Lavoro all’estero in Australia e Nuova Zelanda? Contro la crisi economica mondiale ci sono le offerte di lavoro dalle isole del tesoro australe

Checchè ne dicano giornalisti, opinionisti, politici e guru della finanza la crisi in Italia arriverà, sarà cupa e prolungata. Punto.

Probabilmente non  si avranno i picchi parossistici americani, ma certamente durerà a lungo e lascerà profonde cicatrici nella società italiana.

E allora che si fa?

Si guarda oltre i patrii lidi, oltre i nostri confini linguistici e culturali e si va all’estero.

534408327.jpgNon come emigranti, bensì come imprenditori italiani, creando:

  • piccole imprese manufatturiere;
  • micro-aziende di servizi;

O più semplicemente come imprenditori di sè stessi, in veste di:

  • liberi professionisti;
  • tecnici;
  • insegnanti;
  • lavoratori specializati;
  • operatori nel settore dell’intrattenimento e della ristorazione (guide, tour operator, ristoratori, cuochi, …).

Per i più giovani e intraprendenti il lavoro all’estero rappresenta più che una soluzione una concreta opportunità, forse la migliore a disposizione!

Attenzione, il modello di riferimento non è più l’immigrazione di inizio novecento o del dopo guerra italiano. E’ un nuovo paradigma, di più alto profilo, caratterizzato dall’esportazione di competenze/capacità e teso a realizzare i potenziali umani inespressi dalla nostra società che ancora ardono indomiti sotto le ceneri del clientelismo italiano e della lottizzazione politica.

Ossia la vera ed unica risorsa naturale dell’Italia, la risorsa umana caratterizzata da:

  • Elevato know how;
  • Affidabilità e professionalità;
  • Creatività.

Il tutto unito dall’innata arte italiana di arrangiarsi e saper stupire.

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Australia e Nuova Zelanda oltre che stupende mete turistiche sono le nuove mete lavorative anti crisi economica. Sterminate le offerte di lavoro in Australia, Nuova Zelanda e isole indo-pacifiche e facilissimo ottenere il visto turistico trasformabile in visto lavorativo. Checchè ne dicano giornalisti, opinionisti, politici e guru della finanza la crisi in Italia arriverà, sarà cupa e prolungata. Punto. Probabilmente non si avranno i picchi parossistici americani, ma certamente durerà a lungo e lascerà profonde cicatrici nella società italiana. E allora che si fa? Si guarda oltre i patrii lidi, oltre i nostri confini linguistici e culurali e si va all’estero. Non come emigranti, bensì come imprenditori italiani, creando: * piccole imprese manufatturiere; * micro-aziende di servizi; O più semplicemente come imprenditori di sè stessi: * liberi professionisti; * tecnici; * insegnanti; * lavoratori specializati; * operatori nel settore dell’intrattenimento e della ristorazione (guide, tour operator, ristoratori, cuochi, …). Per i più giovani e intraprendenti il lavoro all’estero rappresenta più che una soluzione una concreta opportunità, forse la migliore a disposizione! Attenzione, il modello di riferimento non è più l’immigrazione di inizio novencento o del dopo guerra italiano. E’ un nuovo paradigma, di più alto profilo, caratterizzato dall’esportazione di competenze/capacità e teso a realizzare i potenziali umani inespressi dalla nostra società che ancora ardono indomiti sotto le ceneri del clientelismo italiano e della lottizzazione politica. Ossia la vera ed unica risorsa naturale dell’Italia, la risorsa umana caratterizzata da: * Elevato know how; * Affidabilità e professionalità; * Creatività. Il tutto unito dall’innata arte italiana di arrangiarsi e saper stupire.

Lavoro all’estero in Australia e Nuova Zelanda? Contro la crisi economica mondiale ci sono le offerte di lavoro dalle isole del tesoro australeultima modifica: 2009-02-10T16:25:00+01:00da giulia.gossip
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131 pensieri su “Lavoro all’estero in Australia e Nuova Zelanda? Contro la crisi economica mondiale ci sono le offerte di lavoro dalle isole del tesoro australe

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  4. salve a tutti mi chiamo domenico,ho 33 anni quasi 34 ed ora e come se ne avessi 80 o forse di piu.mi sto letteralmente abbandonando a me stesso,ultimamente ho preso anche degli antidepressivi,ma senza miglioramenti,non ho amici,vivo in un piccolo paesino in calabria e scusatemi se sono cosi depresso,stanco e stufo a questa eta,ma mi sento cosi sconfitto,umiliato e mi vergogno di vivere in un paese come l italia.io sono stato sempre un ragazzo dinamico e con tanta voglia di fare,ho iniziato a fare il meccanico all eta di 15 anni dopo la morte di mio padre lavorando in varie officine della zona come uno schiavo in nero e senza paga.durante l anno di militare sono stato in australia per soli 8 giorni suonando la tromba nella fanfara dei bersaglieri.dal mio congedo ad oggi ho continuato a fare il meccanico,ho molta esperienza su auto,moto,mezzi agricoli,fuoristrada,furgoni,saldature.ho molta passione su questo lavoro e percio non mi sono mai arreso per andare avanti e mettermi in proprio.ho affrontato molte spese per le varie attrezzature di diagnosi clima gommista,corsi di aggiornamento sui nuovi sistemi,ho preso il diploma professionale serale,ho lavorato fin ora come un matto anche fino a tarda ora,mai una vacanza e ora che e arrivata la crisi sto lavorando pochissimo gia da 5 mesi,le tasse le devo pagare lo stesso e non riesco piu a stare in piedi.sto pensando a malincuore di chiudere come del resto molte imprese qui in italia e l unica mia speranza sarebbe l australia,perche ultimamente ne sto sentendo parlare parecchio.io sono uno che non si arrende nella vita e sono abituato ai sacrifici.se trovassi un lavoro li potrei continuare ad esercitare la mia passione e ricominciare daccapo con il sogno che qui sto vedendo spegnersi giorno per giorno.e triste lo so e purtroppo non sono l unico.accetto qualsiasi consiglio grazie.

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  6. Ciao, sono Giuseppe e ho 39 anni. Volevo solo sapere se c’e’ qualcuno che puo’ aiutarmi per trovare casa e lavoro in Australia. Mi andrebbe bene qualsiasi settore. Questi sono I miei contatti: tel. 333 68 45 124. Mail: negriero73@live.it Ringrazio tutti in anticipo

  7. ho letto tutti i vs. commenti.siete sicuramente bella gente e vi auguro le migliori fortune a tutti.ho 53 anni,sogno da sempre la nuova zelanda,ma per motivi indipendenti dalla mia volontà non ci sono mai potuto andare.vorrei andarmene definitivamente li per essere il piu’ lontano possibile dalla nostra italia diventata un paese incivile,pieno di lestofanti,delinquenti,rozzi incivili,presuntuosi,arroganti,maleducati,irrispettosi verso tutti,senza regole eccetera,eccetera.vivere qua puo’ significare adattarsi a ciò ma non credo di farcela,gli insegnamenti dei miei genitori sono ben diversi.sono massofisioterapista lavoro per conto mio e non so se potri collocarmi lì anche perchè il mio inglese è molto scolastico.se qualcuno di voi mi da qualche consiglio lo accetto volentieri.ciao a tutti voi

  8. Buondi’,dispongo di un capitale di 100.000 euro e di molta voglia di lavorare ma non piu’ in Italia.Cerco qualcosa nel settore della ristorazione e del turismo(sono Guida Alpina)Grazie a tutti per i consigli

  9. Ciao a tutti, insegno scienze motorie in un istituto superiore da 28 anni (ho 50 anni). Ad agosto parto per la Nuova Zelanda per un mese con l’idea di prendere informazioni e contatti per aprire un agriturismo con altri amici e parenti, tutti professionisti in settori diversi da anni con lavoro fisso ma intenzionati a lasciare l’Italia visto che stiamo diventando la nuova classe di poveri! Qualcuno può rendermi la vita più facile dandomi utili informazioni? Ovviamente abbiamo un capitale da investire e 1000 idee!!! Grazie e un abbraccio a tutti

  10. Fantastici ItalianiQuesto è innanzitutto un plauso che voglio dedicare a questa fetta di nazione che non essendo vittima di fette di salame sugli occhi, ma disponendo di dignità e lungimiranza, umiltà e sensibilità, VUOLE CAMBIARE questo Paese partendo da sé stessi. Qui ho letto voci confortanti, di persone che sembrano davvero in gamba e umane, che mi fanno sentire orgogliosa di essere nata in Italia.Però, non perché ci sono nata in un luogo, ci devo morire.Fuggire non è lavarsene le mani. E’ la presa di posizione estrema di chi è preoccupato per le sorti del proprio Paese, inteso come Nazione, popolo, non come territorio da sfruttare (non nostro caso, non c’è più niente da sfruttare in tal senso).Sia in NZ che in Australia ci sono organizzazioni per ogni “categoria” di persone, godendo del sistema classistico (ma che funziona abbastanza) anglosassone. Non ci si sente lasciati soli, come qui, di fronte a tasse istituzioni ed Enti che pretendono anche laddove non c’è più nulla da dare, basandosi su leggi ad hoc o studi di settore…COME VEDETE i VOSTRI FIGLI DA ADULTI DOVE VIVETE?Se la risposta non è più che positiva, considerata che il mondo è grande, che non sareste i primi né gli ultimi a scegliere di continuare la vostra esperienza di vita altrove. Nulla è per sempre, solo la convivenza con voi stessi e I CAMBIAMENTI DEVONO ESSERE SEMPRE PER IL MEGLIO, non per il peggio, come è all’ordine del giorno qui da noi: la cronaca è nefasta e lo dimostra. Le nostre esperienze quotidiane, anche.QUINDI FORZA!Se poi fossimo, oltre che grandi lavoratori, madri e padri amorevoli e preoccupati, esperti del nostro settore e creativi, anche ORGANIZZATi per una volta, NON CI SAREBBERO PIù BARRIERE!Se qualcuno è a consocienza di organi, comitati e altre organizzazioni di accoglienza in NZ (io so che a Sydney c’è il Comitato dei bergamaschi…!) o altre informazioni utili del genere, per favore le posti.Quello che sembra solo un sogno lontano, seguendo pochi passi giusti può essere presto la realtà quotidiana. Basta smettere di dormire sugli allori e prendere coscienza della NOSTRA REALTA’ del nostro momento storico e…PRENDERNE NON VIRTUALMENTE LE DISTANZE!Per finire, io stessa conosco persone che hanno un’impresa agli Antipodi, però devo dire erano compaesani vent’anni fa e non ho più contatti. Hanno fatto fortuna e sono pensionati. Buon per loro.Attualmente conosco persone che si sono recate colà in vacanza e incidentalmente hanno rocevuto proposte di lavoro! Ci stanno pensando…anche se qui stanno “abbastanza bene”. Il commento di tutti, anche coloro i quali stanno ancora “abbastanza bene” è sempre lo stesso: PER I MIEI FIGLI, o QUELLI CHE AVRò, NON e’ QUESTO IL POSTO DOVE VOGLIO CHE CRESCANO.Sono d’accordo. Voglio che la mia importanza individuale, non appartenendo a caste, né essendo un VIP, venga comunque riconosciuta. Su 60 milioni è più difficile risaltare che non su 4,5 miloni di persone…Anche la matematica è con me!Auguri a tutti!Silvia

  11. Ciao a tutti, mi piacerebbe andare a lavorare in Australia come Pianista cantante. A Sydney ho anche un una cugina di mio padre che inizialmente mi potrebbe ospitare. Oltre a suonare e cantare brani internazionali conosco quasi tutto il repertorio classico napoletano e italiano anni 60 -70 -80 -90. Se qualcuno sa a chi potrei rivolgermi gliene sarei immensamente grato. GrazieSe fate un giro sul mio sito ( http://www.gerrix.it ) potete vedermi all’opera :)Gerry

  12. ciao,sono giovanni da bagheria in prov di palermo ed ho 43 anni sono un caposquadra edile e dal 10 agosto sono rimasto disoccupato, l’azienda con cui lavoravo ed io ero orgoglioso di appartenere e fallita dopo 73 anni di attività,sono sposato con due bambini e sono stanco dell’italia una nazione sull’orlo del fallimento totale.cerco lavoro all’estero e possibilmente in australia per dare un futuro migliore ai miei figli,mi adatto a tutto sono una persona seria e molto capace,ho gestito grossi cantieri e conosco il mio lavoro.Vorrei conoscere qualcuno che possa mettermi in contatto con qualche azienda edile in australia o nuova zelanda la mia email giovanni.varisco@alice.it vi ringrazio anticipatamente

  13. Ciao a tutti sono Loris, un ragazzo di 38 anni .Sono un artigiano che lavora nel settore nautico come carrozziere .Fino a qualche tempo fà avevo 9 dipendenti, ma visto la grande crisi che ha colpito il mio settore, mi ritrovo a lavorare saltuariamente e per lo più senza dipendenti.Il mio problema principale e che non riesco a pagare neanche le tasse “soffocanti” perchè le grosse aziende NON PAGANO!!!Vanto dei crediti importanti, ma grazie alla nostra burocrazia non vedrò mai perchè le aziende con cui ho lavorato sono fallite. Vorrei sapere, senza dilungarmi troppo, se cè qualcuno che può mettermi in contatto con qualche azienda in Australia o Nuova zelanda .Ho una conoscenza dell’ inglese scolastico e lavoro negli yacht in vetroresina di dimensioni molto grandi

  14. Ciao, sono Anna da Genova infermiera professionale parlo l inglese anche se è sicuramente da migliorare e lavoro in ospedale. Ho quasi 41 anni , nubile, senza figli e con una grande voglia di andarmene da questo posto per raggiungere Australia o Nuova Zelanda, ma non so da che parte iniziare. Mi chiedo quale sia la strada più veloce per iniziare un nuovo rapporto lavorativo magari in un ospedale del Nuovo Mondo. Chiedo aiuto a tutti coloro sappiano i passi giusti da fare. Ringrazio anticipatamente. Anna Maria

  15. Sono un dentista di 41 anni che desidera trovare possibilità lavorative adeguate al proprio livello di cultura e passione. Sfiduciato e amareggiato dall’attuale gestione politica, economica e fiscale del nostro paese vorrei trovare possibilità lavorative nel mio settore in Nuova Zelanda. Che reali possibilità esistono? Chi si deve contattare? E’ meglio sviluppare contatti con colleghi neozelandesi? Aperto a ogni forma di aggiornamento in merito aspetto notizie. Grazie, Cristiano.

  16. Ciao..mi chiamo Ettore..ho 33 anni..libero professionista..geom..maledetta..crisi..e tasse..ormai in Italia..nn si può più lavorare ne viverci..ho trovato qst..forum per caso..vedo tanti giovani..alla ricerca di un futuro migliore..e penso che qst..nazioni..siano..la nostra..svolta..

  17. Buongiorno a tutti,mi chiamo Paolo, ho 32 anni, geometra, diverse esperienza nell’ambito dell’edilizia civile e industriale (nuovo e ristrutturazione) sia come capo cantiere e direttore di cantiere (lavoro da dipendente) che come committente-appaltatore (società di costruzioni). Ad oggi sto seguendo un appalto come direttore di cantiere. Disponibile a spostamenti e a mettere a disposizione le mie capacità e conoscenze in materia. Ottimo problem solving. Per contatti mail: sgammotta.paolo@gmail.com

  18. Vivo e lavoro a Roma. Vorrei trasferirmi in Australia o Nuova Zelanda e avviare lì un’attività. Inizialmente sarei disponibile anche per un soggiorno temporaneo. Ho contatti con artisti italiani di livello internazionale e sarei interessata a far conoscere il nostro bel canto e la nostra bella musica in tutta l’ Australia e in Nuova Zelanda con concerti, iniziative e collaborazioni anche con la comunità italiana, tv, radio e media. Chi posso contattare per avviare una partnership? Grazie

  19. ciaoo a tutti sono emiljano cerco vorrei lavorare in nuova zelanda qualsiasi lavoro pur ke sia serio ho 20 anni e vivo a torino a dirvi la verita ho solo la terza media e fin ora o fatto vari lavori nn sono un esperto ma me ne intendo un po chi ha bisogno e possa farmi trovare un lavoro in nuova zelanda ripeto qualsiasi lavoro lavorerei di giorno e notte ho veramente bisogno chi mi puo aiutare mi contati a questo numero 3277643842 grazie

  20. salve,a agosto 2011 hò chiuso la mia ditta edile dopo nove anni e tramite amici hò saputo che ci sono ditte bresciane che cercano muratori per lavorare in Australia,ma non sò come contattare queste ditte.Hò 34 anni e sono di bergamo,se riuscite a darmi qualche contatto,grazie.

  21. Salve a tutti mi, chiamo Enrico, ho 34 anni, di professione agronomo. Io mi trovo gia’, da marzo 2011, in Gran Bretagna per affinare la mia conoscenza dell’inglese lavorando come giardiniere. Dopo la laurea ho lavorato in una grossa societa’ vivaistica come addetto vendite, un lavoro che non mi ha mai soddisfatto, anche se avevo quotidianamente contatti con l’estero. Avevo un ottimo rapporto con i miei clienti e nel 2008 ho avuto anche una buona possibilita’ di andare a lavorare nei Paesi Bassi,ma, ahime’, non l’ho sfruttata a dovere. Ho lavorato per altre aziende e come libero professionista e una cosa mi ha colpito delle aziende medio piccole nel mio settore in Italia e’ l’ignoranza del datore di lavoro. Ovviamente non tutte le aziende italiane sono cosi’ ma ho paura che molte hanno questo problema, che e’ uno dei tanti che impedisce alle imprese italiane di crescere (es. mai ricevuta formazione). Io adesso sto cercando lavoro nel mio settore in UK ma anche fuori, e l’Oceania non mi dispiacerebbe. Vorrei sapere se ci sono dei colleghi piu’ informati di me su come si possa travare un lavoro qualificato in Australia e Nuova Zelanda, dove la nostra professione e’ cmq molto richiesta, e quali settori siano piu’ interessanti;es. energie rinnovabili! Io ho fatto una tesi sul recupero dell’attivita’ biogica dei suoli delle discariche; potrebbe essere interessante. Grazie in anticipo! questa e’ la mia mail:enricocaruso@ymail.com.

  22. Salve a tutti, mi chiamo Angelo ho 29 anni, da tempo sto maturando l’idea di partire all’estero e la metà a cui penso spesso è la Nuova Zelanda. Amo la natura e credo che qui sia il posto più indicato. Sono un Ingegnere Meccanico e per mio dispiacere conosco mediamente l’Inglese (sto facendo un corso di perfezionamento), volevo capire come potrei inserirmi in un contesto lavorativo in NZ, ovvero se c’è richiesta di lavoro per la mia laurea. Sarei disposto, inizialmente, ad adattarmi ad altri lavori per poter famigliarizzare con la lingua e la cultura del posto, poi mi piacerebbe trovare un lavoro più vicino alla mia cultura tecnica. Ho lavorato per tre anni in una società di progettazione e costruzione di impianti petrolchimici, chimici e power. Chiedo a chiunque possa darmi un aiuto di contattarmi (ingmec82@gmail.com) o rispondere a questo post. Grazie.

  23. Ciao a trutti, mi chiamo Cristiano e sono un dentista di 38 anni di milano. Ho avuto una bimba bellissima ad aprile e i tarli che già prima avevo sulla mia vita “italiana” si sono acuiti quando ho pensato ad un possibile futuro in italia per mia figlia. Vorrei trasferirmi in nuova zelanda, ma non so nulla. Non so ne il se ne il come. Meglio fare richiesta negli ospedali, cercare un affiancamento, aprire una nuova attività? qualcuno ha dei suggerimenti o delle esperienze da condividere?c’è qualche collega italiano in nuova zelanda che ha voglia di contattarmi? la mia mail è boggian.cristiano@gmail.comGrazie a tutti.

  24. Ciao a tutti..mi chiamo Alberto sono un ragazzo italiano con una laura triennale in agraria e diploma di perito agrario..sapete se la laurea triennale è riconosciuta in australia e in nuova zelanda??grazie mille a tutti

  25. Ciao a tutti..mi chiamo alberto ho 23 anni ho una laurea triennale o diploma di laurea come volete chiamarlo..:)sapete per caso se le triennali sono riconosciuste in australia e nuova zelanda????ho anche il diploma di perito agrario..grazie in anticipo

  26. Ciao a tutti.io sono un ragazzo albanese che mi sono laureato in italia in economia e commercio.è da un anno che mi sono laureato e lavoro ancora alla reception di un’hotel perchè non riesco a trovare lavoro.mi sapete dire se in Australia è riconosciuta la laurea in economia perchè qui ho perso tutte le speranze di trovare un lavoro..

  27. Io sono una casalinga disperata….ho un marito due figlie una bella casa ma ugualmente non vedo futuro…abbiamo pensato di venderci tutto ed aprire una gelateria artigianale in NZ….se si entra come imprenditori di quale capitale bisogna disporre?….io vivevo in inghilterra quindi per la lingua non e’un problema, ma per mio marito e le mie figlie che hanno 9 e12 anni un po’ si…fanno un test d’ingresso per l’inglese?….qualcuno pensa che sono matta a vendermi tutto per andare verso l’ignoto??? non preoccupatevi accettero’ tutte le critiche.

  28. Salve a tutti, sono Nicola, 37 anni, architetto. Sto meditando da un po’ di tempo di andarmene dall’Italia, qui la crisi nel settore dell’edilizia è terribile. E parlare di clientele politiche e amicizie, per poter lavorare nel settore delle costruzioni, è del tutto superfluo.Nel 2009 sono stato per un mese in Nuova Zelanda e mi sono innamorato di quella terra. Per cui sono seriamente orientato a trasferirmi là e sto reperendo tutte le informazioni utili. Mi piacerebbe conoscere qualche altro italiano seriamente interessato a trasferirsi in Nuova Zelanda (anche per fare impresa) o meglio ancora qualche italiano che già lavora e risiede là come ho già scorto tra i vari commenti precedenti.Scrivetemi pure: o_la_f@hotmail.com Nicola

  29. @ umberto ha scritto sabato, 09 luglio 2011Caro umberto anche a te consiglio di leggere i commenti precedenti, ci sono tante idee che possono essere messe in pratica con semplicità ed efficacia.

  30. @ berle ha scritto sabato, 02 luglio 2011Caro Berle, è assurdo e angosciante il quadro che dipingi. I nostri governanti hanno rovinato il sistema lavorativo italiano.Per trovare lavoro all’estero e in particolare in Nuova Zelanda dai un’occhiata ai commenti precedenti troverai molte testimonianze e consigli utili 🙂

  31. questo annuncio è una ricerca di lavoro in Australia o Nuova Zelanda sono molto affascinato di questi luoghi e vorrei sapere come potrei fare per avere contatti o inviare il mio curriculum vitae.spero di avere notizie grazie.

  32. Ciao a tutti, Questo blog è fantastico: emerge una grande energia e voglia di fare che il nostro paese non è in grado più di raccogliere e dispiegare a proprio vantaggio!Io ho 35 anni, sono laureato in lettere e tutto quello che sono riuscito a ottenere (dopo anni di lavoro in supermercati e negozi) è un lavoro part-time e precario come bibliotecario. La mia compagna ha un dottorato di ricerca, sempre in materie umanistiche, ma l’università l’ha buttata in mezzo alla strada e ora lavora part-time come internet assessor. La situazione per gli umanisti è drammatica: università e scuola ormai allo sbando, gli editori assumono solo su raccomandazione, le biblioteche ormai sopravvivono con il lavoro volontario… In due a malapena riusciamo ad arrivare a fine mese, per cui la voglia di andarsene è veramente tanta!C’è qualche laureato in lettere o materie umanistiche che è riuscito a trovare lavoro in Australia o soprattutto Nuova Zelanda, anche non nel proprio campo, reinventandosi una professione? Grazie a tutti e buona giornata!Marco

  33. @ calvot ha scritto mercoledì, 16 febbraio 2011Ciao calvot, segui i consigli del lettori di questo post ce ne sono di molto utili ed efficaci… hanno già funzionato per altri, funzioneranno anche per te 😉

  34. ciao a tutti sono un camionista con 25 anni di esperienza su strada per mezza europa.dopo 10 anni di lavoro nella stessa azienda il titolare ha deciso di ridurre l’organico e adesso sono a piedi.con mutuo da pagare ecc,ecc.Qualcuno saprebbe darmi qualche dritta su come trovare lavoro in australia o nuova zelanda? ve ne sarei molto grato

  35. Salve,innanzitutto volevo complimentarmi per l’utilità del blog, in un mare di desolazione è interessante vedere cm piccoli ma efficaci fari di luce continuino a segnare la strada. Ci tengo a dire che sono un ragazzo di 26 anni, laureando in ingegneria, data l’attuale e prossima situazione accademica e lavorativa italiana esprimo la preferenza di voler trovare lavoro all’estero, e proprio in questi giorni documentamdomi, in rete, sono venuto a conoscenza del fatto: che in Australia e Nuova Zelanda risulta esserci un’elevata richiesta di prestazioni professionali. Certo uno dei limiti più palesi potrebbe essere la lingua, ma ho ancora circa un anno di tempo per perfezionarmi. E’ frustrante sapere che il tuo paese non ha più le fondamenta per poterti sostenere nella crescita professionale, senza parlare delle tragiche sorti in cui versano le università italiane. Continuerò a seguirvi, e nn v nasondo che gioirò x ognuno di noi che ce la farà … In bocca al lupo a tutti! Bisogna crederci per poterci provare! Un saluto.

  36. Salve a tutti, ho 23 anni compiuti ed abito nella provincia di Pistoia. Dopo il diploma di perito elettronico e delle telecomunicazioni mi sono iscritto all’università con la speranza di riuscire a valorizzare la mia vita con una posizione di lavoro dignitosa. La situazione scolastica universitaria negli ultimi due anni è peggiorata esponenzialmente con conseguente perdita del grado di preparazione da parte dei laureandi. Essendo la mia una provincia povera e con l’aggravarsi della crisi economica poi, le opportunità di lavoro sono pressoché inesistenti. Vorrei avere informazioni su come trovare QUALSIASI tipo di lavoro in Australia e Nuova Zelanda. Potete contattarmi anche all’indirizzo stfninnocenti@gmail.comGrazie a tutti coloro vorranno inviarmi consigli utili.

  37. Mi è balenata un’idea “folle”, forse.Visto che ho un romanzo autobiografico inedito da pubblicare, con la finalità di aiutare le bambine in difficoltà in alcune aree del nostro pianeta e nessun Editore in Italia è disposto a darmi una mano se prima io non sborso un po’ di soldini per farlo stampare “a pagamento”, (il che equivale a far guadagnare l’editore e a non raggiungere neppure il mio obiettivo minimo), vediamo se su questo forum c’è qualcuno che mi può dare un suggerimento per lanciare la mia pubblicazione in Australia o in Nuova Zelanda. Magari laggiù qualcuno a cui piace la mia opera lo trovo. Magari laggiù c’è qualche curioso di leggere la mia opera che parla di ogni difficoltà esistenziale vera, ed è adatto tanto ai bambini quanto ai novantenni. E’ un sasso lanciato nello stagno, produrrà qualche leggera onda e poi affonderà? Ai posteri… Grazie a chi vorrà e saprà rispondermi. Anche questa è una richiesta di lavoro, no?

  38. Per CARLETTOINFO che ha scritto il 03 agosto 2010.Premesso che ho anch’io scoperto ieri per caso cercando “lavorare in Nuova Zelanda” xchè sto cercando di dare una svolta alla mia vita. Ho 46 anni e diverse esperienze lavorative in edilizia, arredamento e design, sia come tecnico che come commerciale, soprattutto nel settore di articoli per la casa. Anche se la mia richiesta potrà sembrarTi avventata, io ci provo. Puoi darmi la possibilità di mettermi in contatto con “il napoletano di Torre del Greco”: magari può darmi informazioni utili, dato che, se ho capito bene, ha attività in un settore attinente la mia competenza e visto che vorrei rivolgermi a quell’area geografica. Mi scuso per il messaggio “essenziale” e mi riservo di conversare di più magari in una prossimo scambio.Ti ringrazio per le info che vorrai fornirmi, saluto tutti e di nuovo complimenti per l’iniziativa.

  39. Ciao Marco,non ti hanno dato informazioni perchè la cosa più semplice e praticabile è ottenere un visto temporaneo e trovare un lavoro fisso in Australia.Dovrai rinnovare il visto periodicamente per un po’ ma vedrai non avrai difficoltà a rimanere in Australia se avrai un lavoro e non avrai problemi con la giustizia. Alla fine potrai anche prendere la nazionalità se vorrai o ottenere il doppio passaporto.In bocca al lupo caro Marco e complimenti per l’iniziativa di questo blog di aiutarsi a vicenda 🙂

  40. Ciao a tutti!sono un medico di 29 anni che vorrebbe trasferirsi in Australia,ho provato a chiedere all’ambasciata australiana informazioni riguardo gli step necessari da seguire per ottenere un visto permanente ma non hanno saputo rispondermi in maniera esauriente.E’ NECESSARIO UN CERTIFICATO DI LINGUA TIPO TOEFL?di quanto tempo abbisognano le procedure burocratiche da compiere prima di poter partire?quale zona scegliere?QUALCUNO DI VOI PER CASO FA IL MIO STESSO LAVORO E POTREBBE DARMI QUALCHE INFORMAZIONE DETTAGLIATA?

  41. @ CARLETTOINFO ha scritto giovedì, 05 agosto 2010@ susy ha scritto giovedì, 05 agosto 2010Cari CARLETTOINFO e susy, i vostri ultimi commenti sono stati scelti dalla redazione di Crisi Finanziaria per la rubrica “La parola ai lettori” che raccoglie i commenti più interessanti e utili scritti dai nostri lettori.A questo indirizzo potete leggere l’articolo con i vostri commenti:http://crisi-finanziaria.myblog.it/archive/2010/08/05/lavoro-australia-nuova-zelanda-testimonianze-esperienze.html

  42. Per SusyNon vorrei uscire Fuori Argomento “ma purtroppo Susy” è una delle tante vittime della nostra bella Italia, messa ai margini dopo una vita di lavoro…Susy si hai ragione gli imprenditori vogliono i 20enni con la Laurea e Master, ci sono pure ma credimi non sanno fare nulla, a parte l’ eccezzione che quella è sempre esistita.Cmq non mollare !!!

  43. Di nuovo buon giorno a tutti,prima di tutto voglio ringraziare Carletto per le parole di conforto.Io non mollo, ma di fronte alle tantissime domande di collaborazione che ho inviato, alle quali nessuno ha mai risposto non riesco ad essere positiva. La mia azienda ha chiuso, occupavo anche una posizione di prestigio, ma la qualifica e l’esperienza non contano. I nostri politici ci vogliono mandare in pensione a 65 anni , invece gli imprenditori vogliono i ventenni con laurea, master ed esperienza, e penso alle tante persone che come me hanno perso il lavoro cosa possono fare se non andare fuori di testa, entrare in depressione. Io come tanti altri mi sento ancore in gamba, sveglia e con un cervello funzionante, però in questo nostro “Bel Paese” per noi non c’è speranza….

  44. Per SusyE propio questo il punto… non bisogna farsi prendere dalle differenze di età perchè solo in Italia si fanno le differenze sull’ età, provenienza sociale e amicizie… Conosco gente che ha 60 anni e sono dei mostri nella mia materia, e ragazzi i cosidetti figli di papà con lauree comprate, e prese a botte di amicizia che quando li metti davanti ad un PC non sanno nemmeno cosa stanno facendo.Per la cronaca “l’ unico paese al mondo credo” che nel mese di Agosto le città diventano dei cimiteri prive di servizi e di assistenze.Sono appena toranto da Parigi dove ho visto una città viva e piena di opportunità sia lavorative che sociali aperte a qualsiasi ora della notte, del giorno e periodo !Susy non Mollare !!!

  45. Buon giorno a tutti,la mia riflessione, purtroppo amara, stimolatami da Carletto è la seguente:”Ma chi come me oggi ha 55 anni dove può andare??”

  46. Ciao a tutti,navigando per il web, ho digitando “lavorare in nuova zelanda” e magicamente site comparsi tutti voi ! (UN BLOG MAGNIFICO E MOLTO UTILE PER CHI COME ME STA PENSANDO DI TRASFERIRSI IN NUOVA ZELANDA E SCAPPARE DALLO STIVALE CON LA SUOLA CONSUMATISSIMA )Cercherò di essere breve nell’ esprimere il mio parere e raccontarvi quanto mi è capitato, sperando di invogliare tutti a scappare da questo paese che offre oppotunità di poca rilevanza e che opprime le persone che voglio fare qualcosa di importante nella loro vita.Premetto che mi sono sposato il 12 luglio 2010, e sono ritornato solo ieri dal mio viaggio di nozze, dove ho avuto la fortuna di incontrare un ragazzo sui 37 anni “napoletano di Torre del Greco” il quale anni fa andò via dall’ Italia per andare a vivere in Nuova Zelanda per lavoro.La persona citata in alto, con molta tranquillità mi ha raccontato che dopo essersi inserito lui è il fratello con un lavoro normale, hanno aperto un’ attività nel posto e che nel giro di 10 anni hanno creato un impero imprenditoriale, attualmente sono propietari di 12 grossi show room che vendono prodotti per la casa “made in italy” per tutta la Nuova Zelanda, e anche in Australia. “Quanto mi è stato raccontato da questa persona è stato appurato dal sottoscritto tramite interent e che può confermare solo la verità ” ovviamente mi limito a non scirvere il nome dell’ Azienda per una questione di correttezza.Inoltre mi ha raccontato che gli abitanti della Nuova Zelanda sono persone semplici, non sono fanatici e sopratutto molto aperti nel ricevere il popolo italiano.Vi posso confermare che la persona che mi ha raccontato quello che sto scrivendo è molto seria, e che per quel poco tempo che ho avuto a disposizione per conoscerlo mi è bastato per esprimere un giudizio positivo.Arrivando al mio caso, nella vita svolgo la professione di esperto di reti informatiche “sono un consulente per grosse realtà italiane” e a livello economico non posso dire che me la passo malissimo, ma dopo quello che mi è stato raccontato, in Nuova Zelanda con il mio lavoro potrei guadagnare molto di più e sportatto si potrebbe aprire la strada dell’ imprenditoria ad alti livelli e fare il passo di qualità cosa che in Italia non riesco a fare a causa “del mio carattere per niente clientelistico” In Italia si sa, avere un impresa di informatica ed entrare nel modo dell’ imprenditoria ICT per effettuare delle consuleze ad alti livelli (CI VOGLIONO LE AMICIZIE …), in quanto tu piccola impresa non vieni presa in considerazione anche se hai un grosso KNOW HOW, solo perchè non conosci e non fai mangiare il COMPAGNELLO di turno, che a sua volta ti costringe a contattarlo per farti entrare nelle situazioni lavorative “non con il tuo nome” ma “ovviamente con il suo”.Vi chiedo a tutti voi, un esperto in campo informatico con un grosso know how nella materia di telecomunicazioni/reti dati di ultime generazioni e ICT business, in Nuova Zelanda potrebbe trovare con difficoltà un occupazione e fare il passo di qualità ?Mi scuso per essermi prolungato ma penso che ne sia valasa la pena scrivervi tutto quello che penso e quello che mi è capitato.Grazie mille a tutti e di nuovo complimenti per questo bellissimo BLOG !!!

  47. ciao a tutti, ovviamente la penso come voi, in merito a questo paese, una domanda che può essermi utile: sapete dirmi se in Australia la laurea in Economia aziendale è valida?Grazie

  48. @ mirella ha scritto giovedì, 01 luglio 2010Bene mirella, dimmi come procede la raccolta dei contatti sui social? Un altro modo per iniziare è mediante lo scambio vacanze, tu ospiti neozelandesi a casa tua e viceversa loro con te. Esistono siti appositi seri ed affidabili. Tienimi aggiornato faccio il tifo x te.Lo spirito di questa comunità è quello di aiutarsi a vicenda, aiuta anche tu un lettore o segnala ad altri l’iniziativa tramite i tuoi blog, siti internet social network (facebook, twitter, …) o semplice passaparola. Più siamo e più possiamo aiutarci a vicenda.grazie, ciaoFilogamo F.

  49. Ciao sono Chiara ho 25 e sto per conseguire la laurea specialistica in Rieducazione funzionale (corso di laurea specialistica della Facoltà di Scienze motorie). Da tempo ho il pallino di prendere e andare e ultimamente ho come meta la Nuova Zelanda…..qualcuno saprebbe dirmi se questa figura professionale ha qualche possibilità lavorativa???Grazie a tutti per le preziose informazioni

  50. sono un esperto di ricerca lavaggi nel settore denim insomma sono quel tipo che s’inventa le cose piu’ strane sui pantaloni di jeans x le marche piu’ in voga,vorrei provare il mio lavoro in nuova zelanda o in australia ma non so come cercare i contatti giusti,chi puo’ aiutarmi…? grazie ps dimenticavo in italia sta morendo tutto grazie alle politiche private….. per me devono riaprire i dazi cosi che’ chi vuole andare all’estero a produrre a basso costo per poi rivendere a cifre esorbitanti gli passa la voglia… ed il nostro paese non soffrirebbe di mancanza di aziende xche emigrate all’estero paesi(africani) grazie

  51. il mio commento, a prima vista è quello di speranza.sono 51enne, agente in attività finanziaria, ora ahimè libero da vincoli. anche io sono molto demoralizzato ed infelice della quotidianità italiana ed anche della mia situazione economica finanziaria attuale. vorrei andarmene dall’italia per la nuova zelanda, però sono un po’ titubante perchè ho due figli di 8 e 10 anni; comunque spero e prego nella provvidenza che mi aiuti a scegliere la via migliore.dimenticavo di dire che sono anche un ottimo meccanico e geometra, due professioni che ho lasciato perdere (ma prontissimo a rispolverare) per perseguire la professione finanziaria. come posso fare per chiedere info?grazie a tutti.

  52. messaggio a Filogamoti ringrazio tantissimo per l’incoraggiamento.proverò a cercare i primi contatti, sarà dura non essendo pratica del web e se ci saranno novità lo saprai attraverso il blog.Mirella

  53. @ mirella ha scritto giovedì, 01 luglio 2010Ciao Mirella, non ti preoccupare di questo problema. Vedrai che il meccanismo è differente dall’agenzia di collocamento. Non vi sarà offerto di partire dopo il primo contatto, è un rapporto che si costruisce nel tempo.Avrete modo di fare tutte le verifiche del caso, dirette e indirette. Vedilo come un progetto di vita da coltivare passo per passo. Più è facile e più dietro c’è la fregatura, più è ragionato, discusso e raffrontato e più seria è l’opportunità.Per cui non ti scoraggiare, e datti da fare. Vedrai che col tempo riuscirai a cogliere più frutti di quello che ti aspettavi :)Qua in Italia tutto sta andando a rotoli, la politica ci sta avvelenando e soffocando lentamente. Vedrai che è molto più facile realizzare i propri progetti a migliaia di chilometri di distanza che a 100 metri di distanza…Filogamops: lo spirito di questa comunità è quello di aiutarsi a vicenda, aiuta anche tu un lettore o segnala ad altri l’iniziativa tramite i tuoi social network, blog, siti internet o semplice passaparola. Più siamo e più possiamo aiutarci a vicenda, ciao 🙂

  54. Ciao a tutti mi chiamo Mirella ho 43 anni, sono sposata e ho un figlio di12 anni;sono disoccupata ufficialmente da una vita,perchè dalle mie parti (Lecce) si va avanti col lavoro nero sottopagato e neanche tanto facile da trovare. Mio marito lavora e guadagna quanto ci basta per sopravvivere. Ci piacerebbe viaggiare ma non ce lo possiamo permettere e il nostro sogno sarebbe andare in Australia o Nuova Zelanda magari per restarci. Mi piacerebbe realizzare questo sogno ma non so da dove cominciare; qualcuno sul blog ha suggerito di andare sui social network di questi paesi MA MI CHIEDO COME FACCIO A VERIFICARE L’ATTENDIBILITA’ DI CHI C’E’ DALL’ALTRA PARTE chi mi può tutelare e consigliare , questo è quello che mi preoccupa di più, anche perchè se dovessi recarmi in questi Paesi è perchè ho dato fondo ai miei risparmi. Vi prego consigliatemi cosa fare sento che la mia vita sta andando a rotoli!!!! Grazie

  55. Sul sito internet dell’ambasciata Zelandese in Italia e viceversa di quella italiana in Nuova Zelanda troverai le info che cerchi:http://www.nzembassy.com/italyhttp://www.ambwellington.esteri.it/ambasciata_wellingtonTi consiglio di dare anche un’occhiata ai commenti dei lettori di questa pagina… Ci sono utili consigli e idee ;)in bocca al lupo, ciaops: lo spirito di questa comunità è quello di aiutarsi a vicenda, aiuta anche tu un lettore o segnala ad altri l’iniziativa tramite i tuoi social network, blog, siti internet e passaparola. Più siamo e più possiamo aiutarci a vicenda 🙂

  56. salve a tutti,ho bisogno di sapere alcune cose,riguardo alle possibilità lavorative in nuova zelanda.vorrei poter andare a lavorare e viverci,mi accontenterei di qualunque lavoro,non ha importanza purchè possa avere la certezza che ci sia.. come posso contattare il consolato zelandese?e quali sono i requisiti?grazie in anticipo per le vostre risposte

  57. Ciao Matteo, anche io vorrei andare in nuova zelanda. Non ho la specializzazione che hai tu. Tuttavia debbo affrontare gli stessi problemi.A me hanno consigliato di provare una vacanza lavoro e nel mentre vedere se si trova qualcosa di meglio.Poi ho scoperto in questa pagina che anche l’uso di twitter e fb sui canali neozelandesi funziona bene.Credo che più siamo, più ci organizziamo e più lontano possiamo andare. A partire da questa pagina che ha un’ottima visibilità e che ci consentirebbe di costruire un gruppo di lavoro di persone con lo stesso obiettivo. Che ne pensi?

  58. quello che sarebbe eccezionale (mi rivolgo a chi è già andato) sarebbe unabacheca telematica dove proporsi per le liste di collocamento, o ricerca, esistenti in alcuni paesi (Australia e NZ per esempio). Posso ricambiare il favore, tempo fa sono entrato in contatto con gli uffici preposti per il lavoro in europa, qualcuno ho anche conosciuto di persona. Matteo

  59. ciao a tutti,sono claudio,sto cercando oppurtunita’ in australia o nuova zelanda sono un tecnico di abbigliamento faccio ricerca su prodotto innovativo d’immagine nelle lavanderie industriali,in poche parole sono uno dei pochi che inventa lavaggi strani su brand tipo g&g pepe jeans,diesel,replay,etc etc mi piacerebbe che qualcuno mi aiutasse a trovare contatti specifici in queste 2 nazioni.grazie qui in europa o africa del nord e diventato insostenibile lavorare e vivere soprattutto!!!!!

  60. Salve a tutti, mi chiamo Matteo, ho 30 anni e da sette sono laureato in ing. aeronautica. ho fatto un sacco di lavori (programmatore, meccanico), sto anche costruendo un aereo sportivo nel garage (la mia tesi di laurea)… però qui in Italia conviene fare il meccanio che l’ingegnere, ormai mi sono reso conto che, se voglio dare senso alla mia laurea, devo anarmene da qui… ho mandato un CV alla Saab Aerospace, mi hanno gentilmente risposto che non hanno bisogno… ora sto battendo la Nuova Zelanda, qualcuno sa darmi qualche link utile dove poter inserire un CV, nella speranza che venga letto? So di liste di lavori richiesti in NZ, ma dove è possibile farsi conoscere efficacemente? qualsiasi info è gradita, usate pure la mail terenzi.matteo@libero.itgrazie in anticipoMatteo Terenzi

  61. Io e mio marito stiamo cercando di andare in Australia, il motivo? Sicuramente, quello primario sta nella ricerca di trovare maggiori opportunità lavorative per mio marito nel settore musicale e in modo particolare nella direzione d’orchestra (il suo website : http://www.riccardocirri.it ) è docente di conservatorio da piu di dieci anni e vanta di anni di esperienza con i ragazzi e non. E poi ancora, io sono insegnante elementare, mi piacerebbe avere l’opportunità di conoscere più da vicino una realtà scolastica diversa da quella italiana e dar modo ai miei tre figli di 12, 10 e 3 anni di vivere esperienza di vita diversa! Grazie

  62. Ciao Giuseppe,lungo i commenti di questo post troverai tutta una serie di utilissimi suggerimenti, io ne ho messo in pratica alcuni e a giugno partirò per Auckland e inizierò la mia avventura lavorativa nel settore edile.In bocca al lupo caro Giuseppe, aggiorniamoci e rimaniamo in contatto attraverso questo blogciao

  63. Bene Valentino, il tuo piano mi sembra ben organizzato. In bocca al lupo a te e soprattutto a tua sorella.Spero che tutto vada per il meglio e che la tua esperienza e testimonianza possa diventare un esempio per altre persone in situazioni simili.ciao

  64. Grazie Luisa, sei stata molto gentile e molto utile.Come prima cosa sentirò il consolato di Milano, poi se non riuscirò ad ottenere soddisfazione, passerò alla soluzione del gemellaggio e in ultima battuta i business social network.Infine (ma occorrerà sicuramente molto tempo), nel caso in cui tutto dovesse andare a buon fine, non mancherò di farmi risentire su questo blog, perlomeno per descrivervi la mia esperienza, di modo che possa servire ad altri che abbiano le stesse aspirazioni; sai, le buone iniziative vanno sempre sostenute.Un saluto.VALENTINO.

  65. Bella l’immagina di Valentino: “una sana micro società, all’interno di una società in decomposizione”. Le cose stanno proprio così, speriamo che la micro società riesca a sopravvivere alla società in distruzione 🙂

  66. Ciao Valentino,per esperienza ho visto che con i lavori che richiedono un basso grado di studio i social network del paese obiettivo funzionano bene, mentre per lavori con alto livello di studio come ad esempio quello di tua sorella la cosa migliore è seguire anche i canali “tradizionali ed istituzionali”. Ad esempio attraverso borse di studio, programmi di ricerca e/o scambi culturali (soprattutto per docenza e università).Quindi benissimo sentire in consolato e vedere se esistono iniziative che possono includere il settore di tua sorella.Un’altra cosa a cui non pensa nessuno ma che ho visto funzionare bene sono i gemellaggi. Se esistono città italiana gemellate con città neozelandesi rivolgetevi all’urp di queste città, loro vi potranno aiutare molto e magari potreste entrare a far parte del loro programma di gemellaggio.Infine per alti livello di studio sono da preferire i business social network a quelli tradizionali mi riferisco ad esempio a Linkedin e Xing.Tra i social tradizionali, per questa finalità a mio avviso twitter può essere più utile di facebook. Seguite il profilo Twitter di Crisi Finanziaria, così potete chiedergli un appello a partire dai suoi follower e dalla sua credibilità.E’ una delle tante cose che Crisi Finanziaria fa volentieri per i suoi lettori :)Più siamo e più possiamo aiutarci, per cui se potete segnalate anche voi questo blog ;)in bocca al lupo, ciao

  67. Ciao a tutti i frequentatori.Mi sto interessando per mia sorella (Elisa) che non ha tempo in quanto è sempre impegnata a studiare, ma ha il desiderio di staccare dall’Italia e andare in Nuova Zelanda per il resto dei suoi giorni.Ha 26 anni, laureata in medicina nel Luglio 2009 e tra pochi giorni parteciperà al concorso che, se vinto, le darà accesso a qualche anno di specializzazione retribuita.La mia domanda è questa: con questi requisiti, deve frequentare i social network per poi trovare un posto lavorativo tramite web e quindi partire (come accennato nel blog in precedenza), oppure qualcuno di voi è a conoscenza di una strada più diretta, magari rivolgendosi direttamente all’ente governativo con il tramite del consolato di Milano? Grazie tante per eventuali interessamenti. Siete veramente forti….. come dire……. una sana micro società, all’interno di una società in decomposizione.Cordialmente. VALENTINO.

  68. Ciao a tutti,sono un fisioterapista ho 44 anni, mi interessava sapere volendo trasferirsi in Nuova Zelanda che opportunità di lavoro ci potrebbero essere( studi privati, palestre, ecc) ed eventualmente come fare per ottenere informazioni. Grazie.

  69. ciao davide, vieni anche tu in nuova zelanda. qua gestisco un bed&breakfast, pochi problemi con burocrazia e delinquenza. i posti sono bellissimi e le persone sono di tutti i generi. ma soprattutto qua c’è rispetto per i cittadini. il paese non è in decadenza e il cittadino non vive sotto il tacco della politica e del malaffare.spezza anche tu le catene che ti legano a un paese ormai moribondo, avvelenato da egoismo, avidità e prepotenza. Vieni qua a lavorare. Magari non diventerai ricco ma starai bene e non dovrai vivere per mantenere i vizi e gli agi di politici e delinquenti.

  70. ciao sono davide italiano di brescia . sono un buon elettricista di 34 anni sposato con una bambina di 9 .il lavoro non manca ma il futuro e’ grigio. mi piacerebbe sapere com’e’ il mondo in nuova zelanda per uno come me .tutto quello che direte sara’ utile. p.s. conosco l’inglese e mia moglie e’ cameriera

  71. sì Max, vai tranquillo la tua laurea in architettura è riconosciuta in Australia. Segui il consiglio di Crisi Finanziaria, prima di partire frequenta i social networks australiani e fai amicizia con un bel po’ di australiani, così facendo non avrai difficoltà a trovare un lavoro e dei punti d’appoggio utili per la tua nuova vita in Australia.Fai bene ad andartene da questo paese in mano a politici parassiti e una classe dirigente senza spina dorsale.

  72. Salve a tutti, mi chiamo Massimiliano ho 43 anni e sono laureato in architettura, ho vissuto e lavorato per 13 anni in sud America e sono tornato in Italia da un anno, Il mio paese l’ho trovato naturalmente peggiorato dal punto di vista politico, sociale e lavorativo, inutile soffermarci. Fatto sta che mi è ritornata la voglia di scappare da qui e realizzare una vita nuova ed un futuro migliore per me e la mia famiglia, da poco infatti abbiamo una bambina bellissima di 7 mesi. Sono molto attratto dall’Australia e dalla Nuova Caledonia, qualcuno sa dirmi se la mia laurea è valida in questi paesi? Oppure sapete dirmi se c’è la possibilità di avviare una nuova attività anche se non proprio legata alla mia professione?

  73. CIAO ISOLA MI CHIAMO LUCA O 44 ANNI SONO SPOSATO ATTUALMENTE VIVO IN ITALIA COME PROFESSIONE SONO UN MURATORE SPECIALIZZATO CON OLTRE 20 ANNI DI ESPERIENZA NEL SETTORE MI PIACEREBBE TRASFERIRMI DA VOI Cè LA POSSIBILITA DI AVERE UNA RICHIESTA DI LAVORO. NELL ATTESA DI UNA VOSTRA RISPOSTA VI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE.

  74. Cara Monika non ti scoraggiare. Puoi raggiungere il tuo obiettivo, occorre solo impegnarsi in tal senso. Segui gli utili consigli che hanno lasciato i nostri commentatori e inizia a preparare il terreno facendo amicizia e pubbliche relazione mediante i social network dei paesi in cui vorresti andare a lavorare.In bocca al lupo di cuore e tienici aggiornati sugli sviluppi 🙂

  75. Caro luca, all’estero ci sono le porte aperte per gli italiani in gamba. L’importante è non fare la fesseria di fare un salto nel buio.Occorre prima prepararsi il terreno in Italia e poi solo quando si è individuato la migliore strada lanciarsi e dare un calcio nel sedere al nostro bel paese strangolato da politici, mafiosi e vampiri.Per fortuna nostra viviamo nell’epoca di internet. Sfrutta al massimo le opportunità che ti da la rete, frequenta i social network dei paesi in cui vuoi andare a laviorare. Questo non solo ti aiuterà a comprendere bene la lingue e il loro modo di vivere. Farai anche importanti amicizie che ti saranno utili quando sarai là 🙂

  76. ciao valerio, no non sono della zona di bolzano.Io risiedo in Friuli Venezia Giulia a circa 10 km dal confine con la Slovenia.Abito in un paesino di 1.600 anime che si chiama Villesse.

  77. buon giorno a tutti.Per caso ho trovato il vostro blog su internet, mentre facevo una mia ricerca su come emigrare in australia o in nuova zelanda.Ho 26 anni e sono un agronomo.Non riesco a trovare un lavoro che mi soddisfi qui in Italia anche se credo di avere tutte le carte in regola per poter esprimere al meglio le mie conoscenze.dapprima ho lavorato con mio padre nella nostra azienda familiare,ma siccome è di piccole dimensioni e i terreni,oltre agli investimanti che si dovevano effettuare,erano di ingenti cifre sono dovuto andare a lavorare sotto titolare.In poche parole mio padre non poteva assumere un operaio e comprare campi è improponibile a 10 euro al metro quadro.Lo possono fare solo industriali o compagnie assicurative o via dicendo.Così mi sono adattato da prima a fare il metalmeccanico,posto indeterminato,ma siccome c’è stata crisi ed ero l’ultimo arrivato mi hanno licenziato.Per fortuna quasi subito ho trovato lavoro in un’azienda agricola dapprima come avventizio agricolo per 3 mesi,poi per altri tre mesi,e poi per due.ora hanno deciso di prendermi come apprendista per cinque anni a 780 euro al mese.Il bello è che molte volte il mio tutor domenda a me come deve fare per risolvere certe problematiche che gli si presentano davanti.ma vi pare giusto?scusate per il mio sfogo ma sono veramente molto amareggiato perchè credo di essermi impegnato e di avere anche una certa esperienza nel settore ed essere trattato così mi fa veramente male.Tra l’altro vivo in una zona di confine,e conosco bene sia l’inglese che il tedesco,in quanto capita molto spesso di aver a che fare,sia per affari,che anche per semplici incontri con persone che non sanno l’italiano ma solo le suddette lingue.Volevo domendarvi delle dritte su come poter otterenere una cittadinanza in uno dei due paesi che ho citato all’inizio della mail;o meglio vorrei delle informazioni su come poter trovare un lavoro,come poter comunicare con le autorità governative del luogo,ecc.in poche parole vi chiedo di potermi aprire una strada,di inviarmi verso dei punti di partenza per il mio proggetto.Colgo l’occasione per ringraziarvi in anticipo del vostro interessamento e anche per farvi i complimenti per avere creato questo blog.Aspetto una vostra risposta al più presto. cordialmenteLUCA

  78. Ciao Giampaolo, molto interessante la tua specializzazione, ma se vuoi andare all’estero almeno know how occore che tu lo sappia scrivere bene ;)in bocca al lupo spero che tu troverai lavoro come hanno fatto gli altri che hanno scritto qui 🙂

  79. Buon giorno, mi iscrivo al vostro blog, sono imprenditore Italiano, disponibile a trasferire in paesi esteri il mio knoww.oww in ambito di ristorazione e alta gastronomia,tecnologia del confezionamento in atmosfera protettiva,il mio knoww-oww, è stato stilato con l’ausilio della satzione sperimentale dell’università di microbiologia di Parma.

  80. Non è poi così difficile come puoi pensare. Io l’ho fatto 5 anni fa in Tailandia. Ma le regole cambiano di paese in paese per cui dovresti innanzitutto restringere il cerchio decidendo dove vuoi aprire il ristorante

  81. salve mi piacerebbe sapere cosa devo fare x aprire un piccolo ristorantino italiano in una di queste piccole isole da paradiso se qualcuno può aiutarmi con delle informazioni ne sarei grata nota bene non parlo inghlese grazie mille.

  82. Grazie Elisa, info veramente preziose e utili. anche se un po’ scoraggianti. comunque conosco persone che sono andate a lavorare in australia e che ci lavorano da più di 3 anni. Per cui non credo che sia impossibile 😉

  83. Si parla tanto di lavoro in Australia o Nuova Zelanda ma… qualcuno si è mai spinto al di là della teoria andando ad analizzare in pratica quali sono i requisiti per avere il visto?(non il Working Holiday Visa che dura un anno, un visto serio!)Io si, e la mia esperienza è stata talmente scoraggiante che ho desistito.Premessa: ho 30 anni. Un anno fa avevo perso il posto di lavoro e mi ero orientata verso l’Australia. Ho una laurea in economia aziendale e parlo un Inglese fluente. Ma non bastava. La mia laurea in quei lidi non è tra quelle ritenute “utili” (lauree in materie tecniche o mediche), inoltre non potevo dimostrare di aver lavorato continuativamente negli ultimi due anni, perchè negli ultimi tre anni ero passata da un lavoro precario a un’altro senza soluzione di continuità. Morale della favola: hanno creato un sistema tale per cui se possiedi i requisiti per avere il visto permanente, in realtà non hai nemmeno interesse ad andartene dall’Italia perchè sei già sistemato! Quale messaggio migliore per dire che non vogliono immigrati?

  84. ciao a tutti sono uno cheff diplomato con piu di 20 anni d esperienza sia in italia che allestero.Ho deciso di trasferirmi in australia in pianta stabila,perche in italia non si vive piu,un po la crisi economica un po il lavoro she non e piu stabile—- comunque se qualche italiano residente la puo darmi qualche dritta sara riconosciuta .contATTAtemi via email goldrake1167@alice.it.grazie a tutti in anticipo

  85. eh Fabio, a chi non piacerebbe trovare una bella sistemazione in Nuova Zelanda o in Australia, magari pure con una ricca e bella borghese di quelle parti ;)Comunque se non ci si prova rimarrà per sempre un sogno, in molti hanno provato con le comunità on-line di quelle parti, e alcuni ce l’hanno anche fatta.Credo sia un tentativo utile anche per te 😉

  86. Salve ragazzi.Anche a me piacerebbe trovare una realtà lavorativa diversa da quella che stiamo subendo.Penso che sia necessario lavorare, ma non si può vivere solo per il lavoro.E per questa situazione il mio matrimonio è andato a rotoli.Lavoro in proprio, ho un attività commerciale con due sedi.Purtroppo la situazione mi stà costringendo a desistere, non ci sono più margini di redditività.Vorrei tanto poter trovare un’alternativa umanamente decente, più serena, meno oppressiva.Ed è per questo che mi piacerebbe fare un esperienza professionale in Nuova Zelanda, in Canada o in Australia, ho pensato.Purtroppo sono carente nella lingua inglese e non più molto giovane.Pensate che ci possano essere delle opportunità concrete?Vi saluto e Vi ringrazio.Fabio

  87. Ciao a tutti, Io sono Elia, mi ritrovo sul vostro Link tramite la ricerca del sito “lavoro in nuova zelanda”. Finalmente in un mare di minchiate più o meno grosse leggo delle belle idee che contribuiscono a rafforzare la tenacità nel cercare migliori opportunità di lavoro e di qualità di vita all’estero, io, addirittura ho fatto una lista dei posti su cui avviare la ricerca di “JOB OPPORTUNITY” che valgano la pena allontanarsi drasticamente dal tuo piccolo mondo, come California-Florida-Emirati Arabi-Nuova Zelanda-Australia. Essendo meccanico esperto in Ducati ho inviato una centinaia di e-mail a tutti i centri Ducati di questi paesi. Comunque vada io ci provo.

  88. Solo oggi ho letto questo interessante post. Complimenti ragazzi, giustissimo quanto detto e commentato.proprio in merito all’ultimo commento, riporto la notizia dei ricercatori italiani dai giornali di ieriDal corriere della sera:Tumori, la scoperta dei ricercatori italiani scappati negli Usa:Due ricercatori italiani Antonio Iavarone e Anna Lasorella «emigrati» alla Columbia University Medical Center di New York dopo una dura polemica con le autorità accademiche nazionali accusate di nepotismo, hanno annunciato una scoperta che potrebbe portare a nuove terapie contro i tumori al cervello. I ricercatori hanno identificato una nuova funzione per la proteina Huwe1: sarebbe indispensabile per la corretta programmazione delle cellule staminali del cervello per «maturarsi» in neuroni nell’ embrione. La proteina viene però eliminata durante lo sviluppo dei tumori più maligni.Da Repubblica:’Fuggiti’ dall’Italia per nepotismo scoprono gene per lo sviluppo’Fuggiti’ dall’Italia per nepotismo scoprono gene per lo sviluppo Antonio Iavarone e Anna Lasorella hanno individuato una proteina fondamentale per lo sviluppo delle cellule adulte e per combattere il tumore al cervelloROMA – Nel 2000 hanno lasciato l’Italia per gli Stati Uniti, in polemica con il sistema nepotista dell’università, che non permetteva loro di sviluppare adeguatamente le loro ricerche sui tumori al cervello dei bambini. Negli Stati Uniti hanno trovato i mezzi, lo spazio, il sostegno di due prestigiose università, prima la Albert Einstein e dopo la Columbia. E adesso Antonio Iavarone e Anna Lasorella annunciano la scoperta del gene che svolge un ruolo chiave nello sviluppo delle cellule staminali e che è coinvolto anche nel più aggressivo fra i tumori del cervello. Sono gli stessi ricercatori a parlare della loro scoperta in un articolo pubblicato dalla prestigiosa rivista Developmental Cell.

  89. Caro Mauro, ci siamo informati.Un metodo efficace è quello frequentare le comunità on-line neo zelandesi.Si tratta di passare un po’ di tempo su internet e fare amicizia con il maggior numero di neozelandesi, poi da cosa nasce cosa… un amico che conosce un altro amico… e alla fine trovi il lavoro che fa al caso tuo. Magari non subito il lavoro ideale, ma un lavoro che ti consenta di partire dall’Italia con una buona serenità economica ;)L’importante è riuscire ad avere il primo punto d’appoggio poi un po’ alla volta avrai modo di focalizzare meglio il tuo progetto di vita in Nuova Zelanda.Frequentando le comunità on-line prima di partire avrai modo di affinare la lingua, raccogliere utili informazioni, farti amici che puoi frequentare una volta arrivato in Nuova Zelanda e con un briciolo di fortuna trovare il tuo primo lavoro.Per le comunità on-line neo zelandesi puoi iniziare con Facebook, ma ti consiglio di provare anche twitter, in Italia non è ancora molto usato, ma ha grandissime potenzialità e nei paesi anglosassoni va forte, anche Crisi Finanziaria ha un account su Twitter e puoi diventare un nostro follower. Mentre se vuoi andare sul professionale c’è linkedin…Forza Mauro, non mollare. E’ di questi giorni la storia dei ricercatori italiani che hanno scoperto un’importante molecola utile contro il tumore al cervello.Hanno dato letteralmente un calcio nel sedere all’università baronale italiana e sono andati a lavorare all’estero. Hanno raggiunto obiettivi che per loro stessa ammissione non avrebbero mai potuto raggiungere in Italia a causa del nostro stramaledetto sistema nepotistico e clientelare!Tienici aggiornati Mauro, noi facciamo il tifo per te 😉

  90. sono ancora mauro cmq grazie per la risposta in merito all’ ambasciata neozelandese, ma vorrei capire come faccio ad avere un lavoro prima che parto dall’ italia verso la nuova zelanda e difficile come posso fare mandare un curriculum via e mail in inglese dall’ italia o andare li con il whs e poi rimanere li senza una conoscenza attendo consigli grazie cmq

  91. ciao sono claudio sono un tecnico del prodotto moda faccio ricerca e sviluppo d’immagine su capi tipo:replay,diesel,pepejeans,tommy h.nudie jeans,nolita rare jeans,armani etc etc! la mia domanda e’: c’e possibilita’ di trovare aziende interessate in nuova zelanda ? potreste aiutarmi? grazie.claudio.il perche’?: in europa finira’ tutto ci stiamo trasferendo in paesi sempre piu lontani per poter allargare i margini di guadagno…le aziende sono sempre piu’ indebitate a tal punto che sono costrette a produrre in paesi sotto sviluppati dove i costi sono veramente esigui cosi che’ i ricarichi d’utile vadano alle stelle per poter sopperire ai grandi investimenti e le aziende sopravvivono e guadagnano….! ma’ a farne le spese di tutto cio’ sono le famiglie cui i genitori lavorano nel settore…. e siamo veramente tanti….

  92. Ciao Francesco,io credo proprio di sì, oltretutto in Nuova Zelanda stanno sentendo di meno la crisi che da noi.Ma come piccolo imprenditore ci vuole un buon capitale per partire a meno che tu non ti riferisca al lavoro artigianale.Attendo anche alla lingua, in nuova Zelanda gli italiani sono visti molto bene, ma è comunque molto importante conoscere bene l’inglese ;)in bocca al lupo Francesco e scrivici dalla Nuova Zelanda 😉

  93. ciao isola,ho 45 anni sposato ,secondo te avrei delle possibilita’di lavoro da dipendente o piccolo imprenditore,nel settore dell’arredamento come tappezziere prototipista modellista di divani e poltrone.grazie cordiali saluti

  94. Caro Alberto,sono totalmente d’accordo con te. Abbiamo una classe politica da vergogna, ma siamo noi ad averla eletta…E’ un problema di ignoranza culturale e di scarsa consapevolezza democratica…Sono convinto che anche alla tua età le cose possano cambiare, e ti auguro con tutto il cuore che questo avvenga, anche se ciò implicasse dover lasciare il nostro paese…In bocca al lupo per il tuo futuro e per quello della tua famiglia, tienici sempre aggiornati sulle tue scelteciao

  95. Ciao a tuttisono Alberto Barbieri,italiano,romano avrò cinquantadue anni tra pochi giorni,sono profonda mente stanco,esulcerato,oppresso a causa dell’andazzo in questo paese tanto bello esteticamente,ma,devastato,stuprato da una classe politica e imprenditoriale a mio avviso le peggiori del mondo civile.Faccio l’infermiere professionale in uno degli ospedali della mia città.Affoggo negli effetti nefasti di questa crisi.Dove se non nella Sanità si percepiscono visceralmente le conseguenzedi questo cancro in crescita che la crisi appunto.Non si può più lavorare,è tuttoun caos.Si vedono pochi soldi,si lavora sempre di più senza una prospettiva,senza possibilità di carriera,mi sento niente in questo sistema,mi sento depresso e tale depressione si riflette sulla mia filosofia esistenziale e si ripercuote sulla mia famiglia.Il futuro si annuncia sempre peggiore.tutto ciò è ingiusto per uno che ha alle spalle ventisette anni di onesto lavoro.Ho voglia di emigrare,mettermi in salvo,progredireculturalmente e socialmente.Voglio una condizione di benessere,quel benessere cheavevamo in passato e che ci hanno completamente tolto.Ho pensato ad andare in Nuova Zelanda,o in Australia o in Canada.Mi accetteranno ancora alla mia età.Quì non c’è più futuro (ad onta di tutte le bugie che sta concionando Berlusconi & Co,questi ladri che si sono serviti della politica per scantonare la galere e fare il pieno di soldi,gente che all’estero verrebbe presa giustamente a calci,come calci verrebbero presi i nostri capitalisti incapaci ,evasori di capitale,parassiti che tengono in ostaggio gli operai nei confronti dei governanti o fate come vogliamo noi o licenziamo senza pietà).Che possibilità ci sono per me di lavorare come infermiere od altro in Nuova Zelandae che requisiti si richiedono oltre alla buona conoscenza della lingua inglese che già parlo da sempre (certo da perfezionare)?

  96. Ciao Mauro,eccoti alcune ulteriori informazioni utili e i riferimenti dell’ambasciata e del consolato Neo Zelandese in Italia a cui puoi rivolgerti per ottenere tutte le informazioni di cui hai bisogno:In Nuova Zelanda la ricerca di lavoro avviene su trattativa privata. Non esistono enti pubblici che svolgano la funzione degli uffici di collocamento. Fortunatamente a partire dallo scorso 2001 è stato stipulato un accordo tra il governo neozelandese e il governo italiano per facilitare i soggiorni degli cittadini italiani in Nuova Zelanda per un periodo superiore ai tre mesi: si tratta dell’estensione dei “soggiorni vacanza-lavoro” che hanno una durata di dodici mesi. Attenzione, per poter lavorare in Nuova Zelanda è necessario avere prima della partenza, già un contratto scritto con un’azienda neozelandese.Riferimenti utili per maggiori informazioni:Consolato Generale Neozelandese in Italia: via G. d’Arezzo, 6 Milano – tel. 02/48012544Ambasciata Neozelandese in Italia: via Zara, 28 – Roma – tel. 06/4417171

  97. mi chiamo mauro sono un giovane diplomato in italia c’e poca speranza per i giovani non c’e meritocrazia solo raccomandati non trovo lavoro per immigrare in nuova zelanda vorrei conattatre un consolato italo neozelandese per un immigrazione ho 29 anni so che c’e il vacanza lavoro ma vorrei fare una cosa piu duratura investire quei pochi risparmi in un attivita oppure lavorare nel pubblico impiego neozelandese so che cercano attendo consigli

  98. mi chiamo mauro sono un giovane diplomato in italia c’e poca speranza per i giovani non c’e meritocrazia solo raccomandati non trovo lavoro per immigrare in nuova zelanda vorrei conattatre un consolato italo neozelandese per un immigrazione ho 29 anni so che c’e il vacanza lavoro ma vorrei fare una cosa piu duratura investire quei pochi risparmi in un attivita oppure lavorare nel pubblico impiego neozelandese so che cercano attendo consigli

  99. @isolasi, sono rimasto colpito anche io dalla sana ambizione svedese e dalla loro voglia di crescere…. il nostro è un problema che spesso visualizzo come un serpente che si morde la coda, interessante l’articolo sui baroni, pochi mesi fa le iene hanno intervistato uno studente in merito al problema baroni, la sua risposta è stata: “anche io nella condizione nei panni del figlio di X avrei preso il posto che gli ha offerto il padre!” Questo è emblematico della spirale nepotistica nella quale siamo invischiati… chi direbbe di no a vantaggi che li sono attribuiti per nascita? Davvero noi avremmo le palle (per rendere l’idea ci vuole un termine forte) per rifiutare un netto vantaggio che secondo tutti ci spetta per nascita e non per merito?Se i politici non fossero invischiati per primi in questa spirale di degradazione cosa dovrebbero fare? scelte forti e impopolari… e in altri paesi alcune scelte le fanno:- solo cartoni animati in inglese in tivù (abolire i doppiatori per i film americani)- un canale pubblico completamente privo di reality e privo di show puro e senza pubblicità- internet e pc opportunamente configurati in tutti i banchi, con wikipedia et simila configurati in funzione dell’età della classe- borse di studio pubbliche per entrare in scuole/università (anche private) di eccellenza per chi davvero merita e ha reddito medio/basso- incentivi per le aziende che “lavoro” e “pescano” nelle scuole/università-… mi fermo non voglio annoiarti… ;-)è realistico? Forse l’unica cosa positiva della crisi sarà che qualcuno aprirà gli occhi, ma il divario tra le classi sociali aumenterà sempre più…Ciao,Mariop.s. @crisi finanziaria, la seconda parte dell’articolo promessa per “domani”? 😉

  100. Ciao Mario,grazie per la segnalazione, la trasmissione di raitre mi era sfuggita ed è stato illuminante vederla su internet. Impressionante, veramente impressionante, rende perfettamente il divario che si sta creando fra la nostra istruzione e quella dei paesi europei più avanzati.NB: l’unica scuola in cui l’italia è ancora forte è quella elementare, non so se dopo la riforma Gelmini lo sarà altrettanto, speriamo bene …L’inglese è fondamentale per le nuove generazione, senza si fatica molto non solo oltre confine ma anche da noi, non solo il mercato è globalizzato, lo è anche il lavoro.

  101. non avevo nemmeno finito di scrivere il mio commento, che leggo questa notizia dal mio solito corriere della sera online. cito solo alcune frasi, per il resto vi invito a leggere l’articolo per intero.”L’università dei baroni: ecco come funziona. Un viaggio tra truffe, favori e abusi di potere: i meccanismi perversi delle fabbriche di cultura italiane” (…)Alcuni in Italia si chiedono ancora perché nelle graduatorie sulle migliori università del mondo, i nostri atenei facciano sempre una pessima figura. Inutile chiederselo, peggio: frustrante. Paolo Bertinetti, preside della facoltà di lingue e letteratura a Torino afferma di «non aver mai conosciuto nessuno che sia diventato professore solo in base ai propri meriti». Dati alla mano, i rettori hanno famiglia in 25 delle 59 università statali italiane. Quasi il 50% (il 42,3 per l’esattezza) ha nella medesima università un parente stretto, quasi sempre un altro docente”no commenthttp://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_11/paese_baroni_universita_gori_6a989304-f879-11dd-9277-00144f02aabc.shtmlisola

  102. ciao Mario, ho assistito anche io scioccata al servizio sulla scuola svedese.diciamo che in modo parallelo ho a che fare col mondo della scuola, e conosco bene i problemi degli studenti attuali. dove vivo io non ci sono situazioni limite come quelle che hanno descritto nel servizio andato in onda, ma la triste verità è che la media degli studenti di scuole superiore non solo non conosce minimamente l’inglese, ma molto spesso neanche l’italiano “scritto”. sicuramente la colpa è da attribuirsi anche al sistema scolastico (dove un insegnante non è minimamente stimolato a migliorare la qualità del suo lavoro, a differenza di quanto avviene in svezia), e non solo alle situazioni sociali e personali. ma la cosa più triste è che in italia la meritocrazia è pressochè sconosciuta. se uno studente è brillante, ma non ha agganci di qualche genere, al momento dell’inserimento nel mondo del lavoro si trova scavalcato da inetti raccomandati. a questo punto, come dare torto a chi non porta a termine gli studi? o a chi giustamente sceglie, grazie ad un progetto erasmus o grazie ai sacrifici della sua famiglia, di trasferirsi all’estero? e in italia si assiste ad un sempre crescente impoverimento genetico (si inseriscono i figli e i figli dei figli, il potere passa di generazione in generazione) e intellettuale della classe dirigente.plaudo alla scelta di chi ha il coraggio, come giovane imprenditore, di trasferirsi all’estero, dove vengono premiate le capacità e non le conoscenze, anzichè restare in italia, dove una economia asfittica non dà spazio a nuove idee o iniziative.isola

  103. Malesia, Cina, Australia.Vediamo se si accede fra qualche tempo una lucina in alto a destra in Australia… certo lì fra onde, surf e …?Domenica hanno fatto vedere la differenza tra scuole italiane e scuole svedesi, naturalmente prendendo i casi più critici italiani e i casi più brillanti svedesi… no comment http://www.presadiretta.rai.it/category/0,1067207,1067208-1083989,00.htmlhttp://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-PresaDiretta%5E17%5E183658,00.htmlhttp://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090209020132AAS7K0mIn svezia l’inglese è compreso e parlato bene dal 90% della popolazione, qui da noi invece?Ciao,Mario

  104. solita fonte, il corriere della sera online (giuro che non ho una percentuale):Istat: la produzione industriale in calo a dicembre del 14,3%. Crolla l’autoE’ la maggiore flessione dal 1991. Il dato finale del 2008 è di -4,3%. Confindustria: nel 2009 calo Pil oltre il 2,5%prepariamo le valigie, ragazzi…isola

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