I conti di deposito sono sicuri? Il Fondo Interbancario Tutela Depositi protegge questo particolare conto bancario?

Ing Direct, CheBanca!, Santander, Rendimax, ContoConto sono tutti conti di deposito. Molti dei nostri lettori sono clienti di uno o più di queste banche e sempre più di frequente ci chiedono se rischiano di perdere i loro risparmi in caso di fallimento bancario.

In particolare chiedono se anche i conti di deposito sono coperti dal  Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD).

La risposta è semplice e univoca: sì, assolutamente sì, tutti i conti di deposito di banche operanti sul territorio italiano e aderenti al FITD godono della tutela sino a 103 mila euro.

Nello specifico CheBanca!, Ing Direct, Santander, ContoConto e Rendimax sono tutte banche aderenti al FITD e dunque i loro clienti godono di tale protezione.

Ma attenzione la protezione vale solo sul denaro liquido sul conto corrente e non certamente sugli importi vincolati nei numerosi altri servizi che questa tipologia di banche offre, come ad esempio:

  • Pronti contro termine;
  • Fondi comuni;
  • Mutui;
  • Obbligazioni;
  • Etf, cowered warrant, Azioni, …

In verità, se vogliamo dirla proprio tutta nemmeno i risparmi coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi sono al sicuro al 100%… Infatti si tratta di una copertura di tipo ex post, infatti il FITD non ha un suo patrimonio quindi i fondi di copertura non sono accantonati precedentemente al fallimento ma sono raccolti fra le banche aderenti solo successivamente l’evento fallimentare.

Dalla sua fondazione il FITD è intervenuto una sola volta negli anni ’90 in occasione della crisi di un piccolo istituto di Tricesimo, in provincia di Udine. Tutte le altre crisi bancarie italiane sono state risolte attraverso le famose acquisizioni e fusioni di cui la cronaca finanziaria periodicamente ci da conto.

Dunque se fallisce una piccola banca non sarà un grande problema raccogliere dalle altre banche i famosi 103mila euro di massimale per ciascun correntista rimasto invischiato nel fallimento bancario.

Ma se fallisce una delle principali banche la vedo francamente dura riuscire a recuperare cifre così imponenti da parte delle altre banche già in difficoltà sia per i fatti loro sia per i crediti che inevitabilmente esse stesse nutrono nei confronti della banca fallita… E se fallisce più di una delle grosse banche? Allora la vedo proprio dura, lo stesso fondo sarà in pericolo e tutto si risolverà con il fallimento anche del fondo. Questo si chiama crisi di sistema per l’appunto.

Ecco il motivo per cui in caso di crisi sistemica del settore bancario il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi potrà fare veramente poco. Dunque alla fine dei conti la protezione del FITD è più psicologica che altro, ahinoi.

Attenzione questo discorso non vale solo per Rendimax, Ing Direct, ContoConto, Santander e CheBanca! ma per qualsiasi banca aderente al fondo.

Inoltre un altro aspetto da tenere bene presente sono i tempi di rimborso, che sono tutt’altro che immediati. In tal senso vi consiglio la lettura del post: i tempi e le modalità di rimborso dei conti correnti falliti.

Se invece cerchi maggiori informazioni sul meccanismo di protezione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi puoi consultare l’articolo sulla protezione dei propri risparmi depositati su Ing Direct, chiaramente lo stesso principio è estendibile a qualsiasi altro conto corrente e conto di deposito.

Quali le garanzie dei conti di deposito in caso di fallimento bancario? Ing Direct, CheBanca!, Santander, Rendimax, ContoConto sono tutti conti di deposito. Molti dei nostri lettori sono clienti di uno o più di queste banche e sempre più di frequente ci chiedono se rischiano di perdere i loro risparmi in caso di fallimento bancario. In particolare chiedono se anche i conti di deposito sono coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). La risposta è semplice e univoca: sì, assolutamente sì, tutti i conti di deposito di banche operanti sul territorio italiano e aderenti al FITD godono della tutela sino a 103 mila euro. Nello specifico CheBanca!, Ing Direct, Santander, ContoConto e Rendimax sono tutte banche aderenti al FITD e dunque i loro clienti godono di tale protezione. Ma attenzione la protezione vale solo sul denaro liquido sul conto corrente e non certamente sugli importi vincolati nei numerosi altri servizi che questa tipologia di banche offre, come ad esempio: * Pronti contro termine; * Fondi comuni; * Mutui; * Obbligazioni; * Etf, cowered warrant, Azioni, … In verità, se vogliamo dirla proprio tutta nemmeno i risparmi coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi sono al sicuro al 100%… Infatti si tratta di una copertura di tipo ex post, infatti il FITD non ha un suo patrimonio quindi i fondi di copertura non sono accantonati precedentemente al fallimento ma sono raccolti fra le banche aderenti solo successivamente l’evento fallimentare. Dalla sua fondazione il FITD è intervenuto una sola volta negli anni ’90 in occasione della crisi di un piccolo istituto di Tricesimo, in provincia di Udine. Tutte le altre crisi bancarie italiane sono state risolte attraverso le famose acquisizioni e fusioni di cui la cronaca finanziaria periodicamente ci da conto. Dunque se fallisce una piccola banca non sarà un grande problema raccogliere dalle altre banche i famosi 103mila euro di massimale per ciascun correntista rimasto invischiato nel fallimento bancario. Ma se fallisce una delle principali banche la vedo francamente dura riuscire a recuperare cifre così imponenti da parte delle altre banche già in difficoltà sia per i fatti loro sia per i crediti che inevitabilmente esse stesse nutrono nei confronti della banca fallita… E se fallisce più di una delle grosse banche? Allora la vedo proprio dura, lo stesso fondo sarà in pericolo e tutto si risolverà con il fallimento anche del fondo. Questo si chiama crisi di sistema per l’appunto. Ecco il motivo per cui in caso di crisi sistemica del settore bancario il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi potrà fare veramente poco. Dunque alla fine dei conti la protezione del FITD è più psicologica che altro, ahinoi. Attenzione questo discorso non vale solo per Rendimax, Ing Direct, ContoConto, Santander e CheBanca! ma per qualsiasi banca aderente al fondo. Inoltre un altro aspetto da tenere bene presente sono i tempi di rimborso, che sono tutt’altro che immediati. In tal senso vi consiglio la lettura del post: i tempi e le modalità di rimborso dei conti correnti falliti. Se invece cerchi maggiori informazioni sul meccanismo di protezione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi puoi consultare l’articolo sulla protezione dei propri risparmi depositati su Ing Direct, chiaramente lo stesso principio è estendibile a qualsiasi altro conto corrente e conto di deposito.

I conti di deposito sono sicuri? Il Fondo Interbancario Tutela Depositi protegge questo particolare conto bancario?ultima modifica: 2009-03-04T19:00:00+01:00da giulia.gossip
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23 pensieri su “I conti di deposito sono sicuri? Il Fondo Interbancario Tutela Depositi protegge questo particolare conto bancario?

  1. Pingback: Banca Marche, notizie 2015 sul conto deposito: è default? Prestito di 1,8MLD€ non rimborsato

  2. Ho un c/dep.in chebanca,uno in mediocr.friuli,un’altro in IBL.Se ci dovesse essere una crisi sistemica del mondo finanziario il FITD, da quello che ho capito non mi copre un accidente.E’ COSI’? Comincio anche io a sudare freddo.Ma che razza di paese è questo? E i governanti cosa ci stanno a fare oltre a garantirsi i loro privilegi?

  3. Una domanda relativa alle garanzie del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: se uno stesso cliente ha due conti deposito a lui intestati aperti presso due banche diverse (cioè con nome, ragione sociale e CAB diversi) ma appartenenti allo stesso gruppo (ad es. con una delle due banche posseduta al 100% dall’altra), è garantito fino 100.000 € separatamente sui due conti (per un totale quindi di 200.000 €) oppure congiuntamente sui due conti (per un totale quindi di 100.000 € – esattamente come se entrambi i conti fossero presso la stessa banca) ?

  4. “nuova promozione webank 2012 – buono promoshopping € 100,00 -apertura entro 31/05/12“NUOVA PROMOZIONE WEBANK 2012 – BUONO PROMOSHOPPING € 100,00 – APERTURA ENTRO 31/05/12 Questo sito nasce per agevolare chi volesse aprire un conto Webank e avesse difficoltà a reperire il codice per usufruire dell’attuale promozione.Si precisa che i codici convenzione e presentatore non hanno limite di utilizzo per i presentati, quindi gli stessi codici possono essere utilizzati da un numero indeterminato di utenti e tutti otterranno il buono da 100 €I buoni Media World Compraonline posso essere utlilizzati solo sul sito web Media World I buoni promoshopping possono essere spesi in questi esercizi commerciali compreso MEDIA WORLD (negozi fisici)Di seguito le modalità e i codici per ottenere il buono.Ottenere il buono è sempliceBasta inserire al momento della richiesta di apertura del conto il codice convenzione MGMM02 (Se desideri il buono Mediaworld) o MGMP02 (se desideri il buono Promoshopping) alla voce “Codice Convenzione” e il codice presentatore 2012 alla voce “Un amico ti ha fatto conoscere Webank?”Codice presentatoreCodice2012da inserire alla voce “Codice presentatore”Codice convenzioneMGMP02da inserire alla voce “Codice convenzione”Apri subito Conto Webank, clicca su questo link https://www.webank.it/webankpub/wb/lndFacebook.jsp?codicePromotore=Codice2012&codiceConvenzione=MGMP02&landingCode=LANDINGPAGEPUB-1334130928484Ricordati che devi :entro il 31 maggio 2012 richiedere l’apertura di Conto Webank dal sito Banca online WeBank: conto deposito online e mobile banking inserendo nei campi codice convenzione e codice presentatoreentro il 30 giugno 2012 perfezionare l’apertura del conto con bonificoentro il 31 luglio 2012 aprire con almeno € 500,00 una linea vincolata 6 o 12 mesiE’ inoltre necessario che:• tu sia un nuovo cliente del gruppo BPM (Non devi già avere un conto in una delle banche del gruppo. Non devi averne chiuso uno dopo il 01/04/2010)Per approfittare dell’iniziativa, inserisci, negli appositi campi del modulo di apertura online di Conto WebankIn un unico prodotto hai la convenienza di un conto operativo a zero spese e il rendimento di un deposito di risparmio. Zero costi di bancomat e prelievi. Zero canone per la carta di credito. Inoltre, il meglio del trading e degli investimenti.Leggi i dettagli nel Regolamentohttp://www.webank.it/MGM/Regolamento_MGM_Apr_2012.pdfMODALITA’ INVIO PREMI Buono Media World Compra On-line del valore di 100 EuroPotrai utilizzarlo per acquistare i tuoi prodotti di elettronica preferiti comodamente da casa sul sito di Media World Compra On-line entro il 31 dicembre 2013. Lo riceverai per email non appena avrai soddisfatto le condizioni previste dal Regolamento. Buono Promoshopping del valore di 100 EuroPotrai utilizzarlo per fare acquisti in oltre 4.500 punti vendita aderenti al circuito (tra cui distributori di benzina, supermercati, abbigliamento, elettronica, viaggi e molto altro), entro sei mesi dalla data di emissione del buono. I Buoni Promoshopping verranno inviati tra il 15 settembre 2012 e il 15 novembre 2012 all’indirizzo di corrispondenza indicato.RiassumendoTermine per la richiesta online di apertura Conto 31 maggio 2012Termine per il perfezionamento dell’apertura Conto 30 giugno 2012Termine per l’apertura della linea vincolata a 6 o 12 mesi 31 luglio 2012Non perdete l’occasione, scegli Conto Webank!(UNA VOLTA PERCEPITO IL BUONO E PORTATO A SCADENZA LA LINEA VINCOLATA OBBLIGATORIA PER 6 MESI € 500,00 AL 3% LORDO E POSSIBILE RICHIUDERLO A COSTO ZERO) BUON CONTO A TUTTI”APPROFITTATENE !!!! RICORDATE DI APRIRLO ENTRO IL 31/05/12

  5. Inoltre le banche per prendere i soldi dalla BCE all’1% devono presentare garanzie che costano loro ben più di quell’1%. Dal momento che il sistema Italia, nonostante la pessima e poco lungimirante politica che ci governa, ha necessità di interagire con banche tradizionali che fanno il loro mestiere di prestatrici di capitale, sul mercato ci saranno sempre buone offerte per chi ha qualcosa da investire. E’ essenziale però che l’Europa non tiri troppo la corda per il rientro del nostro debito, ma sproni i governanti e spendere meno e meglio per ottenere lo stesso risultato.

  6. La domanda che ciascuno dei risparmatori si pone, e cioè, se i conti di deposito sono sicuri è legittima. Il timori che sorgono dai tassi di remunerazione dei conti di deposito piuttosto elevati 4% oppure 5% lordo annui (per i depositi vincolati) è altrettanto legittima, e mentirei se dicessi di non provare questo timore. Tuttavia mi sento di potere rassicurare un pò tutti, ed anche me stesso, dopo avere effettuato delle ricerche in materia ed avere posto tali domande agli addetti del settore. Ebbene, i tassi di rendimento dei depositi vincolati ad una anno appaiono alti soltanto se confrontati con il tasso di sconto attualmente in vigore dalla BCE, ovvero l’1%. Ma le cose non si riducono solo a tale confronto. Infatti le banche europee, ormai da mesi fanno fatica a prestarsi denaro l’una con l’altra. Il tasso di interesse a cui dovrebbero pagarsi il denaro prestato è dato da un altro parametro che molti avranno sentito citare, l’euribor, che è anche quel parametro di riferimento con cui si calcolano i tassi sui mutui. Questo tasso, ad esempio, nella misura euribor tre mesi, indica il tasso minimo che due banche dovrebbero corrispondersi per reperire denaro a tre mesi. Ebbene attualmente questo tasso si aggira intorno all’1,50%. In verità, però le banche faticano molto a prestarsi denaro l’una con l’altra in quanto vi è un complessivo stato di sfiducia internazionale tra stati sovrani, investitori istituzionali, speculatori. Quindi, per superare tale empasse, la BCE ha già varato dei piani di concessione triennali di aperture di credito al tasso dell’1% per garantire l’accesso a fonti di liquidità. Ricordiamoci che la BCE ha tra i suoi principali compiti istituzionali, quello di garantire la stabilità finanziaria di tutte le banche UE. Ora, in attuazione del rafforzamento finanziario e patrimoniale delle banche avviato con un piano che si chiama Basilea e che è giunto alla sua III versione, le banche dovranno aumentare i lori patrimoni con capitali che avranno un costo sul mercato assai più alto, e quindi più proibitivo del 4% oppure del 5%. Si tratterebbe, quindi, di un costo opportunità, come si dice in gergo. E se poi notiamo che i conti di deposito di alcune banche iniziano a calare, questo vuol dire che quelle banche sono riuscite già nell’intento loro prestabilito. Semmai, avrei qualche remora ad investire in banche che hanno dietro gruppi internazionali di tipo non commerciale, tipo Ing, in quanto questi colossi si comportano come banche d’investimento e molto meno, anzi affatto, come banche commerciali, cioè volte ad impiegare risorse alle imprese ed ai privati nella maniera più tradizionale.

  7. Se io, ad esempio, su rendimax ho:- un conto intestato a me con 100.000 euro- un conto intestato alla mia fidanzata con 100.000 euro- un conto co-intestato ad entrambi con 100.000 eurocosa succede in caso di fallimento?ci ridanno tutti i 300.000 oppure solo 206 e scambi in quanto il cointestato rientra nel concetto “per depositante e per banca”?

  8. In risposta ad Andrea: la garanzia del FIDT è per depositante e per banca.Quindi, se hai due conti ognuno da 100.000 euro presso due istituti diversi, sei coperto per 200.000 euro.Se invece hai due conti diversi da 100.000 euro l’uno, ma presso lo stesso istituto bancario, sei coperto soltanto per 100.000 euro.

  9. Domanda:Se io ho un conto deposito di 100.000€ in una banca è ne aprissi un altro in un altra banca anchesso di 100.000€ sarebbero tutti e due coperti? Cioè il mio dubbio è se i famosi 103.000€ di copertura sono per persona o per i conti..Se per assurdo fallissero entrambe le 2 banche dove ho i due conti da 100.000 l’uno recuperei comunque tutto con il fitd?

  10. Ho un piccolo risparmio che devo tenere da parte per evenienze improvvise conviene lasciare tutto su un conto corrente unico oppure diversificare magari su più banche o investire?non posso permettermi di rischiare di perdere quel poco che ho.grazie

  11. Non ho capito se il FITD copre fino a 103 mila euro anche i c/depositi oltre che i c/correnti (nello specifico per quanto concerne il denaro presente sul c/deposito di Che Banca). Resto in attesa di cortese riscontro. Giampiero _ 14/05/2010.

  12. Grazie a te Alessandro per il tuo giudizio. Condividere e diffondere l’informazione finanziaria libera è l’obiettivo del nostro blog.Puoi dare un contributo anche tu, invia questo articolo agli amici a cui può essere d’utilità o linka le nostre pagine dal tuo blog, facebook o twitter :)ciao

  13. Ciao Gol, sia conto arancio che conto corrente arancio sono entrambi protetti dal fondo italiano di tutela dei depositi.Per cui puoi tenere i tuoi risparmi in entrambi e conti ed essere ugualmente protetto. Ma attenzione la protezione non è di 103mila euro per ciascun conto arancio bensì è una protezione totale di 103 mila euro fra i due conti a te intestati.Ad esempio se hai 80mila euro sul conto di deposito e 50mila euro sul conto corrente di Ing Direct pur essendo entrambi sotto la soglia di protezione massima di 103mila euro non sono interamente protetti dal FITD. Ossia se fallisce Ing Direct ti saranno restituiti in tutto solo 103mila euro e non i 130mila euro che hai complessivamente depositato sui due conti.Spero di aver risolto il tuo dubbio :)Tutela sempre i tuoi risparmi e aiutaci a diffondere l’informazione finanziaria libera linkando questa pagina o segnalando ai tuoi amici questo blog.ciao

  14. Continuo a non capire la differenza traconto arancioconto corrente arancioSono tutelato dei 103 anche con conto arancio o solo con conto corrente arancio?Conto arancio mi risulta di deposito, non capisco cosa significhi liquidi, faccio bonificosul conto di deposito sono garantito?

  15. Tutto ciò mi fa paura sono un piccolo risparmiatore con una famiglia…se fallisce tutto quanto come farò? Siete stati molto esaurienti grazi grazie

  16. La nostra banca centrale europea, ha portato al minimo storico di sempre il tasso BCE. Gli interessi attivi e passivi di tutti i conti corrente sono inscindibilmente legati a tale tasso. Perchè allora i tassi d’interesse dei conti di deposito sono così elevati al tasso BCE? C’è il rischio che per avere liquidità le banche finiscano per paghere dei tassi che non si possono permettere? E nel caso fallissero cosa ne sarà dei nostri risparmi lì depositati? In questo post si verificheranno le garanzie a disposizione del risparmiatore…

  17. Sentivo puzza di bruciato nel fondo di tutela, tutto lo evocavano come la panacea di tutti i mali. leggendo questo articolo ho capito perchè…che buffoni!!! è un conto ex post, dicono di garantire su e giù e non mettono un soldo… la classica pagliacciata all’italiana!!!!

  18. Ragazzi, non so voi, ma io sto iniziando a sudare freddo… speriamo bene anche se mi sa che dovrò andare a prendere la pala in garage e iniziare a scavare una bella buca in giardino per i miei risparmi…comunque ottimo articolo, complimenti!!!

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