Chebanca!, il conto deposito di Mediobanca, un anno di successi e raccolta record! Ma non c’era la crisi finanziaria?

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[Qui l’ultimo aggiornamento sui nuovi interessi del conto deposito Che Banca!]

Alla fine della scorsa settimana CheBanca! ha presentato alcuni dati di bilancio a meno di un anno dall’inizio dell’attività.

Risultati al di sopra delle più rosee aspettative: 5,5 miliardi di Euro di raccolta a fronte del target di 2,4 miliardi di Euro da raggiungere entro il 30 giugno 2009. Dunque la raccolta è andata ben oltre al doppio degli obiettivi fissati per il primo anno fiscale.

Che Banca!, ha già raggiunto una quota di penetrazione nel mercato italiano dei conti di deposito bancari pari al 7%. Risultato veramente lusinghiero in meno di un anno. Il numero dei conti aperti è stato di 170.000 in linea con gli obiettivi, l’età dei clienti è principalmente tra 35 e 44 anni (26%), seguita da quella 45-54 anni (19%), 25-34 anni (18%), 55-64 anni (18%), over 65 anni (14%) e 18-24 anni (5%).

L’Amministratore Delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, ha salutato entusiasticamente i risultati con queste parole: “Puntiamo a essere la prima banca per tutti, non tanto per dimensioni ma nella capacità di soddisfare tutti i bisogni della clientela, il progetto finanziario di Che Banca! gode del sostegno di tutti gli azionisti di Mediobanca che in più occasioni, in particolare dal fallimento di Lehman in poi, incoraggiano a renderlo più robusto.

Personalmente non mi stupiscono i dati relativi alla quota di mercato: sin dal suo debutto Crisi Finanziaria ha sostenuto la qualità dell’iniziativa di MedioBanca e stigmatizzato l’offerta iniziale del conto di deposito di CheBanca! come molto vantaggiosa e in assoluto la migliore nel rapporto interessi offerti / rischio default della banca.

Quello che invece mi fa pensare sono i 5,5 miliardi di euro di raccolta. Ma come è possibile? Oltre il doppio degli obiettivi e proprio nel periodo coincidente con lo scoppio della bolla dei mutui sub-prime e del conseguente rogo della crisi finanziaria! Mentre Lehman Brother falliva, Unicredit dimezzava ogni mese il valore delle sue azioni e in tutto il mondo si diffondeva il panico dei fallimenti bancari…

Ricordi? Stiamo parlando di poco più di sei mesi fa, quando saltavano a domino le banche americane Bear Stearns e Lehman Brothers. Mentre Aig, Citigroup, Goldman & Sachs, Morgan 6 Stanley, Fannie Mae, Freddie Mac venivano salvate in estremis dal governo americano e in Europa altrettanto facevano i governi Olandesi, Inglesi e Francesi per Northern Rock, Ing, Fortis, Royal Bank of Scotland, …

Ricordi le file davanti alle banche in odore di fallimento per ritirare i soldi? No? Allora guarda questa bella foto ricordo di persone in fila davanti alla Northern Rock in occasione della crisi finanziaria.

Ebbene in tutto questo baillame, ci sono state banche che in Italia hanno raccolto liquidità per il doppio dei loro obiettivi… C’è qualcosa che non torna o è semplicemente un’eccezione o un caso di eccellenza?

Mah di certo al momento c’è solo che a partire dal 17 maggio partirà un nuovo prodotto di CheBanca! legato guarda caso ai mutui.

[Qui l’ultimo aggiornamento sui nuovi interessi del conto deposito Che Banca!]

Raccolta record di CheBanca! nell’anno del suo debutto, un successo annunciato ma insospettabilmente amplio dato che avviene in coincidenza all’anno della crisi finanziaria.

Chebanca!, il conto deposito di Mediobanca, un anno di successi e raccolta record! Ma non c’era la crisi finanziaria?ultima modifica: 2009-05-11T12:10:00+02:00da giulia.gossip
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19 pensieri su “Chebanca!, il conto deposito di Mediobanca, un anno di successi e raccolta record! Ma non c’era la crisi finanziaria?

  1. per Enricopermettimi Enrico, ma queste sono le classiche balle che vangono raccontate dai direttori di banca per cercare di arginare stupidamente la continua emorragia di liquidità dai loro conti verso i vari conti di deposito. Sono ridicoli quando si mettono a raccontare balle in questo modo, ma soprattutto se provano ad ingannarti sui conti di deposito non oso pensare cosa possono fare sui servizi che offrono loro, stacci attento c’è poco da fidarsi di direttori di questo genere.Innanzitutto è falso che i soldi versati sui conti di deposito non sono sicuri! Sono sicuri tali e quali come nei conti tradizionali perchè sono garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei depositi. Che Banca è iscritta al Fondo Interbancario di Tutela dei depositi, questo mette il Che Banca allo stesso livello di protezione di qualsiasi altra banca, ivi compresa la tua. Se vuoi verificare tu personalmente qui troverai l’elenco delle banche iscritte al Fondo Interbancario di Tutela dei depositi:http://www.fitd.it/banche_cons/banche_consorziate.htmIn merito alla fatto che Che Banca non faccia parte del Gruppo Mediobanca è un’altra balla colossale. Puoi andare sul sito di Che Banca o di Mediobanca e troverai in entrambi la conferma: Mediobanca possiede il 100% di Compass che possiede il 100% di Che Banca e dunque Che Banca appartiene al 100% a Mediobanca.Qui i riferimenti ufficiali di quanto affermo:http://www.mediobanca.it/chi_siamo/gruppo_mediobanca/struttura.phphttp://www.chebanca.it/wps/portal/Istituzionale/!ut/p/c1/04_SB8K8xLLM9MSSzPy8xBz9CP0os3gzdyMfR0MzIyPfAEdDA6OQQG9DcxMXYwMDU_1wkA6zeCMDZwsDA5PAQEMLXxMDTwsfA8MgP3Njfz8jiLwBDuBooO_nkZ-bql-QnZ3m6KioCADN6rU-/dl2/d1/L2dJQSEvUUt3QS9ZQnB3LzZfNkcyTEExNjIyNlVTNTAySlJIVTg2VTMwMDA!/?NavMenu=OnCaro Enrico chi ti racconta balle non farà mai i tuoi interessi, meglio se cambi direttore di banca o la banca stessa.In questo momento c’è Fineco che offre un’offerta incredibile, dacci un’occhiata e manda a quel paese il direttore millantatore.Qui il link dell’offerta di Fineco:http://www.fineco.it/ac/ApriContoHome.html?cp=AA2554573Usa il mio codice avremo entrambi gli stessi vantaggi: AA2554573

  2. …Ciao a tutti, il direttore della mia banca ni ha meso sull’avviso che con il contodeposito presso Che Banca, ma penso che valga anche per altri prodotti della stessa, in caso di insolvibilità la stessa non garantisce nulla e c’è il rischio di perdere tutto ……ma non c’è il fondo interbancario di tutela fino a 103.000 euro? Qualcuno può darmi indicazioni in merito? E poi pare che la presenza di mediobanca sia solo fittizia e che alle spalle vi sia qualcun’altro! Chi……? e che rischi ci sono? grazie a tutti per la pazienza….

  3. il conto corrente ing è più economico di quello chebanca, se ci accrediti lo stipendio risparmi 46 euro l’anno (imposta di bollo + canone mensile) e volendo risparmi anche sulla carta di credito che con chebanca costa 12 euro l’anno.Di contro il conto tascabile ti da praticamente tutto e ne costa 1 al mese, se accoppiato al conto deposito è comodissimo: lasci tutto sul deposito e trasferisci all’occorrenza, così guadagni sull’interesse (senza perdere tempo in bonifici) che in questo momento è più alto con chebanca.Essendo i conti deposito gratuiti, perché tendenzialmente l’imposta di bollo è a carico della banca, è scontato aprirne diversi e versare al più conveniente.A meno che non si guardi al risparmio di tempo, perché il tempo è denaro! certo non tutto è contante

  4. Sì Dario, la tua strategia è corretta. In merito alla dualità conto corrente e conto deposito di CheBanca! vedrai che il secondo non sarà penalizzato a discapito del primo. I due strumenti sono stati pensati in sinergia l’uno dell’altro, sarebbe un grave errore se uno dei due fosse penalizzato, il management di CheBanca è in gamba e credo proprio non commetterà grossolanità di questo genere ;)Mentre ti consiglio di non tenere tutti i tuoi risparmi solo in CheBanca, sebbene sia un ottimo conto bancario, da sempre segnalato da Crisi Finanziaria, la diversificazione è fondamentale in momenti di crisi e incertezza.

  5. Sì Banca del Risparmio, la tua analisi è corretta ma aggiungerei il fatto che la concorrenza si è dimostrata inspiegabilmente e colpevolmente debole di fronte al lancio di CheBanca!Come mai? Probabilmente una serie di concause e contingenze ha determinato la scarsa controffensiva della concorrenza, certamente CheBanca li ha sfruttati eccellentemente, o forse sarebbe meglio dire che li ha orchestrati a meraviglia 😉

  6. Ciao Ragazzi,io ho un vincolo ad un anno, e al momento con i ribassi della stessa che banca! e le offerte non esaltanti delle concorrenti, resto in che banca! e utilizzo l’accoppiata Deposito+Tascabile come una sorta di Conto corrente e bancomat, molto conveniente e a costi ridicoli, se aragonati ad altro, il tutto in attesa di altre offerte Ps: era palese che le abbassassero, dopo essere riusciti nello scopo di recuperare tanti fondi in poco tempo……però se lasciano cadere sempre di piu i tassi del deposito, per concentrasi sui correntisti , tanto vale che eliminarlo

  7. Ciao Marco, di quale istituto fa parte il serio professionista che ti ha sconsigliato chebanca! ? Voleva farti investire in obbligazioni aprendo un deposito titoli (costi, costi, costi) non protetto dal fondo interbancario?E su quali basi te l’ha sconsigliato, se ne ha addotte?Vorrei saperlo giusto per evitare banche che promuovano simile bassezze!e Matteo da Bologna, puoi evitare di fermarti ai nomi che ci sono di mezzo? Un gruppo come mediobanca ne ha più d’uno. Dubito che fallisca con il gruppo che ha alle spalle, e lo dico in termini di crescita che ha, non di tradizione. e dubito succeda a seguito dei numeri che hai letto nel post. In ogni caso i conti depositi sono protetti dal fondo interbancario…

  8. I motivi del successo di CheBanca sono vari:1) forte claim pubblicitario (addirittura il 67% delle persone conosce il marchio stando a Eurisko)2) ottima offerta. Fino a che ha tenuto i tassi al 4,70% era la migliore sul mercato. Ora è un po’ scesa 3) molte persone colpite dagli effetti della crisi in Borsa hanno ritirato gli investimenti. Pieni di liquidità sono andati a metterli in posti più sicuri e comunque redditivi4) la crisi ha fatto perdere appeal anche ai titoli di stato, una volta unica alternativa alle azioni. Oggi anche il bot ad un anno è sotto l’1%, quindi meglio un conto di deposito

  9. Caro Marco,ti consiglio di non essere precipitoso nei tuoi disinvestimenti.Attualmente non ci sono particolari rischi su CheBanca, il post scritto è semplicemente un aggiornamento sui risultati di CheBanca! e non è teso ad allarmare i suoi clienti.Prima di disinvestire su CheBanca ti consiglio di individuare un’alternativa che offra rendimenti quantomeno analoghi.On-line sono uscite nuove offerte e promozioni, controlla se ce ne sono che fanno per te e tienici aggiornato sulle tue valutazioni 🙂

  10. mah Marco, il conto deposito di CheBanca! è ottimo, e comunque affidabile e sicuro almeno quanto quello di Ing Direct… per cui non capisco perchè tu debba cambiare l’investimento su che banca.O meglio se hai ulteriori elementi decisionali condividili anche con noi 😉

  11. ohi ohi, quando Mario leggerà l’articolo per me tirerà il mouse contro il muro ah ah ahmi sa che anche io mi accoderò ai 170mila e aprirò un conto anche con loro, come consiglia Crisi Finanziaria, la concorrenza è l’anima del progresso :)ciao a tutti

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