FMI, Fondo Monetario Internazionale: lancio della scarpa al presidente Dominique Strauss-Kahn

Solidarietà alla protesta simbolica dello studente turco che in occasione del meeting organizzato a Istanbul dal fondo monetario internazionale ha lanciato una scarpa contro il direttore generale del FMI, Dominique Strauss-Kahn.

Sin dai giorni in cui la crisi finanziaria si preparava ad esplodere in tutta la sua virulenza, abbiamo sempre sostenuto che FED statunitense, FMI e BCE europea hanno gravi e pesanti responsabilità sia sulle cause della crisi che sulla sua gestazione e gestione.

La nostra era ed è una severa critica nei confronti della degenerazione della politica economica “occidentale” divenuta dissennata e avida oltre ogni misura. Denuncia lanciata a quel tempo nei nostri articoli sull’esercito delle 3 scimme e sull’armageddon finanziario, termini poi diventati di uso comune.

Ora l’FMI con lungimiranza di talpa e intuito di ameba ci dice che la crisi è finita…

Altro che lancio della scarpa … un bel calcio nel sedere e tutti a casa! Sì, a casa anche e soprattutto Trichet e Bernanke, complici impotenti della più grande crisi mondiale del dopoguerra.

Purtroppo la crisi è destinata a riproporsi ancora con maggiore frequenza e recrudescenza se non riusciremo a rovesciare il paradigma economico che governa ancora il nostro mondo e che è stato instaurato dall’ottusa avidità umana: il dissennato consumismo fine a se stesso.

FMI, Fondo Monetario Internazionale: lancio della scarpa al presidente Dominique Strauss-Kahnultima modifica: 2009-10-03T15:40:00+02:00da giulia.gossip
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7 pensieri su “FMI, Fondo Monetario Internazionale: lancio della scarpa al presidente Dominique Strauss-Kahn

  1. @ Arsenio Volpin ha scritto sabato, 21 agosto 2010Che scenario tenebroso Arsenio… ma forse con Obama le cose potranno cambiare. Son già cambiate molto se pensi a quando c’era quell’inetto di Bush…

  2. La crisi economica vera dovrà ancora arrivare… forse non la vedremo mai!L’economia mondiale si regge su biglietti di carta verde che valgono meno del 3% del valore nominale stampato sopra.Essi sono scambiati per il loro valore nominale contro beni reali, come il petrolio, le materie prime e le merci.Le casse delle banche centrali ne hanno accumulati a tonnellate… tali stock di dollari, rappresentano il debito USA verso il mondo. Debito che finchè verrà accettato come mezzo di pagamento crescerà, e che gli USA non saranno mai in grado di rimborsare.Gli Stati arabi che hanno chiesto la conversione dei petrodollari in oro, nel periodo della guerra del Kippur hanno dovuto scegliere fra il tenersi tonnellate di carta verde con stampato frazioni di debito americano, considerarlo tale e continuarlo ad accettare o tenersi carta straccia… poichè il dollaro non è convertibile in oro.Quando le economie degli stati (come dei i paesi BRIC e dei paesi Arabi) incominceranno ad alleggerire i caveau dai dollari e preferire monete più coperte -nel senso che il valore nominale stampato rappresenti meglio il valore reale-, si creerà una iperinflazione negli USA, una svalutazione del dollaro, una crisi USA e di conseguenza mondiale senza precedenti… anche se ritengo che gli americani sappiano come convincere gli altri stati, ad accettare il dollaro non solo come moneta di scambio, ma anche come “moneta rifugio” nei periodi di crisi !L’Iraq di Saddam Hussein voleva vendere il suo petrolio in cambio di euro…si sà come è andata a finire…

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