Che Banca! lancia i pronti contro termini

1511776231.pngNovità in casa Mediobanca. Che Banca! il conto di deposito made in Mediobanca, amplia ulteriormente l’offerta dei suoi strumenti di risparmio.

Ora i clienti di Che Banca possono sottoscrivere anche i pronti contro termine.

Appena lanciati si collocano già al primo posto della classifica dei prodotti di risparmio con maggiore remunerazione di Che Banca!

Grazie sia alla tassazione degli interessi (12,5% anzichè il 27% dei conti correnti o dei conti di deposito) che a tassi di interesse più elevati.

In sintesi con i pronti contro termine si pagano meno della metà delle tasse di un tradizionale conto di deposito, inoltre il tasso di interesse applicato è più vantaggioso sia rispetto al conto di deposito ordinario che agli importi vincolati.

Nel dettaglio i tassi d’interesse offerti e la durata sono rispettivamente:

1) 1,70% per i pronti contro termine a 2 mesi;

2) 2,20% per i pronti contro termine a 4 mesi;

3) 2,70% per i pronti contro termine a 8 mesi.

Dunque offerta molto interessante che probabilmente non durerà molto a lungo. Proprio come accadde con il conto di deposito che lo scorso anno venne lanciato con interessi vincolati al 4,8% ma che dopo un anno si erano già ridotti al 2,5%.

Conviene dunque approfittarne sinchè si è in tempo. Il consiglio che diamo ai clienti di Che Banca! è quello di preferire senza remore i pronti contro termine sia alla liquidità del conto di deposito che ai vincoli.

Fra le tre tipologie di pronti contro termine sottoscrivibili, il più vantaggioso è sicuramente quello a 8 mesi perchè consente di usufruire degli interessi più alti e per il periodo più esteso (come spiegato non credo che tra 8 mesi avremo ancora interessi al 2,70%).

Punti deboli o pecche dell’offerta?

Due.

Il primo e più rilevante è legato all’importo minimo sottoscrivibile: 5.ooo euro. Un po’ altino! Chebanca poteva essere più flessibile e partire da importi più contenuti, ad esempio mille euro. Questo soprattutto alla luce della clientela a cui si rivolge Che Banca. (NB: è possibile sottoscrivere anche cifre maggiori a 5.ooo euro in funzioni di incrementi di 1.ooo euro)

Il secondo limite è che in caso di fallimento della banca le cifre investite in pronti contro termini, identicamente a qualsiasi altra obbligazione bancaria, non ricadono nel Fondo Italiano di Tutela dei Depositi. Ciò rende più complicato riavere l’investimento se fallisce la banca intestataria dei pronti contro termine. Ma nel caso di Che Banca! stiamo parlando di un evento altamente improbabile e remoto, basti pensare che il Rating di Mediobanca (doppia A) è migliore sia di Unicredit (vedi pronti contro termine di Fineco) che di San Paolo, i due più grandi gruppi bancari italiani.

Per cui direi proprio che il rischio vale la candela 😉

Che Banca! di Mediobanca offre anche i pronti contro termine. Tassi d’interesse molto vantaggiosi: 1,70% per i pronti contro termine a 2 mesi; 2,20% per i pronti contro termine a 4 mesi; 2,70% per i pronti contro termine a 8 mesi.

Che Banca! lancia i pronti contro terminiultima modifica: 2009-12-14T01:40:00+01:00da giulia.gossip
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66 pensieri su “Che Banca! lancia i pronti contro termini

  1. Ciao Pier da Torino,non ho potuto risponderti prima,cmq l’informazione è sul sito di banca ifis, vincolato con tasso del 3,75 (lordo) dal 04 maggio 2010.

  2. ottimo Morgan, benvenuto nel club. io ti consiglierei anche rendimax. più conti di deposito hai a disposizione maggiori sono le probabilità di avere sempre gli interessi più alti sul mercato.ciao

  3. Per Crisi Finanziaria…riflettendo sulle domande-risposte di risparmiatori ed esperti noto:troppe lodi per prodotti dal rendimento moscio,ansia per trappole in essi occulte(ma non sono strumenti strutturati!),quasi un invito all’acquisto….Probabilmente chi acquista i pct dispone di capitali tali da poter vivere con essi di rendita(forse 5 mio di euro?).Non capisco,forse ho una mente da bieco speculatore ma preferisco analizzare altre possibilità,spaziare,rischiare(non tutto)…vivere col principio “meglio 1 giorno da leone che 100…aspetto qualche valutazione obiettiva su iò che ho detto.Saluti.Dino.

  4. Vi aggiorno…ho appena aperto conto arancio…adesso ho che banca e conto arancio…non son altissimi gli interessi ma almeno son molto maggiori dei conto correnti!!!

  5. ciao morgan, io ho tutti i principali conti di deposito: chebanca, ing direct, rendimax e contoconto. e poi a rotazione sposto la mia liquidità sul conto che offre le migliori condizioni.metodo semplice, ma credo che sia il più efficace 😉

  6. Scusate ragazzi, ma vi risulta che rendimax, a partire dai primi di maggio alzerà il tasso al 3.75%? Se così fosse, sarebbe meglio vincolarli per due mesi e poi per un anno!

  7. >Francesca: gli ho suggerito chebanca perche da quanto ho capito ha gia un conto aperto li per cui farli fruttare al meglio senza aprire un ulteriore conto>Morgan e Francesca: gli interessi vincolati su rendimax sono al 3%(vincolo a un anno) per cui quella é la migliore soluzione attualmente.Il 2,25 che hai visto tu Morgan é qualora tu non volessi vincolare il capitale.

  8. Secondo me in questi giorni è meglio “conto arancio” o “che banca”..danno entrambi 2.5% vincolati a un anno.Rendimax da il 2.25% vincolati a un anno…

  9. Grazie valerio sei stato chiarissimo…mmm allora sono un pò scettivo su questi PCT per 10 euro…Forse meglio metterli in conto deposito che..son vincolati 1 anno..ma almeno son più che sicuri…Che ne pensate?

  10. >Morgan:Il tasso indicato nei PCT é sempre annuale per cui con un investimento di 5000 per 2 mesi all 1,50% (lordo) dopo 2 mesi ti trovi con 5010,94 accreditati sul conto.Alla scadenza di solito vengono automaticamente riportati sul conto salvo tua diversa direttiva

  11. Ciao Dino, mi spiace deluderti ma noi non siamo legati ad alcuna banca di riferimento, il cielo ce ne scampi.Anzi ci fregiamo di essere una fonte di divulgazione economico-finanziaria libera, completamente indipendente, apolitica e apartitica.Come mai pensi questo?

  12. Poichè ricevo le alert su venezuela default e su tassazione rendite finanziarie,non passa giorno senza di esse.Io chiamo chi scrive nel solito modo su esse..gufi o meglio avvoltoi,pronti a proclamare la loro lungimiranza.Tuttavia,capisco che Crisi Finanziaria sia legata alla Banca di riferimento ma vorrei mi si spiegasse il perchè di tanto interesse sui pct…in un precedente intervento mi ero espresso bene su gaz capital,emanazione di gazprom…non era male prenderla,sia per il $ che per la cedola che per il mantello che ora è quasi a 100..Sono forse io un incosciente ed incompetente?

  13. Ciao a tuttiil mese prossimo mi scade un investimento annuo al 4.1% con che banca.Ho visto che l’interesse al 2.5% è stato prorogato fino al 15.03, sapreste consigliarmi se aspettare la scadenza dell’investimento di marzo per fare un altro “vincolo” o versare altri soldi e approfittare del 2.5% annuo?In poche parole…dopo il 15.04…è più facile un aumento dell’interesse o un calo?Altra domanda (forse banale ma scusatemi..son new del mondo finanziario)Con i PCT l’interesse viene calcolato annualmente o nei 2 mesi?es: investo 5000€ in un PCT a 2 mesi con interesse 1,50%…dopo 2 mesi quanto mi ritrovo?Vengono disinvestiti e portati sul mio conto deposito in automatico alla scadenza o devo richiederli?Scusate ancora se son domande banali.Grazie mille…

  14. A Gaetano.Caro Gaetano ti confermo la segnalazione di Valerio.Infatti fra i conti di deposito che vanno per la maggiore la banca che attualmente offre gli interessi più alti è rendimax, segue Che Banca con i suoi pct che grazie alla tassazione al 12% continuano ad essere molto convenienti nonostante il recente ritocco in basso. Poi c’è Ing Direct e Conto Conto di Carige.Prossimamente pubblicherò una classifica sugli interessi dei vari conti di deposito comparando fra loro sia gli interessi base, che i vincolati che i pct.Se vuoi aiutaci a diffondere lo spirito della nostra iniziativa, invia ai tuoi amici i link degli articoli che possono essere utili o linka le nostre pagine sui tuoi social networks.a presto, ciao

  15. Ciao Gaetano,in merito all’enel il rendimento non è certo elevato per entrambe le offerte obbligazionarie (tasso fisso e variabile).Se proprio sei interessato, fra le due ti consiglio quelle a tasso fisso. Al termine dell’offerta il tasso fisso dovrebbe essere attorno al 3,5%.Mentre quelle a tasso variabile te le sconsiglio proprio.Comunque in entrambi i casi in giro c’è di meglio sia per interessi che per affidabilità 😉

  16. Rivolto ai risparmiatori…il mio pensiero..perchè i frutti del lavoro,cosi faticosamente raccolti devono rimanere sterili o quasi?I contributi pensionistici versati che hanno reso luno per cento all’anno!!E mentre banche e big della finanza ingrassano con questi danari raccolti col sudore e talora col sangue..ENEL propone,cosa?Lo stato(questo mostro secondo Nietzsche)non è da meno,questa “voragine sconcia”.Il mio invito è..disertate queste misere offerte e andate ove il vostro denaro è trattato meglio,con dignità.Dino.

  17. Dopo aver avuto due problemi con Unicredit e con la Banca popolare di Novara per la riscossione di due assegni di cui uno bancario e uno circolare di un migliaio di euro per il fatto che non ero loro correntista e quindi non potevano essere sicuri della mia identità (avevo fornito ben due documenti e il codice fiscale) vi informo di qualcosa di decisamente più serio.A tutti i correntisti UNICREDIT ma anche ai clienti di altre Istituti di credito raccomando di fare molta attenzione nella sottoscrizione dei pronti contro termine che vengono a torto ritenuti sempre una forma di investimento sicuro. ATTENZIONE NON E’ COSI’: quando sottoscrivete allo sportello il contratto dovete verificare che la garanzia dell’operazione sia costituita da Titoli di Stato e non obbligazioni della banca stessa o di altre banche collegate. Lo vedete nel prospettino che firmate e se non fosse indicato richiedetelo espressamente voi.In questo periodo le banche sono a corto di liquidità quindi come al solito tendono a trasferire i rischi sui clienti.A mio padre oggi è capitato che al momento del rinnovo dei pronti contro termine si sia accorto che, diversamente da quanto accadeva da circa sette anni, a garanzia dell’operazione non si trova più dei BTP, CCT o altro genere di titolo di Stato ma udite udite delle obbligazioni della Banca di Roma che scadono nel 2023, per intenderci operazioni Banco Roma-Capitalia-Banco di Sicilia ecc.. Qualcuno meno smaliziato si chiederà che differenza c’è?La differenza è sostanziale.Se per caso la banca che ottiene da noi il contante, PRONTI, non riesce a restituirci la somma pattuita a TERMINE l’importo invece di essere garantito da titoli di Stato che sono facilmente negoziabili e pertanto possono essere rivenduti per ottenere il capitale, è garantito, si fa per dire, da obbligazioni bancarie in questo caso scadenti al 2023.Queste obbligazioni soprattutto in periodo come quello attuale con scadenza così lunga sono una vera porcheria finanziaria senza entrare nel merito delle operazioni speculative di acquisizioni per le qualis erano state emesse.Quindi in concreto se ce le trovassimo in mano non riusciremmo a venderle oppure le venderemmo con un grandissimo deprezzamento, oppure ce le dovremmo tenere fino alla scadenza sperando che in quel periodo la banca che le ha emesse sia in grado di rimborsarle.Avevo avvisato mio padre di fare attenzione solo una settimana fa ed ecco che quanto previsto siè verificato.Fortnatamente si è ricordato di chiedere chiarimenti su questo aspetto all’operatore che ha dovuto riconoscere che effettivamente a garanzia non c’erano titoli di Stato ma obbligazioni bancarie. La crisi di liquidità in cui versano le banche è gravissima, ma che facciano ancora pagare il prezzo degli errori che hanno commesso a chi come mio padre, pensionato di 78 anni cliente da quaranta dello stesso Istituto di credito, è vergognoso.Mi raccomando vigilate, qualcuno ha fatto economie e si è privato di tante cose per risparmiare: che non siano sempre i soliti onesti a prendersi i rischi e poi i danni delle speculazioni altrui.Se avete dubbi chiedetemi pure dato che non so se sono riuscito ad essere sufficientemente chiaro.In bocca ai lupi a tutti…

  18. Il conto di deposito di Che Banca! del gruppo Mediobanca rilancia alla grande contro l’agguerrita concorrenza di Rendimax, ContoConto e Ing Direct, introducendo i pronti contro termine. Clicca su questo articolo per scoprire tutti i dettagli dell’offerta e i consigli per sfruttarla al meglio. Consigliato, da non farsi sfuggire.

  19. Caro Emanuele, come fare a non essere d’accordo con te. E’ proprio il miglior modo. Complimenti per i pct al 4%, veramente super interessi. Attualmente i supersave fanno pena, non li userei nemmeno per i risparmi del nonno.Probabile che Fineco abbia sfruttato degli asset obbligazionari di “favore” per quella promozione. Ma non ho gli elementi per confermare la tua arguta ipotesi.Comunque è così che ci si muove nel mondo bancario di oggi. Bisogna saper cogliere l’attimo ed essere sempre parati in caso di imprevisti. In sostanza piano B pronto all’uso.Per questo seguo sempre la comunità di Crisi Finanziaria, notizie fresche, ottime analisi e pochi fronzoli.Tienici aggiornati su altre tue intuizioni, ad maioraLuca.

  20. Cara Fatima,fa sempre piacere leggere i complimenti, soprattutto quando firmati. Per noi è come un attestato di fiducia della persona che ci scrive. Qualsiasi info di cui hai bisogno non esitare a chiedere, faremo il possibile per risponderti.Se vuoi aiutaci anche tua a diffondere l’informazione finanziaria libera linkando le nostre pagine o inviando ai tuoi amici i link dei nostri articoli che potrebbero essere utili a loro ;)grazie, ciao

  21. Grazie Luca, disquisire fa sempre bene e, in tema di investimenti non lo si fa mai troppo: io mi sono trovato tra i miei investimenti Morgan Stanley, Lheman Brothers, Parmalat ed Enron. Incredibilmente ho anticipato ogni perdita esclusa quella di Enron che fortunatamente apparteneva ad un fondo. (che è crollato). Morgan L’ho venduta con una lieve perdita, compensata però dagli interessi prodotti: circa il 6% e Parmalat l’ho scongiurata leggendo il passivo di bilancio e cogliendo voci dai blog. Attualmente, e qui mi rivolgo in particolare a te che da quello che leggo sei un esperto Fineco: detengo con fineco una certa cifra di PCT (per restare in argomento). Ho aderito ad un offerta Fineco molto vantaggiosa, che offriva circa il 4% su questo suo prodotto se si fosse effettuato un trasferimento titoli presso il suo istituto entro una certa data. Ho aderito ed ho proceduto all’acquisto di una considerevole cifra dei suoi PCT di cui, leggendo le informazioni che Fineco produce al cliente, dovrebbero avere come sottostante obbligazioni Unicredit e titoli di stato. Fineco è sempre stata corretta ed è attualmente la mia piattaforma preferita. Come sai, attualmente i PCT Fineco hanno perso gran parte del loro appeal consentendo una remunerazione (Super Save) dello 0,90%. Dato che, purtroppo, in questo mondo nessuno regala niente per niente, a volte mi sono chiesto se la natura del sottostante che caratterizza i PCT che remunerano il 4% sia la stessa di quelli che, invece, remunerano lo 0,90. Considerando la promozione ed il vantaggio dei trasferimenti in titoli e capitale dei vari clienti, sono propenso a credere che sia così. Ma l’esperienza mi insegna, che più si pensa e si conosce, meglio è. Per concludere: considerando che anche i fondi monetari hanno subito la crisi deprezzandosi, agire in un ottica di diversificazione scegliendo strumenti sicuri e trasparenti è, per l’investitore oggi, la migliore filosofia adottabile.

  22. Ciao Emanuele,se non ricordo male, l’integrazione contrattuale sui pct di chebanca prevede che le obbligazioni dei suoi pct siano solo ed esclusivamente quelle di Mediobanca. Per cui il problema è relativamente semplificato: sinchè non fallisce Mediobanca non ci sono problemi, mentre se fallisce Mediobanca dì pure addio ai tuoi pct.Comunque il rischio è veramente piccolo, se salta per aria Mediobanca è perchè è saltato per aria l’intero sistema bancario italiano… cosa altamente improbabile dato che anche durante la più grande crisi finanziaria del dopoguerra il sistema bancario italiano si è dimostrato fra i più solidi del pianeta terra.Per cui direi che stiamo disquisendo di lana caprina, ma è sempre un utile esercizio 🙂

  23. Sempre in riferimento alla voce “contro” relativa ai PCT, c’è da dire che, leggendo il foglio informativo si apprende che, i rischi del C.C. sono legati unicamente all’insolvenza della banca, ma a questo scopo garantiti dal fondo italiano di tutela dei depositi. Invece i PCT, non solo non hanno la stessa garanzia, ma in aggiunta essi sono legati alla possibile insolvenza dell’emittente titoli, con la possibilità estrema, per il cliente, di doverli negoziare liberamente sul mercato ad un prezzo inferiore. Inoltre se la banca “a seguito di una crisi o di una procedura fallimentare” non avesse la forza economica di ricomprarli, il capitale impegnato (come già detto) non è garantito in nessun modo. Ci sarebbe da capire, a questo punto, se, in occasione della crisi o fallimento di una delle emittenti, “Che Banca” può semplicemente rifiutare il riacquisto, per una propria “normale” non convenienza. Siamo sicuri, insomma, che tra i titoli non vi sia una nicchia dedicata a titoli insicuri, sovrannazionali e/o legati a paesi emergenti e non si attuino speculazioni che, se vanno male, pagherebbero gli ignari investitori?

  24. Grazie Alego per il tuo approfondimento. In realtà nemmeno il core tier 1 è garanzia certa di solidità economica.Ad esempio la stessa Lehman Brothers, che hai preso ad esempio, aveva un Core Tier 1 superiore al 15% prima che fallisse. Eppure è fallita…Uno dei fattori che influisce sui giudizi delle società di rating è proprio la patrimonializzazione disponibile di cui il core tier 1 è l’indice più diretto. In generale non credo in maniera fidelistica ne alle società di rating ne al Core Tier 1, ne ad altri indici, perchè come hanno dimostrato i fallimenti della Enron, della Parmalat e della stessa Lehman si sono rivelati eludibili o inefficaci.In questo post abbiamo usato il rating come semplice sintesi dell’attuale stato di salute di Mediobanca rispetto alle principali banche italiane. Parametro che consideriamo più comprensibile per il lettore comune che il più ostico core tier 1 et similia.Fa sempre piacere trovare lettori informati e competenti come te Alego, che affrontano i nostri post con spirito critico e in un’ottica di confronto costruttivo, spero troverai anche altri nostri post interessanti e di leggere tuoi nuovi stimolanti interventi. ciao

  25. …ma la Lehman Brothers non era tripla A?…se fossi in te parlerei più correttamente di core tier 1 e comunque quello di Mediobanca è al 10,3 % il più alto fra le banche europee, solo per questo, anch’io, acquisterei obbligazioni Mediobanca anche ad occhi chiusi!

  26. volevo solo ricordarvi che rendimax di bancaifis rende il 2,50% sul conto base,dal 2,60% a un mese,fino al 3,25% a 12 mesi se vincolati e visto che sono al contrario dei pct anche garantiti dalla tutela sui depositi, mi sembrano molto piu’ renumerativi……e sicuri …..

  27. A Dolci Glauco, Stefano Cei, DANILO e Federico da Bari.Attenzione amici che per chi non è un nuovo cliente di CheBanca! il servizio di pronto contro termine deve essere espressamente attivato.L’iter di attivazione purtroppo non è istantaneo e richiede da un minimo di 10 giorni sino ad un mese.Per cui se siete clienti del conto di deposito Che Banca! dallo scorso anno e volete sottoscrivere un pronti contro termine, prima di smobilitare l’importo per il pct conviene eseguire la procedura on-line di abilitazione al servizio e solo dopo aver ricevuto la comunicazione di attivazione, iniziare a smobilitare la cifra per il pct.Maggiori info per l’attivazione del servizio di pronti contro termine Che Banca! le trovate sul seguente post:http://crisi-finanziaria.myblog.it/archive/2010/01/13/pronti-contro-termine-chebanca-che-banca-opinioni-consigli.htmlSpero vi siamo stati d’aiuto, ricordate di linkarci, in questo modo darete una mano a far conoscere queste informazioni ad altri nella vostra stessa situazione 🙂

  28. Complimenti Dino per l’operazione sui Venezuela Bond, hai venduto al massimo ora è già tornato attorno agli 80$ ed è già un buon prezzo.Bravo, avevi previsto la svalutazione del Bolivar, sei amico di Chavez o che altro? 😉

  29. Ecco…liquidato venezuela 2027 al 9,25% a $84,50..cerchiamo qualcosa di più sicuro e che non dia miserie?Non capisco perchè si comperino titoli di stato italiani…rendono ZERO e in più qualche originale propone di “adeguare” al resto di Europa la tassazione…direi a costoro:imparate la vera democrazia,prima,smettetela di vessare il popolo e di sperperare il suo denaro..girate a piedi,in bicicletta,moto o su un’ auto vostra e non su quelle blu..Questa è democrazia,questa è civiltà.Piuttosto darò il mio denaro a Russia….Gaz Capital è “il cavallo”.Saluti a tutti.Dino.

  30. L’OFFERTA DEI P.C.T. DI CHE BANCA LA RITENGO VANTAGGIOSA RISPETTOA CIO’ CHE OFFRONO ALTRE “PIAZZE “. SI TRATTA DI P.C.T. ( MEDIOBANCANON DOVREBBE DARE PREOCCUPAZIONI …….

  31. Sono cliente chebanca,ma non conoscevo le condizione del “pronto contro termine “; le trovo molto interessanti così come il vostro articolo.Tra pochi giorni ho in scadenza importi vincolati che trasferirò senz’altro al PcT.RINGRAZIOI.

  32. Al trader che ha perduto su Venezuela 2027 vorrei dire che la fortuna sorride agli audaci ma occorre anche ragionare:venezuela ha il cash grazie al petrolio e non le conviene fallire.Le oscillazioni di prezzo sono amplificate per nbond di questo genere e dipendono molto dagli umori degli speculatori e dai timori degli investitori…però stranamente dopo una discesa si riaffacciano i compratori,come mai?Personalmente ho comprato a 56 $,venduto a 80 e ricomprato a 70…vedrò come andrà ma sono sempre attento a petrolio,Chavez,paesi confinanti e dollaro…al momento mi piace il rendimento.Saluti a tutti.Dino.

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