Pronti contro termine Che Banca!: quello che non tutti sanno… Opinioni e consigli.

1511776231.pngCertamente l’offerta dei pronti contro termine di CheBanca! è molto interessante. Il nostro blog è stato in assoluto fra i primi a segnalarla (vedi articolo sugli interessi iniziali di Che Banca!).

Il nostro test

Personalmente ho testato il prodotto e il giudizio nel suo complesso è più che positivo.

Alla luce di questo test è importante dare alcune informazioni e precisazioni che non ho potuto dare nell’articolo di presentazione dei pronti contro termine di Che Banca! e che qui riporto in forma integrale:

1) Il servizio deve essere espressamente attivato mediante l’apposita funzione pct (Pronti Contro Termine) sul proprio pannelo di controllo del sito web di CheBanca, mentre per i nuovi sottoscrittori del conto il servizio è già incluso fra le clausole contrattuali;

2) Chi ha aperto il conto di deposito di CheBanca! prima di novembre 2009 deve inviare a Che Banca! l’integrazione contrattuale dei pronti contro termine opportunamente firmata per poter operare su questo strumento;

3) Può passare un periodo di tempo non marginale (anche un mese) dalla richiesta di attivazione dei pronti contro all’operatività del servizio. Ad esempio nel mio caso c’è voluto più di un mese, anche se devo riconoscere che è dovuto ad una serie sfortunata di coincidenze di cui ti parlerò nei commenti se di tuo interesse;

4) Una volta attivato il servizio consiglio di non cancellare i vecchi vincoli per sottoscrivere i nuovi pronti contro termine, soprattutto se a ridosso della scadenza. In generale conviene aggiungere nuova liquidità o attendere la naturale scadenza dei vecchi vincoli e poi reinvestire sui pct;

5) Come i vincoli, anche i pronti contro termine sono annullabili in qualsiasi momento. In questo caso però il nostro gentile lettore Giorgio ci ha avvisato che, al contrario dei vincoli che riconoscono il tasso base di chebanca, non sarà riconosciuto alcun interesse relativamente alla somma sino a quel momento immobilizzata sul pct;

6) Anche per i pronti contro termine consiglio di non farne un unico grosso alla partenza, ma di “spalmarli” uniformemente in un arco di tempo di 3-6 mesi. Chiaramente nel limite delle proprie disponibilità economiche dato che ciascun pct deve essere di almeno 5 mila euro;

7) Attualmente i pronti contro termine sono molto più convenienti dei rispettivi vincoli (anche di quello a un anno): nel limite delle tue disponibilità economiche (ricorda sempre che il pct minimo è di 5mila euro) ti consiglio di non rinnovare più i vincoli e di fare solo pct;

8) Sebbene i pronti contro termine attualmente sono più convenienti dei vincoli, anche grazie al differente regime di tassazione degli interessi, ciascun pct portato a termine ha una trattenuta di 1,81 euro (imposta di bollo) applicata al momento della scadenza del pct. Se il pct viene annullato prima della naturale scadenza, l’imposta di bollo non viene applicata. In entrambi i casi l’imposta di bollo è assolutamente trascurabile rispetto agli importi in gioco sia di capitale che di interessi. Tuttavia per rigore di precisione è giusto segnalare che fare un unico pct da n*5.000 costa di più che fare n pct, esattamente il costo extra è (n-1)*1,81 euro. Ad esempio un pct da 50.ooo euro costerà in bolli 1,81 euro mentre 10 pct da 5.ooo costeranno 18,1 euro.

L’attivazione del servizio

Ed ora alcune informazioni pratiche legate alla richiesta di attivazione del servizio di pronti contro termine:

1) Per accorciare i tempi di attivazione, sul sito scegli l’opzione: stampa direttamente il contratto. Una volta stampato firmalo e invialo all’indirizzo indicato;

2) Mentre se preferisci risparmiare sulle spese postali, sul sito scegli l’opzione: invia copia del contratto al tuo domicilio. Perchè oltre al contratto riceverai la busta prepagata da inviare a Che Banca!;

3) Se il documento d’identità che hai inviato in copia a Che Banca! al momento dell’apertura del conto ora è scaduto, ricordati di allegare anche la fotocopia del nuovo documento perchè in caso contrario sarai comunque contattato e ti sarà chiesto di inviarlo. Il servizio dei pct non sarà operativo sin quando non lo avranno ricevuto;

4) In media le tempestiche di attivazione sono le seguenti:

– richiesta attivazione on-line: istantanea;
– ricezione a casa propria dell’integrazione contrattuale: 5-9 giorni (istantanea se la stampi direttamente dal sito);
– ricezione della spedizione dell’integrazione contrattuale firmata con eventuale copia del documento d’identità: 5-6 giorni;
– elaborazione della documentazione ricevuta e attivazione del servizio: 5-7 giorni.

5) Dal punto 4 se ne ricava che ci vogliono da un minimo di 10 giorni a un massimo di un mese per potere operare la prima volta sui pronti contro termine per i vecchi clienti di Che Banca! mentre per i nuovi sarà tutto istantaneo;

6) CheBanca! avvisa dell’avvenuta attivazione inviando una mail all’indirizzo di posta elettronico indicato dal cliente al momento dell’apertura del conto di deposito. Sinchè non si riceve l’e-mail di avvenuta attivazione inutile provare a sottoscrivere un pct, il pannello di controllo dei pct presenterà tutte le funzionalità disabilitate;

7) La nostra amica Enrica consiglia di restringere ulteriormente i tempi e i costi recandosi direttamente in una filiale di Che Banca. Noi non abbiamo provato questa alternativa, ma Enrica ci ha spiegato che non solo l’attivazione è immediata, si ha anche la possibilità di accendere i pronti contro termine nella stessa occasione direttamente in filiale (chiaramente compatibilmente con le disponibilità sul proprio conto di deposito). Dunque ottima soluzione anche questa 🙂

Tassi d’interesse e tassazione

Infine se vuoi conoscere nel dettaglio l’offerta dei tassi d’interesse applicati sui pct e l’esatto valore del risparmio sulla tassazione degli interessi consulta il nostro precedente articolo su i vantaggi dei pronti contro termine di CheBanca!

Pronti contro termine CheBanca!: giudizi, opinioni, consigli e suggerimenti sul migliore strumento di risparmio offerto da Che Banca gruppo Mediobanca.

Pronti contro termine Che Banca!: quello che non tutti sanno… Opinioni e consigli.ultima modifica: 2010-01-15T16:32:00+01:00da giulia.gossip
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50 pensieri su “Pronti contro termine Che Banca!: quello che non tutti sanno… Opinioni e consigli.

  1. @marco ha scritto martedì, 08 maggio 2012ciao marco, mi spiace ma la soglia dei 5k€ a cui ti riferisci è valida solo per i conti correnti ordinari e i libretti di risparmio. Per i conti di deposito non esiste alcuna soglia di esenzione.Caro amico, lo spirito di questa comunità è quello di darsi una mano a vicenda. Facciamo tutti parte della comunità di lettori di Crisi Finanziaria, se puoi aiuta anche tu un lettore o segnala ad altri l’iniziativa tramite i tuoi blog, siti internet, social network (facebook, twitter, G+, …) o con il semplice passaparola. Più siamo e più possiamo aiutarci 🙂

  2. Argomento: imposta di bollo.Ho letto che da quest’anno ANCHE i conti deposito pagano “l’imposta di bollo”.Infatti sul foglio informativo alla voce imposta di bollo non c’è più scritto “zero” ma c’è “in base alle legge in vigore”.Ho trovato in giro per il Web che se il conto deposito ha un saldo inferiore a 5000€ non si paga l’imposta di bollo; sarà vero?Qualcuno ha delle info più precise?Grazie, ciao tutti

  3. Ho avuto la spiacevole avventura di conoscere che banca per la richiesta di mutuo la sconsiglio vivamente dopo mesi di richieste e richieste di documentazione sul mio conto e mille ..non ti preoccupare per te il mutuo c’è… non ho avuto un nulla di fatto anzi mi hanno solo fatto perdere un sacco di tempo 🙁 a cosa serve una banca?

  4. Ho avuto la spiacevole avventura di conoscere che banca per la richiesta di mutuo la sconsiglio vivamente dopo mesi di richieste e richieste di documentazione sul mio conto e mille ..non ti preoccupare per te il mutuo c’è… non ho avuto un nulla di fatto anzi mi hanno solo fatto perdere un sacco di tempo 🙁 a cosa serve una banca?

  5. consiglio a tutti di scaricare il podcast del programma di Radio24 Salvadanaio del 04/11/11 dove si parla ancora di conti deposito e PCT . Complimenti x il blog, saluti a tutti.

  6. Salve,è la prima volta che leggo i vs post, complimenti per la chiarezza.Volevo un consiglio da voi.Le banche online sono sicure? E sui conti deposito, se non superano la soglia dei famosi 100.000, si può stare tranquilli?

  7. salve a tuttichiedo un consiglio: meglio pct di bpn oppure andare su mediobanca? mi riferisco a solidità societarie.non ne capisco molto e gradirei un consiglio su come investire i risparmi di tutta la parentela, parlo di cifre importanti.grazie anticipatamentesaluti saverio

  8. @ Anto ha scritto lunedì, 11 luglio 2011Se con “tassa introdotta dalla finanziaria” ti riferisci al bollo sul deposito titoli passato da 34,20 euro a 120 euro annui e battezzato per l’occasione super bollo titoli, fortunatamente ne sono esenti sia i vincoli su conto deposito che i pronti contro termine (pct).Mentre se ti riferisci alla tassazione sugli interessi che attualmente è al 12,5% e che è destinata a passare al 20%, al momento non è ancora entrata in vigore e non si sa quando sarà in vigore. Forse nel 2012 o addirittura più in là.Per cui al momento non devi far fronte ad alcun aggravio di tasse.Nella nostra comunità chi più aiuta più è aiutato: dai una mano anche tu a un lettore o segnala la nostra iniziativa tramite i tuoi blog, siti internet, social network (facebook, twitter, …) o con il semplice passaparola.Più siamo e più possiamo aiutarci a vicenda 🙂

  9. @ marco ha scritto giovedì, 28 ottobre 2010No Marco, attualmente su base otto mesi sono leggermente più convenienti i pct sul vincolato, perchè il vincolato ti da il 2,25% meno la tassazione degli interessi di conto corrente che sono il 27% anzichè il 12% dei pct.Attualmente i Pct 8 mesi al lordo rendono il 2%, risultato finale il vincolato 1 anno rende netto 1,64% mentre i pct 8 mesi rendono netti 1,75%.Beninteso la differenza è minima, tuttavia i pct sono leggermente più convenienti senza contare il fatto che a parità di interessi una scadenza a breve è sempre preferibile di una scadenza a più lungo termine ;)Caro amico, contribuisci anche tu a tener vivo lo spirito della nostra iniziativa, più siamo e più possiamo darci una mano l’un l’altro. Aiuta un lettore o segnala la nostra iniziativa tramite i tuoi blog, siti internet, social network (facebook, twitter, …) o anche con il semplice passaparola :)Grazie, ciao!

  10. Ad oggi 28/11/2010 i pct di “che banca” danno 2% su 8 mesi.Alla scadenza NON ho il 2% di interesse (meno le tasse) perchè gli interessi sono calcolati su 12 mesi.Esempio se investi 5000€ in pct a 8 mesi alla scdenza ti danno 5055,72€ che NON è il 2% (5085,69€)Quindi, secondo me, è più conveniente il “conto deposito vincolato”.

  11. @ pgf ha scritto venerdì, 20 agosto 2010pgf ha fatto un’ottima comparazione fra i due prodotti alla luce della quale emerge chiaramente che, sebbene i pronti contro termine sono lo strumento teoricamente più efficiente grazie alla tassazione sugli interessi del 12,5% anzichè del 27%, attualmente i vincoli ad un anno sul conto deposito sono più convenienti dei pronti contro termine a 8 mesi. Ciò è dovuto all’aumento a favore dei vincoli della forbice fra i tassi d’interesse dei due prodotti.ottimo lavoro pgf, complimenti :)SampeiPS: alla luce della variazione di interessi praticata da Che Banca sui due prodotti, credo che Crisi Finanziaria dovrebbe aggiornare il post. Infatti sebbene le tecniche brillantemente illustrate siano corrette, rimane il fatto che attualmente i vincoli del CD battono i PCT 😉

  12. @ luana.it ha scritto martedì, 07 settembre 2010Cara luana, è un gran bel xxsino il tuo… ma credimi la prima cosa da fare è parlarne con tuo marito. Arrivata al punto in cui sei arrivata è follia pura non parlargliene.Ma come mai non vuoi dirglielo? Forse è una persona violenta? La casa è intestata solo a te? Non siete in comunione dei beni?

  13. ho un problema gravissimo nn sono riusciuta a pagare il mutuo e tengo l’appartamento in pignoramento, prima che viene venduto all asta volevo prendere un accordo con la banca e’ ancora possibile? tutta la somma e’ di circa 4200£ ma l appartamento vale all in circa 200.00,00 duecentomila con un po di contante anticipato chissa’ se sara’ possibile tutti sono all oscuro di questa cosa in particolare mio marito.come posso risolvere la cosa

  14. Ciao Nicola.Al di là del rischio (se fallisce Mediobanca o qualsiasi altra grande banca italiana probabilmente l’ultima nostra preoccupazione saranno i risparmi…), per capire l’effettivo rendimento occorre fare una comparazione.Visto che PCT e Conto hanno (non a caso…) vincoli di durata diversa, la comparazione può essere fatta solo equiparando le durate.Ci sono vari metodi, ne descrivo un paio per un investimento di 100.000,00:1) CD 12 mesi / PCT 8 mesi+4 mesi (durata investimento 12 mesi):interessi CD 1.824 / interessi PCT 1.150+489=1.6392) CD 12 mesi + 12 mesi (tot.24 mesi) / PCT 8 mesi + 8 mesi + 8 mesi (tot. 24 mesi):interessi CD 1824+1824=3.648 / interessi PCT 1150+1150+1150=3.450A ciò occorrerebbe aggiungere la remunerazione degli interessi reinvestiti, ed essendo quelli del CD anticipati, il tasso effettivo aumenterebbe ancora…in più ci sono i bolli…ma non voglio allungare troppo il discorso che mi pare già abbastanza chiaro.In ogni caso se i PCT vengono svincolati non si becca un cent, se si svincola il CD l’1% lo danno lo stesso…Capito perchè PCT e CD hanno durate dei vincoli diverse?

  15. @ Nicola ha scritto giovedì, 08 luglio 2010Ciao Nicola, attenzione a parità di tasso di interesse i pct sono più convenienti, ma è chiaro che se gli interessi fra vincolati e pct sono differenti il discorso non è più valido. Attualmente Che Banca non solo applica un tasso di interesse differente fra pct e vincolati ma anche i periodi sono differenti. Infatti i pct sono al massimo di otto mesi.Per cui è chiaro che se si guarda solo ai soldi che si ricevono a scadenza il vincolo può sembrare più remunerativo, peccato però che il vincolo te li da dopo 12 mesi mentre i pct dopo 8 mesi…Il modo corretto per comparare i due prodotti è sul tasso di interesse NETTO annuo (ossia al netto delle tasse statali).Spero di esserti stata d’aiuto, ciaops: lo spirito di questa comunità è quello di aiutarsi a vicenda. Per favore aiuta anche tu un nostro lettore o segnala ad altri l’iniziativa tramite i tuoi social network, blog, siti internet o semplice passaparola. Più siamo e più possiamo aiutarci a vicenda 🙂

  16. sono indeciso tra investire in pct e vincolo a 12 mesi.. ho provato a fare il calcolo direttamente sul sito di chebanca e ho visto che, diversamente da quello che dici, “guadagno” di piu` con il vincolo a 12 mesi. come mai dici che e` conveniente investire in pct?

  17. Con attivato il Conto Deposito, ho scaricato, compilato e inviato il modulo per l’attivazione dei PCT. Dopo 24 ore ho ricevuto l’ SMS con la conferma dell’attivazione e dopo 48 ore la lettera cartacea di conferma.Tutto OK.

  18. “a quella data, se avevi 10milioni di £ nel cc, si son f.ti il 6×1000 di quella somma, con ciò Paolo, dalla sera alla mattina ti sei trovato + povero e… con l’aria frizzantina che c’è….”

  19. Scusa Zufolo, ma c’è una cosa che non mi è ben chiara del tuo intervento: cosa hai chiesto esattamente alla banca? Se diventeremo più poveri o se tasseranno nuovamente i conti correnti?Bah in entrambi i casi mi sembra assurdo aspettarsi che le banche o chiunque altro possa darti risposte certe in merito…Con affetto,Paolo Luciano R.

  20. Pro/Contro. Posso approfittare di uno piccolo spazio per chiedervi:vi ricordate l’anno 1992, governo Amato, la patrimoniale del 6×1000 sui conti correnti? Ebbene, ho chiesto prima di aprire un conto vincolato alla banca ma sono due settimane che attendo la risposta. Diventeremo più poveri? Grazie e buon lavoro d’informazione

  21. Volevo rispondere a Carlo.In fase di acquisto di Pct viene proposto un prospetto riepilogativo della prenotazone effettuata, dal quale risulta il titolo sottostante.Ho effettuato personalmente (e di recente) 2 prenotazioni di pct. In un caso il titotolo sottostante erano BOT e nell’altro Obbigazioni Mediobanca.

  22. Per quanto riguarda i rischi insiti all’operazione segnalo che per i PCT non vige la tutela del Fondo interbancario, per cui in caso di fallimento dell’emittente (Che Banca, gruppo mediobanca), il Fondo interbancario rimborsa i saldi dei conti, ma non i PCT.Il rischio è comunque veramente basso.

  23. Ciao Carlo,in realtà la protezione dei pct è un argomento trattato in diversi post e discussioni del blog. Per quanto riguarda i pct di CheBanca troverai le informazioni che cerchi in questo articolo e nella discussione che ne è scaturita:http://crisi-finanziaria.myblog.it/archive/2009/12/14/pronti-contro-termine-che-banca-conto-deposito-mediobanca.htmlSe hai ulteriori dubbi o richieste di approfondimenti puoi lasciare un commento sul relativo post.Diffondiamo l’informazione finanziaria libera al maggior numero di persone, se puoi segnala ai tuoi amici gli articoli che pensi possano essere utili.Grazie, ciao

  24. Sempre in riferimento alla voce “contro” relativa ai PCT, c’è da dire che, leggendo il foglio informativo si apprende che, i rischi del C.C. sono legati unicamente all’insolvenza della banca, ma a questo scopo garantiti dal fondo risparmio. Invece i PCT, non solo non hanno la stessa garanzia, ma in aggiunta essi sono legati alla possibile insolvenza dell’emittente titoli, con la possibilità estrema, per il cliente, di doverli negoziare liberamente sul mercato ad un prezzo inferiore. Inoltre se la banca “a seguito di una crisi o di una procedura fallimentare” non avesse la forza economica di ricomprarli, il capitale impegnato (come già detto) non è garantito in nessun modo. Ci sarebbe da capire, a questo punto, se, in occasione della crisi o fallimento di una delle emittenti, “Che Banca” può semplicemente rifiutare il riacquisto, per una propria “normale” non convenienza. Siamo sicuri, insomma, che tra i titoli non vi sia una nicchia dedicata a titoli insicuri, sovrannazionali e/o legati a paesi emergenti e non si attuino speculazioni che, se vanno male, pagherebbero gli ignari investitori?

  25. sì Gianluca, i pct di chebanca! come quelli di qualsiasi altra banca non ricadono nel Fondo Italiano di Tutela dei Depositi.In questo post non se ne parla perchè abbiamo affrontato l’argomento in modo approfondito in altri articoli.In particolare in questo articolo troverai l’analisi dei rischi per i pct di chebanca:http://crisi-finanziaria.myblog.it/archive/2009/12/14/pronti-contro-termine-che-banca-conto-deposito-mediobanca.htmlciao

  26. A Giorgio e Giorgiacara Giorgia, l’aiuto di Giorgio è valido, unica cosa i conti di deposito vincolati sono tassati al 27% e non al 23% mentre i restanti calcoli sono corretti. Alla fine dei conti la differenza sugli interessi netti è minima per la precisione dello 0,01% su base annua (mezzo euro ogni 5mila).Dunque dal punto di vista degli interessi netti le due banche si pareggiano, ma esistono numerose altre sfumature che possono far preferire l’una o l’altra banca. Eccoti un elenco sintetico:RENDIMAX+ Pro- capitale vincolato garantito dal fondo di tutela dei depositi;- Interessi anticipati;- Non ci sono i bolli statali;+ Contro- Il vincolo non può essere annullato, modificato o ritirato;- Banca Ifis che garantisce per il conto Rendimax è molto meno solida di Mediobanca;- Possono essere attivi contemporaneamente solo 10 vincoli.CHEBANCA:+ Pro- I pct possono essere annullati in qualsiasi momento;- Non vi sono limiti al numero di pct contemporanei;- Il pct al 2,7% scade dopo 8 mesi anziché un anno;- Mediobanca è fra le banche più solide in Italia.+ Contro- Ci sono i bolli da pagare ad ogni sottoscrizione;- Gli interessi sono liquidati alla scadenza (come avviene ordinariamente per qualsiasi pct)

  27. i pct sono tassati al 12.5% quindi l’intresse netto è circa 2.36%.per il cd rendimax invece la tassazione è del 23%, quindi il vincolo a 12 mesi da un 2.37% netto, sono quasi identici come remunerazione però rendimax non può essere svincolato.vedi tu.

  28. ciao, devo farti una correzione al punto 5: so per certo che se svincoli i pct non ricevi nessun interesse base.Inoltre aggiungo che c’è una imposta di bollo di 1.81€ per ogni vincolo, questa cifra viene pagata solo alla fine del vincolo sottraendola dagli interessi, quindi non si paga in caso di svincolo.

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