe di pagare interessi sulla corruzione e comunque non comporterebbe debito, senza poi dimenticare che un politico lo puoi controllare con libere elezioni (ed io aggiungerei anche la responsabilità civile e penale per i politici corrotti), mentre un banchiere non lo puoi controllare, sfugge al controllo democratico e a qualsiasi responsabilità (Vedi gli uomini dei crack in italia). Dobbiamo renderci conto e riprendere coscienza che il Sovrano è “Superiorem non recognescens” (Hobbes), cioè non riconosce nessuno al di sopra di se. Con questo sistema lo Stato riconosce una banca al di sopra di se che ha finanziato il suo bilancio, lo STato attuale non ha poteri effettivi e non è indipendente. In pratica il vero sovrano è il sistema bancario. Pensiamoci, quando c’è un terremoto, la necessità di cambiare il sistema produttivo, la costruzione di vie di comunicazione, il lavoro, la ricerca, le pensioni, ecc questioni per cui lo Stato non riesce mai ad essere incisivo con nessuna politica per mancanza di soldi, io posso capire la mancanza di risorse fisiche (che già non avrebbe senso visto l’iperproduzione e la gran massa di beni invenduti) ma non la mancanza di risorse immateriali, frutto di una convenzione come il denaro, diceva infatti, Ezra Pound: “dire che lo Stato non può spendere perché non ha i soldi è come dire che non si possono fare strade perché mancano i Kilometri.” A dare valore al denaro sono le persone che lo accettano (Auriti), oggi il denaro è un pezzo di carta che prende valore perché è stato accettato, ma non ha un valore intrinseco come invece lo aveva l’oro. E visto che il denaro ha un valore indotto da una convenzione sarebbe bene rivedere questo sistema basato sul Signoraggio e il sistema a riserva frazionaria cioè denaro prestato proveniente dal nulla, se proprio deve venire dal nulla almeno deve venire dallo STato che riconosce ai suoi cittadini un reddito di cittadinanza. La crisi Greca come quella Argentina sono illuminanti perché dietro le loro crisi c’è la stessa banca USA, la Goldman Sachs quella dove lavorava il nostro governatore Mario Draghi. I politici hanno bisogno delle banche per finanziare campagne elettorali, con una banca puoi far fallire un’azienda e far prosperare la sua concorrente, basta non concedere il credito alla prima e concederlo ad un’altra, dove sono le regole della libera concorrenza in queste situazioni giornaliere? Le banche e i politici sono Establishment, sono insieme lobby di potereAdesso ti faccio io una domanda, caro Sampei, non pensi che sia incompatibile con l’idea di “Stato” il fatto che uno Stato possa fallire così come falliscono le Spa? Essere il creditore significa avere il potere sul tuo debitore, esempio: se tu non paghi il mutuo ti toglieranno la casa, se non paghi sarai protestato, se non paghi sei fallito. Altra domanda ritieni giusto allora che la banca centrale stampi moneta e la presta allo Stato, chiedendo interessi che non sono stati stampati? Ritieni giusto che lo STato come una sorta di sostituto di imposta delle banche chieda ai suoi cittadini di pagare le tasse per pagare interessi sul debito? Ritieni sia razionale che nel medioevo si pagava la decima sacramentale, cioè un decimo del raccolto andava alla Chiesa e oggi invece abbiamo una pressione fiscale del 40/50% con una produzione di beni 20 volte superiore ed una popolazione solo 10 volte superiore? E’ una finta democrazia, siamo in un sistema di schiavitù moderna, gli imperi si sostengono se ci sono gli schiavi, così come nell’antica Roma così è oggi.

  3. Interessanti considerazioni caro antomgg. Non credo però che se il denaro fosse solo di “proprietà pubblica” le crisi finanziarie non esisterebbero.O non credi che l’attuale crisi finanziaria che stanno vivendo la Grecia ed alcuni altri paesi dei PIIGS sia causa della mala gestione del denaro pubblico?

  4. Io non penso che dietro certi meccanismi di massa ci sia un comportamento casuale della domanda o dell’offerta aggregata di denaro, io penso che dietro i fenomeni di massa c’è una volontà dall’alto sapientemente orchestrata, come nel 1929 quando la Federal reserve richiamò in massa i soldi che aveva prestato, determinando il fallimento di 16000 piccole Banche negli USA, determinando così la possibilità delle grandi Banche di acquisire a poco prezzo quelle decotte (Fonte libri di Storia e le vicende dei Rockefeller). Tu dici che il meccanismo è razionale ma dato le aspettative euforiche il risultato è stato irrazionale. Ma non potrebbe essere semplicemente che le aspettative sono state deluse perché invece il meccanismo è più irrazionale che razionale, si è creata un’ economia virtuale (di fantasia) che non ha niente a che fare con quella reale. Nessuno dice che le crisi finanziarie non dovrebbero nemmeno esistere, perché il denaro oggi viene stampato e prestato su richiesta, che il denaro è una convenzione, non è una merce come il grano, il riso o la pasta. Siamo in una economia dove tutti ci vogliono vendere qualcosa ma non sempre ci sono i soldi per comprare e allora è vera o no quello che dicono gli economisti che nei loro grafici presuppongono la scarsità di risorse? Il problema è che viene il denaro trattato come se fosse merce di scambio quando dovrebbe essere un mezzo di pagamento. Il rischio aggregato non è stato casuale ma causale, era voluto dalle grandi banche (non i loro azionisti ma i loro amministratori/Menager da 38 milioni di euro all’anno), che hanno dato mutui (con denaro che non avevano in cassa ma creato dal nulla) a coloro che non potevano avere merito creditizio e per cui già sapevano che non sarebbero riusciti ad estinguere il debito, rimanendo nelle mani delle banche solo case e niente denaro. I mutui sono stati cartolarizzati (cioè sono diventati Titoli di scambio di cui non si conosce l’originario rapporto di debito) e sono stati venduti sotto le forme più svariate di derivati. Quando il denaro viene creato dal nulla, un pezzo di carta chiamato mutuo prende valore solo perché qualcuno lo ha richiesto, si stampa un assegno che viene poi versato su un conto (e le banconote dove sono?). Mentre le banche possono creare dal nulla denaro, i cittadini non possono creare dal nulla i soldi per pagare gli interessi , questi ultimi di fatto non sono stati stampati. E come faranno le persone a pagare i loro mutui se i soldi per gli interessi non sono stati stampati? Dovranno aspettare che altri si indebitino perché si possa creare nuovo denaro nel sistema. E se ad un certo punto arriva la stretta creditizia? Ecco la crisi. Ma se il denaro fosse di proprietà pubblica, senza permettere alle banche di creare denaro, le crisi finanziarie non esisterebbero. Il sistema economico fondato sul denaro delle banche non ci conviene, le crisi dovrebbero essere solo materiali e non virtuali. Se pensiamo che molta parte dei soldi che paghiamo a tasse servono per pagare gli interessi sul debito che poi va pagato ad una banca, ci rendiamo conto per chi si lavora veramente. Ogni anno le banche fanno 70 miliardi di euro sugli interessi del debito pubblico. (Fonte: sono mie riflessioni basate sulla visione di Rebus Signoraggio- Youtube, ricerca sul signoraggio, sito Banca d’Italia e visione della partecipazione del capitale della stessa, Riserva Frazionaria, debito pubblico)

  5. grazie Simona e non ti preoccupare se non sai molto dell’argomento. Nasciamo tutti ignoranti su tutto, l’importante è non rimanerci ;)Lo spirito del nostro blog è proprio quello di diffondere l’informazione economica in modo libero e indipendente al maggior numero di persone.Spero continuerai a seguirci e se vuoi linkaci il più possibile, in questo modo contribuirai a diffondere l’informazione economico-finanziaria a favore del comune risparmiatore :)in bocca al lupo per tutto, ciao

  6. Bush sarà sicuramente contento della notizia, così quando escono dalle tende gli vanno a fare compagnia sull’albero…scherzi a parte gli americani stanno iniziando a pagare le conseguenza della loro avidità e stupidità, speriamo che gli italiani si decidano a cambiare strada prima di finire come gli americani…Forza Obama, sei la speranza del mondo intero!!!

  7. per carità, non sarà certo qualcosa che aggrava la crisi, ma se si pensa che questi signori, speculando anche sui mutui per la casa, hanno costretto migliaia di persone a andare a vivere in tenda..”Denuncia del New York Times su stipendi e premi a 25 manager degli hedge fund: più di 11 miliardi di dollari a 25 manager degli hedge fund” per approfondire: http://www.corriere.it/economia/09_marzo_25/manager_stipendi_fondi_ennio_caretto_7f0cf984-1952-11de-8031-00144f486ba6.shtmlisola

  8. Sì Carnevale, c’è da mettersi le mani nei capelli a pensare a certe analogie, ad esempio all’avvilente e umiliante sudditanza di Berlusconi a quel mangia noccioline di Bush…Spero che non cadremo così in basso come gli americani, anche se ci sono tutti i presupposti, comandante in capo incluso…

  9. Questi i risultati di 8 anni di gestione Bush. Ma noi abbiamo Berlusconi, e addirittura possiamo permetterci di creare nuove ali nelle nostre ville in sardegna.USA.Effetto crisi: migliaia di senza tetto disoccupati vivono in bidonvilles e tendopoli. Obama: «Inaccettabile che in una nazione ricca come la nostra bambini e famiglie si trovino in queste condizioni»http://www.corriere.it/esteri/09_marzo_26/ennio_caretto_tendopoli_usa_a1907512-1a24-11de-a7d3-00144f486ba6.shtmlisola

  10. Certo Carlo Picci, che stai messo proprio male… il fatto ci sia una crisi non significa che tutti debbono soffrire la fame… Anzi è proprio nei momenti di crisi economica che si allarga la forbice tra chi sta molto bene e chi sta molto male…E così durante la crisi, i pochi che hanno molto, le persone che tu citi tipo Berlusconi e Bekcham, continuano a stare bene, probabilmente anche loro avranno una piccola contrazione delle rendite chessò del 10%, ma i loro capitali sono così elevati che non avvertiranno alcuna ripercussione sulla vita ordinaria. Mentre la cosa si avverte molto più drammaticamente sui molti che hanno poco, i quali rischiano licenziamenti o riduzioni delle entrate che anche solo del 10% possono essere pesantissime se con quel 10% ci pagano il mutuo o l’affitto della casa…Spero che ora sia tutto più chiaro Carlo, e con rispetto parlando non vedo che interesse abbia il mondo a ingannarti sulla crisi finanziaria 😉

  11. Qesta crisi finanziaria cari amici miei non esiste perchè i soldi cisono e solo che quelli che c’è l’ hanno non li voglio uscire non li vogliono investire quindi ognuno rimmarrà così com’èsecondo voi Berusconi,Bekcham o qualche altro personaggio famoso dello spettacolo o della politica rimmarra senza soldi o diminuirà l’ intensità della propria vita?No!Perchè loro guadagnano facile 10.000 euro come niente li prendono,quindi solo noi dichiariamo di avvertire questa crisi che in realtà non esisite.Prendete per il culo chi volete ma non me.

  12. dal corriere della sera onlineCrollo del Pil, -1% nel 2008Il rapporto tra Deficit e Prodotto interno lordo al 2,7%. Nell’eurozona i prezzi aumentano dell’1,2%ROMA – È il dato peggiore dal 1975. La fotografia scattata dall’Istat sullo stato della nostra economia è impietosa: nel 2008 il prodotto interno lordo è calato dell’1% rispetto all’anno precedente. Rivista la stima preliminare del -0,9%. Peggio andò solo 24 anni fa, quando la diminuzione del prodotto interno lordo fu del 2,1%. L’ultima stima ufficiale del governo, quella contenuta nell’aggiornamento del Programma di stabilità, attestava una diminuzione del Pil nel 2008 dello 0,6%. I dati finora disponibili per gli altri Paesi – aggiunge l’istituto di statistica – indicano per il Pil un aumento dell’1,3% in Germania, dell’1,1% negli Stati Uniti, dello 0,7% nel Regno Unito e in Francia, e una diminuzione dello 0,7% in Giappone.DEFICIT/PIL – Peggiora anche il rapporto deficit/pil: nel 2008 si è attestato al 2,7% rispetto al target del governo del 2,6%. Nel 2007 il deficit si era invece attestato all’1,5%. In valore assoluto l’indebitamento netto è aumentato di circa 18,7 miliardi di euro, attestandosi a 41,778 miliardi.

  13. Sì isola,è un gran brutto momento per gli USA. Tuttavia il dollaro non se la passa per nulla male al contrario di quanto sta avvenendo in Inghilterra con la sterlina.Questo è un chiaro segno della forza e della potenza della prima economia mondiale, che sebbene sia stata messa all’angolo prima dalla crisi finanziaria e ora da quella economica non è ancora KO.Finirà per andare KO? Secondo Obama no, e per il momento nemmeno per i più grandi esperti e premi Nobel dell’economia mondiale. Ma il match è ancora tutto da combattere, siamo solo al terzo round e l’esito dell’incontro è ancora aperto a qualsiasi risultato. Purtroppo per il momento la crisi è in vantaggio ai punti ;(

  14. dal corriere della sera online:Il Pil Usa crolla nel quarto trimestre 2008; ultimi tre mesi al ribasso a -6,2% rispetto al -3,8% iniziale. E’ la flessione più forte dal 1982. WASHINGTON: Il dato è peggiore delle stime degli economisti avevano previsto un -5,4%. Il ribasso degli ultimi tre mesi dello scorso anno è il più forte dal primo trimestre 1982, quando il Pil segnò un -6,4%.DATI – Con in dati definitivi dell’ultimo trimestre 2008, la crescita dell’economia statunitense nell’anno appena trascorso è stata rivista al ribasso portandola all’1,1% dal +1,3% della prima lettura. Il pil Usa 2007 si era attestato al 2%. La crescita 2008, calcolata sulla base della stima del prodotto interno lordo del quarto trimestre, è la più debole dal 2001 quando l’economia americana segno +0,8%. Il peggioramento delle stime in seconda lettura dipende dal cattivo andamento delle scorte e delle esportazioni. La spesa per consumi, che pesa due terzi del pil, è scesa del 4,3%, contro un iniziale -3,5%. Le esportazioni sono crollate a un tasso annuale del -23,6%, il minimo dal 1971, a fronte del precedente -19,7%. Gli investimenti sono scesi del 21,1%, contro il precedente -19,1%.

  15. Ciao Roberto,non ti preoccupare per la tua svista.Fa sempre piacere incontrare persone come te, precise e attente all’autenticità delle fonti.Il fatto che hai fatto ammenda del tuo errore ti fa ancora più onore.Complimenti anche per la capacità con cui hai saputo individuare la fonte non avendola letta, quel che si dice una memoria fotografica ;)Infine ti ringrazio perchè mi hai dato l’opportunità per approfondire questo post, cosa che farò al più presto.Spero tornerai a visitarci,a presto

  16. Purtroppo sono a rischio i nostri risparmi e la nostra qualità di vita. La causa è la peggiore e più vasta crisi dei nostri tempi. Ma in pochi sanno esattamente cos’è una crisi finanziaria e quali sono le cause e le conseguenze di questo genere di crisi. In questo articolo si affronta sinteticamente e il più semplicemente possibile l’argomento.

  17. Purtroppo sono a rischio i nostri risparmi e la nostra qualità di vita. La causa è la peggiore e più vasta crisi dei nostri tempi. Ma in pochi sanno esattamente cos’è una crisi finanziaria e quali sono le cause e le conseguenze di questo genere di crisi. In questo articolo si affronta sinteticamente e il più semplicemente possibile l’argomento.

  18. Cito testualemente le parole del nostro governatore della banca d’Italia, Mario Draghi: “La crisi finanziaria che stiamo affrontando è una delle più dure e complesse dei nostri tempi”.Che mentecatti, sino a tre mesi fa non c’erano rischi di crisi economica e bene faceva la BCE ad alzare i tassi di interesse…

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