Come investire nel trading online per guadagnare sulla crisi finanziaria (Lezione #2)

La strategia anti crisi finanziaria per i piccoli risparmiatori

Oggi cercheremo di rispondere a una domanda che in molti lettori ci hanno posto a più ondate: come far rendere i propri risparmi operando sul trading on-line durante i crolli della crisi finanziaria?

Questa domanda ne sottende altre tre che sintetizziamo in:

1) E’ possibile guadagnare facendo trading online in questa particolare congiuntura?

2) Il trading online è lo strumento d’investimento più indicato in questi frangenti?

3) Qual’è la migliore strategia di trading online durante il crollo dei mercati internazionali?

In questo articolo affronteremo ciascuna delle tre domande senza la pretesa di avere la soluzione in tasca e analizzando quelle che sono le possibili opzioni a disposizione del comune risparmiatore.

E’ possibile guadagnare facendo trading online in questa particolare congiuntura?

Sì, anche in Italia gli strumenti finanziari messi a disposizione dalle principali piattaforme di trading online permettono di ottenere significative performance sia durante i corsi borsistici positivi che negativi. In un prossimo articolo approfondiremo quali sono le migliori piattaforme di trading online a disposizione dei risparmiatori italiani, per il momento ci limitiamo a indicare i collegamenti alle principali sim, banche e broker che offrono il servizio di trading online in Italia.

Il trading online è lo strumento d’investimento più indicato in questi frangenti?

I settori su cui possiamo investire i nostri risparmi sono tipicamente:

1) Il settore immobiliare;

2) Il settore finanziario (azioni, obbligazioni, fondi, etf, certificati, derivati, …);

3) Il settore bancario/creditizio (conti correnti, conti deposito, pronti contro termine, libretti postali, …).

Sebbene il settore immobiliare sia quello per antonomasia più “sicuro” e più indicato a fronteggiare i periodi di crisi, in questa congiuntura è proprio il settore immobiliare ad essere al centro del ciclone a causa della bolla immobiliare esplosa prima negli USA e che si è poi allargata a Gran Bretagna, Irlanda, Belgio e Spagna. A tal proposito segnaliamo uno dei tanti report sullo stato della crisi immobiliare internazionale.

Fortunatamente l’Italia è stata solo sfiorata dalla crisi immobiliare, tuttavia anche in Italia i prezzi degli immobili sono già calati circa del 10% e numerosi studi prevedono che il trend non volgerà al meglio almeno per i prossimi due-tre anni.

Per quanto concerne il settore bancario/creditizio è stato in ordine temporale il secondo settore ad essere contagiato. La crisi del settore creditizio si è rivelata essere più profonda e vasta di quanto la maggior parte delle previsioni avesse stimato colpendo con grande virulenza e causando il fallimento a catena o la statalizzazione forzata di banche d’investimento, finanziarie del settore mutui e società assicuratrici (Bear & Sterns, Freddy Mac, Fanny Mae, Northern Rock, Lehman Brother, AIG, … ).

Investendo i propri risparmi in questo settore non solo si ottengono bassi rendimenti, ma si corre il rischio di incappare in brutte sorprese qualora si acutizzasse la crisi creditizia. Attualmente ciascun correntista gode di una protezione di 103 mila euro, inoltre il governo italiano si è impegnato a salvare qualsiasi banca italiana in cattive acque. Tuttavia non dormirei sonni tranquilli se la crisi creditizia si acuisse ulteriormente e tutti i miei risparmi riposassero su un conto corrente. Questo anche nel caso in cui la somma fosse inferiore ai fatidici 103 mila euro a causa delle tempistiche e modalità di rimborso in caso di fallimento della banca. Segnalo anche l’approfondimento sui rischi dei pronti contro termine, qui affrontato specificatamente per le Banche Fineco e Unicredit, ma valido per la stessa tipologia di strumento di qualsiasi altra banca.

Infine il settore azionario/finanziario è stato il terzo in ordine temporale ad essere colpito. Anche quest’ultimo non è per nulla immune dalla crisi finanziaria, anzi, le più forti oscillazioni di prezzo si sono verificate proprio qui.

Questo non significa però che attualmente sia un settore con un ridotto appeal di rendimento. Il parere della maggior parte degli economisti, è che proprio da questo settore si otterranno maggiori soddisfazioni nel prossimo futuro.

Ora vediamo come ottenere buoni rendimenti dal nostro capitale anche durante il lungo periodo di crisi che si prospetta. Rispondiamo quindi alla terza domanda:

Qual’è la migliore strategia di trading online durante il crollo dei mercati internazionali?

Lo scenario che si profila per i prossimi anni è quello di una forte volatilità sia sul mercato azionario che su quello obbligazionario che su quello valutario.

Per sfruttarne appieno questa dinamica occorre innanzitutto utilizzare il giusto strumento operativo che consenta di interagire real-time con il mercato in modo rapido ed efficiente, meglio se con bassi costi di gestione e di intermediazione.

Lo strumento che meglio risponde a queste esigenze è il trading online. In Italia esistono innumerevoli piattaforme di trading online, ciascuna con caratteristiche e funzionalità peculiari.

Se non utilizzi già un servizio di trading online, in questa pagina troverai il link ad alcuni di questi, o puoi fare una ricerca su internet o ancora consultare l’articolo di Leo Gandhi sul confronto del migliore servizio di trading online italiano.

Dopo aver preso un minimo di dimestichezza con la propria piattaforma di trading online, si volgerà l’attenzione ai questi strumenti finanziari:

1) Valute forex (Dollaro, Yen)

2) Oro (Etf, futures, certificati, …)

3) Obbligazioni governative a medio termine

Sono tutti strumenti conservativi in condizioni di mercato con forti incertezze e sono candidati a garantire buone performance nel medio termine. Infatti pur essendo anche loro destinati a forti oscillazioni nel breve, si confermeranno nel medio termine di questa congiuntura i più “solidi” e “sicuri”.

Ciò che li rende ancora più interessanti in queste particolari condizioni di mercato è la possibilità di poter operare anche nel breve: comprandoli quando sono in calo, vendendo (quando recuperano) e ricomprando quando sono nuovamente ridiscesi. O se non si è colto il momento giusto basterà tenere l’investimento per un tempo maggiore.

La strategia di operatività su questi prodotti è semplice, non richiede molto tempo da dedicarvici e può essere approcciata anche da un piccolo risparmiatore purchè dotato di piattaforma di trading on-line.

Consiste nell’osservare scrupolosamente una modalità operativa neutra e di approfittare dei momenti di forte oscillazione dei mercati. In occasione di forti accelerazioni di prezzo si procederà ad acquistare se il prodotto è sceso o a vendere se il prodotto è salito rapidamente e vigorosamente.

Facendo poi l’esatto opposto quando la curva dell’andamento riprende ad invertirsi. Esistono una miriade di indicatori e benchmark che vi possono aiutare in tal senso. Ne cito uno che in questo momento sta dando grosse soddisfazioni, il cross dollaro/euro contro i corsi delle borse: attualmente il loro andamento è inversamente proporzionale, ossia quando le borse calano il dollaro guadagna sull’euro e viceversa se le borse guadagnano.

Discorsi analoghi possono essere fatti per obbligazioni governative contro i titoli azionari e l’oro sempre contro i titoli azionari.

Chiaramente per poter operare con efficacia occorre poter disporre di una piattaforma di trading online che possa operare sui prodotti finanziari sopra illustrati e una minima disponibilità temporale personale.

Dove con minima disponibilità temporale si intende potersi connettere alla propria piattaforma di trading online almeno una volta al giorno per tutti i 5 giorni di operatività delle borse.

Infine puoi provare gli utili strumenti selezionati da Google in questa pagina.

Non tutti stanno perdendo dalla crisi finanziaria. Ecco le opportunità di guadagno che offre la congiuntura e come trarne profitto. Ma è veramente possibile guadagnare operando sul trading online durante i crolli della crisi finanziaria? Questa domanda ne sottende altre tre che sintetizziamo in: 1) E’ possibile guadagnare facendo trading online in questa particolare congiuntura? 2) Il trading online è lo strumento d’investimento più indicato in questi frangenti? 3) Qual’è la migliore strategia di trading online durante il crollo dei mercati internazionali? Partiamo dalla prima: è possibile guadagnare facendo trading online in questa particolare congiuntura? Sì, anche in Italia gli strumenti finanziari messi a disposizione dalle principali piattaforme di trading online permettono di ottenere significative performance sia durante i corsi borsistici positivi che negativi. In un prossimo articolo approfondiremo quali sono le migliori piattaforme di trading online a disposizione dei risparmiatori italiani, per il momento ci limitiamo a indicare i collegamenti alle principali sim, banche e broker che offrono il servizio di trading online in Italia. Affrontiamo ora la domanda: il trading online è lo strumento d’investimento più indicato in questi frangenti? I settori su cui possiamo investire i nostri risparmi sono tipicamente: 1) Il settore immobiliare; 2) Il settore finanziario (azioni, obbligazioni, fondi, etf, certificati, derivati, …); 3) Il settore bancario/creditizio (conti correnti, conti deposito, pronti contro termine, libretti postali, …). Sebbene il settore immobiliare sia quello per antonomasia più “sicuro” e più indicato a fronteggiare i periodi di crisi, in questa congiuntura è proprio il settore immobiliare ad essere al centro del ciclone a causa della bolla immobiliare esplosa prima negli USA e che si è poi allargata a Gran Bretagna, Irlanda, Belgio e Spagna. A tal proposito segnaliamo uno dei tanti report sullo stato della crisi immobiliare internazionale. Fortunatamente l’Italia è stata solo sfiorata dalla crisi immobiliare, tuttavia anche in Italia i prezzi degli immobili sono già calati circa del 10% e numerosi studi prevedono che il trend non volgerà al meglio almeno per i prossimi due-tre anni. Per quanto concerne il settore bancario/creditizio è stato in ordine temporale il secondo settore ad essere contagiato. La crisi del settore creditizio si è rivelata essere più profonda e vasta di quanto la maggior parte delle previsioni avesse stimato colpendo con grande virulenza e causando il fallimento a catena o la statalizzazione forzata di banche d’investimento, finanziarie del settore mutui e società assicuratrici (Bear & Sterns, Freddy Mac, Fanny Mae, Northern Rock, Lehman Brother, AIG, … ). Investendo i propri risparmi in questo settore non solo si ottengono bassi rendimenti, ma si corre il rischio di incappare in brutte sorprese qualora si acutizzasse la crisi creditizia. Attualmente ciascun correntista gode di una protezione di 103 mila euro, inoltre il governo italiano si è impegnato a salvare qualsiasi banca italiana in cattive acque. Tuttavia non dormirei sonni tranquilli se la crisi creditizia si acuisse ulteriormente e tutti i miei risparmi riposassero su un conto corrente. Questo anche nel caso in cui la somma fosse inferiore ai fatidici 103 mila euro a causa delle tempistiche e modalità di rimborso in caso di fallimento della banca. Segnalo anche l’approfondimento sui rischi dei pronti contro termine, qui affrontato specificatamente per le Banche Fineco e Unicredit, ma valido per la stessa tipologia di strumento di qualsiasi altra banca. Infine il settore azionario/finanziario è stato il terzo in ordine temporale ad essere colpito. Anche quest’ultimo non è per nulla immune dalla crisi finanziaria, anzi, le più forti oscillazioni di prezzo si sono verificate proprio qui. Questo non significa però che attualmente sia un settore con un ridotto appeal di rendimento. Il parere della maggior parte degli economisti, è che proprio da questo settore si otterranno maggiori soddisfazioni nel prossimo futuro. Ora vediamo come ottenere buoni rendimenti dal nostro capitale anche durante il lungo periodo di crisi che si prospetta. Rispondiamo quindi alla terza domanda: Qual’è la migliore strategia di trading online durante il crollo dei mercati internazionali? Lo scenario che si profila per i prossimi anni è quello di una forte volatilità sia sul mercato azionario che su quello obbligazionario che su quello valutario. Per sfruttarne appieno questa dinamica occorre innanzitutto utilizzare il giusto strumento operativo che consenta di interagire real-time con il mercato in modo rapido ed efficiente, meglio se con bassi costi di gestione e di intermediazione. Lo strumento che meglio risponde a queste esigenze è il trading online. In Italia esistono innumerevoli piattaforme di trading online, ciascuna con caratteristiche e funzionalità peculiari. Se non utilizzi già un servizio di trading online, in questa pagina troverai il link ad alcuni di questi, o puoi fare una ricerca su internet o ancora consultare l’articolo di Leo Gandhi sul confronto del migliore servizio di trading online italiano. Dopo aver preso un minimo di dimestichezza con la propria piattaforma di trading online, si volgerà l’attenzione ai questi strumenti finanziari: 1) Valute forex (Dollaro, Yen) 2) Oro (Etf, futures, certificati, …) 3) Obbligazioni governative a medio termine Sono tutti strumenti conservativi in condizioni di mercato con forti incertezze e sono candidati a garantire buone performance nel medio termine. Infatti pur essendo anche loro destinati a forti oscillazioni nel breve, si confermeranno nel medio termine di questa congiuntura i più “solidi” e “sicuri”. Ciò che li rende ancora più interessanti in queste particolari condizioni di mercato è la possibilità di poter operare anche nel breve: comprandoli quando sono in calo, vendendo (quando recuperano) e ricomprando quando sono nuovamente ridiscesi. O se non si è colto il momento giusto basterà tenere l’investimento per un tempo maggiore. La strategia di operatività su questi prodotti è semplice, non richiede molto tempo da dedicarvici e può essere approcciata anche da un piccolo risparmiatore purchè dotato di piattaforma di trading on-line. Consiste nell’osservare scrupolosamente una modalità operativa neutra e di approfittare dei momenti di forte oscillazione dei mercati. In occasione di forti accelerazioni di prezzo si procederà ad acquistare se il prodotto è sceso o a vendere se il prodotto è salito rapidamente e vigorosamente. Facendo poi l’esatto opposto quando la curva dell’andamento riprende ad invertirsi. Esistono una miriade di indicatori e benchmark che vi possono aiutare in tal senso. Ne cito uno che in questo momento sta dando grosse soddisfazioni, il cross dollaro/euro contro i corsi delle borse: attualmente il loro andamento è inversamente proporzionale, ossia quando le borse calano il dollaro guadagna sull’euro e viceversa se le borse guadagnano. Discorsi analoghi possono essere fatti per obbligazioni governative contro i titoli azionari e l’oro sempre contro i titoli azionari. Chiaramente per poter operare con efficacia occorre poter disporre di una piattaforma di trading online che possa operare sui prodotti finanziari sopra illustrati e una minima disponibilità temporale personale. Dove con minima disponibilità temporale si intende potersi connettere alla propria piattaforma di trading online almeno una volta al giorno per tutti i 5 giorni di operatività delle borse. Infine puoi provare gli utili strumenti selezionati da Google in questa pagina.

Come investire nel trading online per guadagnare sulla crisi finanziaria (Lezione #2)ultima modifica: 2009-04-10T12:59:00+02:00da giulia.gossip
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33 pensieri su “Come investire nel trading online per guadagnare sulla crisi finanziaria (Lezione #2)

  1. SALVE, PER ME PENSO L ORO SIA PIù SICURO DI TUTTI IN PIù VISTE LE PREVISIONI, TRA QUALKE TEMPO 2 ANNI AL MASSIMO ARRIVERà A 2000 DOLLARI L ONCIA QUINDI CHI COMPRA ORO ADESSO CI GUADAGNERà DA 8 A 10 EURO IL GRAMMO RIVENDENDOLO,SALUTI MASSIMILIANO

  2. salve, sono uno studente e vorrei investire una cifra max 200 € sull oro. è possibile?come si può fare??ed inoltre per quanto tempo devo tenere l investimento per ricavare almeno il doppio??io ho il mio conto bancario su banco di napoli, posso farlo da li?spero che mi aiutate perchè non so proprio come devo fare. grazie

  3. Cari amici anche io sono nella stessa situazione di Giuseppe Licari, a fine anno andrò in pensione e sto cercando di formare una minimo di cultura finanziaria. Ho trovato una miriade di siti che parlano di finanza, ma questo è il primo che trovo serio e comprensibile. Vi seguirò con attenzione e complimenti per la spiegazione di questo articolo, per me è stata utilissima. Grazie, saluti a tutti.

  4. Grazie Maurizio,per il tuo intervento.Un consiglio: diffida sempre da chi si professa grande conoscitore o peggio ancora “mago” della borsa. E’ un mestiere che non esiste.L’intento di questa nostra comunità finanziaria è tutt’altro, non quello di vantare conoscenze “extrasensoriali” o di lucrare su metodi infallibili per guadagnare in borsa…Bensì quello di dare a tutti i lettori gli strumenti per comprendere e decodificare i meccanismi finanziari che governano la nostra economia in modo che ciascuno possa decidere gli investimenti che più si addicono alle proprie esigenze e propensione al rischio.Spero che diventerai anche tu un nostro assiduo lettore, ricordati di linkarci il più possibile.In questo modo ci aiuterai a farci conoscere sempre di più, e potremo arricchire il blog di un maggior numero di testimonianze ed esperienze di nuovi lettori 😉

  5. Grazie a questo Blog, semplice, chiaro e diretto ho imparato più cose in 10 minuti che in 2 anni di continui discorsi da “MAGHI PRODIGIOSI DELLA BORSA”… non aggiungo altro!!!Grazie ancora!

  6. Ciao Mario, eccoti un aggiornamento sulla strategia di investimento in oro.Sembra che i mercati si stiano riprendendo, delineando una curva ad U anzichè a L.Anche se la tipologia di figura non è ancora certa, in caso questa sia stata una crisi a U, l’investimento in petrolio in questo momento premierebbe di più di quello dell’oro.In sostanza se i mercati finanziari si riprenderanno velocemente, le economie mondiali seguiranno di conserva e il petrolio riprenderà a correre molto ma molto più velocemnte dell’oro.In sintesi l’oro è difensivo il petrolio è speculativo. L’oro diviene vantaggioso in fase di crisi dei mercati finanziari mentre il petrolio in fase di espansione.

  7. Caro Mario,è matimatico, se ad ogni risposta tu replichi con altre domande (tipicamente da una a cinque) non riuscirò mai a rispondere a tutte le tue domande.Oltretutto anche gli altri lettori hanno bisogno di aiuto e risposte ;)Per chiudere la questione oro, bond conti di deposito, ti consiglio di procedere gradualmente anzichè passare subito dai conti di deposito agli etf in oro, forse varrebbe la pena passare per i bond.In questo modo entrerai nel meccanismo della negoziazione, inoltre nei bond male che vada si guadagna poco ma non si rischia di perdere nulla. Chiaramente a meno di default o di vendita sotto al prezzo di acquisto.Mentre nell’oro il rischio di beccare una fase discendente della quotazione c’è sempre seppure ridotto dall’attuale congiuntura.Inoltre se hai poco tempo per tenerti aggiornato i bond sono uno strumento molto più adatto alle tue esigenze. Chiaramente i rendimenti potenziali sono notevolmente inferiori, ma come si suol dire meglio un uovo oggi che una gallina domani 😉

  8. In merito ai covered warrant sconsiglio vivamente l’utilizzo di questo strumento a chi non ha già una buona esperienza negli investimenti finanziari.I covered possono riservare spiacenti e cocenti sorprese, in particolar modo quanti fanno uso della leva finanziaria.

  9. Ciao Mario,in merito alla diversificazione hai sicuramente ragione sul fatto che tutto deve essere fatto in funzione del tempo a disposizione e degli importi a disposizione.Sì, se il tempo per operare e tenersi aggiornati è poco e le cifre sono piccole non vale la pena battere troppe strade, anche se ti confesso che io lo farei comunque per una “cultura” personale.Come in ogni cosa occorre trovare il giusto compromesso o dirla a mo’ degli ingegneri il giusto algoritmo per massimizzare costi e benefici ;D

  10. Ciao cwtrading.blogspot.com,ho visitato iltuo blog, interessante, ma se posso darti un consiglio, troppo astratto, forse vuoi stimolare domande, ma dovresti essere più dettagliato e semplice allo stesso tempo, cercare di metterti nei panni dei non esperti e pensare che non tutti poi vanno su wikipedia o altro per capire/cercare il dettaglio e farti domande mirate… non ce n’è il tempo… e poi parlando di piccole cifre viene anche il dubbio che non ne valga la pena… esempi di rendimenti? esempi di investimenti?Da quanto hai aperto il tuo blog? da tanto vedo… i commenti sono pochi o sbaglio?Se poi aspiri ad attirate solo esperti del settore, allora ritiro i miei suggerimenti.Cmq in bocca al lupo!Ciao,Mariop.s. domanda/e per te… 🙂 come e dove si opera con questi strumenti? come, e dove monitorarli? che tempo di attenzione richiedono? che rendimenti danno? quali consigli? quali hai usato? quanto hai guadagnato? in questo periodo quali dei 2 tipi (se ho capito bene…) consigli tu? mi fermo… altrimenti qualcuno mi dice che faccio troppe domande e dò poche risposte… 🙂 ahahahaahhaahahahahahah

  11. Ihihihihih, Ciao Giuliae questo periodo sono anche impegnato ;-)….Cmq pensavo già di fare quanto dici ;-)Grazie dei chiarimenti, allora apro e chiudo la valigia… Ciao,Mariop.e. vediamo cosa sono questi covered warrant, anche se a me non piace investire piccolissime cifre… alla faccia della diversificazione 😉 incorreggibile, eh?

  12. io aggiungerei che in questo periodo di forte volatilità sarebbe opportuno sfruttare l’effetto leva dei covered warrant magari investendo piccolissime cifre data la loro caratteristica per chi non sapesse cosa sono visitate pure il mio blog sarò lieto di rispondere ai vostri dubbi

  13. Mariooo non ce la faccio a rispondere a tutte le tue domandeeee ;(facciamo così io vado avanti a rispondere alle tue e tu rispondi ai lettori bisognosi a cui sai dare una risposta o un aiuto ;)I bond sicuri sono quelli governativi di stati con la A, doppia A e tripla A (super sicuri).Ora si potrebbe aprire una lunga e legittima dissertazione sull’affidabilità del rating… Il rating non è vangelo e le società di rating non sono gli apostoli dell’economia, tuttavia da qualche parte occorre pur iniziare e come strumento base il rating può andare più che bene soprattutto per i bond governativi.Attualmente scordati di ottenere un rendimento fisso del 4,75% dai titoli governativi con rating A. L’operazione era da fare circa un annetto e mezzo fa… Ora questo consiglio va messo in valigia e tirato fuori al momento opportuno quando i tassi torneranno ad essere interessanti.Ma attenzione in generale se confronti puntualmente il tasso di interesse di un’obbligazione governativa rating A e quelli di un conto di deposito, il conto di deposito vincerà 95 volte su cento.Ma il tasso di queste obbligazioni sono fissi per l’appunto mentre come ben sai i tassi dei conti di deposito sono variabili. Per cui il gioco sta nel comprare le obbligazioni nel momento giusto ossia quando i tassi d’interesse internazionali sono alti (un anno fà il FED era al 5% e il BCE al 4,25%).In questo modo quando i tassi scendono (e stai pur certo che prima o poi scendono) ti ritrovi rendimenti molto più alti dei conti di deposito e con maggiore sicurezza perchè se la banca fallisce le obbligazioni che hai nel dossier titoli non possono essere trattenute, ti devono essere subito restituite insieme agli interessi che generano dopo il fallimento.

  14. Sorry per le troppe domande 😉 … ma tu mi stimoli…Quali sono i bond sicuri? e quanto rendono?Si, più convenienti del 4,75%?Chissà se la tua massina vale anche in altri ambiti… ;-)Ciao,Mario

  15. Sorry per le troppe domande 😉 … ma tu mi stimoli…Quali sono i bond sicuri? e quanto rendono?Si, più convenienti del 4,75%?Chissà se la tua massina vale anche in altri ambiti… ;-)Ciao,Mario

  16. Ciao Mario,rispondo 1 po’ x volte perchè hai fatto una marea di domande ;)un po’ di bond io li consiglio sempre, però di quelli sicuri. Inoltre anche se fallisce la tua banca non perdi nulla delle tue obbligazioni.Per i rendimenti c’è di tutto, chiaremente quelli a tripla A attualmente hanno tassi di interessi + bassi dei conti di deposito, ma se li avessi presi poco più di un annetto fa sarebbero stati più convenienti le obbligazioni rispetto agli attuali tassi.L’ennesima conferma che differenziare è utile ed è bene 😉

  17. Ciao Giulia,si, ricordo il tuo consiglio, la diversificazione degli investimenti è alla base, giusto? Non è la prima volta che lo sento, leggo, studio… anche se non l’ho mai applicata… ;-)Passando al dettaglio, almeno conti di deposito sono confrontabili con i bot, no? Perchè andare sui bot che rendono meno? solo per pure diversificazione o c’è qualche motivo… sai io ho qualche piccola conoscenza economica per cultura personale ma ho il difetto di essere ingegnere è quindi tendo ad ottimizzare… ;-)60% e 40% è una scrematura iniziale no?In realtà volevi consigliarmi (ma si sei limitata per non conforndermi…) una cosa del tipo 40% conti di deposito 20% bot, 30% oro, 5% azionario, 5 % altro… o molto altro, no?Ad un certo punto però la diversificazione si scontra con le cifre in gioco e sul tempo… esempio se la mia liquidità è sotto una certa soglia allora guadagnare il 2% in più sul 5% della mia liquidità potrebbe costarmi tempo per approfondire e lavorarci su… In generale mi piace imparare cose nuove… ma il tempo è tiranno.. comunque ho deciso di utilizzare la piattaforma di Fineco per l’oro… e per altro… visto che tu sei stata tanto disponibile alle spiegazioni.Ti faccio sapere come va…Ciao e Grazie,Mario

  18. Ciao mario,sì i rischi sui conti di deposito sono oggettivamente inferiori anche se non nulli a causa del rischio default. Ma non devi assimilare l’investimento in oro con quelli in conto di deposito. Ricordi ti avevo parlato di allocare un 60% dei tuoi risparmi in liquidità fra conti di deposito e bot (assimilabili alla liquidità) su questi ottieni interessi bassi ma certi mentre per il restante 40% maggiori margini di guadagno ma anche maggiori rischi anche sempre e comunque molto bassi. 😉

  19. Grazie Giulia,e paragonati ai rendimenti dei conti di deposito, secondo te, vale la pena?Di certo in quel verso i rischi sono molto inferiori, o sbaglio?Crepi il lupo! Ma non mi sembra una questione di fortuna, no? è matematica finanziaria… E un po’ di intuito, alle azioni non mi accosto, ma chissà se ci sono azioni collegate agli idrati di idrogeno… il nuovo petrolio…. ;-)Come è composta la redazione di questo Blog? (Sempre se la notizia è pubblica…)Ciao,Mariop.s. glissi sull’invito, eh?

  20. Mi raccomando Mario, non ti gettare sugli etf a testa bassa, prima osservali da vicino vedrai che la dinamica dell’etf in oro non è identica a quella dell’oro. Questo perchè in mezzo c’è il cambio del dollaro.Per questo il tuoi riferimenti debbono essere sia l’oro che il dollaro.Se seguirai questi consigli sono certa otterrai grosse soddisfazioni, certamente maggiore che sui titoli azionari 😉 (anche se non è il tuo caso)Io per l’oro uso l’etf GBS, ma a Milano c’è ne è anche un altro altrettando valido. Consiglio sempre di prendere quello maggiromante liquido ossia con spread domanda-offerta minore ;)In bocca al lupo, sappi che le risposte che dai ai lettori di questo modesto blog sono sempre molto apprezzati da tutta la redazione 😉

  21. Ciao Giulia,ahahahah sei fantastica!!!Come sai sono un cliente soddisfatto Finecp. Domani o in settimana provo a divertirmi… in realtà non ho mai pagato i bolli del portafoglio titoli che mi sa dovrò attivare… ma ci voglio provare… l’oro ha alti e bassi come hai spiegato bene tu… se ho letto bene (e ricordo bene) nel blog un picco negativo di cui approfittare e a 800?Rispetterò tutti i tuoi consigli perchè mi fido di te ad occhi chiusi e ti stimo per il lavoro che fai qui.Hai fatto bene ad avvisarmi… come intuisci, la pasienza non è tra le mie doti.. anche se con gli anni la stò coltivando… mi sono accorto che spesso ripaga… ma sai ho il problema di essere un ariete ;-)Si, amo chiamare l’hep-desk… sprizzo ironia da tutti i pori quando lo faccio… lo farò ;-)Sei stata utilissima come sempre, vorrei poter conoscerti meglio sai?Ciao,Mariop.s. Finanza non è vero… ho bonificato… passate da lei e troverete tutte le valute possibili e immaginabili 😉 Taccagno a me? ihihihih Sei ufficialmente invitata a cena!

  22. Ciao Giulia,ahahahah sei fantastica!!!Come sai sono un cliente soddisfatto Finecp. Domani o in settimana provo a divertirmi… in realtà non ho mai pagato i bolli del portafoglio titoli che mi sa dovrò attivare… ma ci voglio provare… l’oro ha alti e bassi come hai spiegato bene tu… se ho letto bene (e ricordo bene) nel blog un picco negativo di cui approfittare e a 800?Rispetterò tutti i tuoi consigli perchè mi fido di te ad occhi chiusi e ti stimo per il lavoro che fai qui.Hai fatto bene ad avvisarmi… come intuisci, la pasienza non è tra le mie doti.. anche se con gli anni la stò coltivando… mi sono accorto che spesso ripaga… ma sai ho il problema di essere un ariete ;-)Si, amo chiamare l’hep-desk… sprizzo ironia da tutti i pori quando lo faccio… lo farò ;-)Sei stata utilissima come sempre, vorrei poter conoscerti meglio sai?Ciao,Mariop.s. Finanza non è vero… ho bonificato… passate da lei e troverete tutte le valute possibili e immaginabili 😉 Taccagno a me? ihihihih Sei ufficialmente invitata a cena!

  23. Ciao Mario,ora che finalmente abbiamo ricevuto il tuo bonifico posso rispondere alla tua richiesta. in realtà operare sugli etf è semplicissimo, sia che si abbia Fineco che qualsiasi altra piattaforma di trading. Il vantaggio di Fineco sta nel basso costo di commissioni e nella semplicità della sua piattaforma.L’operatività degli etf è a tutti gli effetti identica a quella delle comuni azioni, infatti al contrario dei fondi comuni puoi comprare e rivendere in tempo reale, senza alcuna commissione di entrata, di uscita, costi di gestione e lotto minimo.Puoi comprare etf trattati praticamente in tutto il mondo ma ti consiglio quelli trattati a Milano in quanto sono in euro (non devi cambiare in dollari o altre valute) e soprattutto le commissioni Fineco sono le più basse sulla borsa di Milano.Per selezionare gli etf giusti ci sono una serie di strumenti che Fineco ti mette a disposizione nell’apposita area ETF.Ti consiglio di non partire subito con gli acquisti, inizialmente occorre dedicarci un po’ di tempo per comprenderne dinamiche e funzionamento.Poi quando ti senti pronto inizia l’operatività. Inizialmente non superare l’1-2% del tuo ammontare complessivo, così vedi come ti trovi e poi valuti ulteriori passi.Non essere affrettato, lo strumento richiede un po’ di tempo e di attenzione per ottenere buoni risultati.Ulteriori informazioni le puoi reperire dall’ottima piattaforma di help-desk di Fineco o telefonare direttamente al call-center che mi sembra di capire essere una cosa che ti da soddisfazione ;)Spero di essere stata utile,ciaoPS per la Finanza: stavo scherzando a proposito del bonifico, ahimè non ho ricevuta nessuna cifra da quel taccagno di Mario 😉

  24. Bellissimo Giulia!che ne dici di un bell’approfondimento di dettaglio su come operare con le soglie e gli eft dell’Oro su Fineco?Chiedo troppo? 😉 Posso pagarti… Ciao,Mario

  25. veramente bello il tuo blog, curato e interessante.non ti scrivo per farmi inserire il commento, ma per farmi contattare alla mail che ho inserito nel form.Mi piacerebbe poter collaborare con teSaluti

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