Investire nel trading on-line guadagnando sulla crisi finanziaria (Lezione #2)

La strategia anti crisi finanziaria per i piccoli risparmiatori

Oggi cercheremo di rispondere a una domanda che in molti lettori ci hanno posto a più ondate: come far rendere i propri risparmi operando sul trading on-line nonostante i tracolli della crisi finanziaria?

In realtà questa domanda ne sottende altre tre che sintetizziamo in:

1) E’ possibile guadagnare facendo trading online in questa particolare congiuntura?

2) Il trading online è lo strumento d’investimento più indicato in questi frangenti?

3) Qual’è la migliore strategia di trading online durante il crollo dei mercati internazionali?

Affronterò ciascuna delle tre domande senza la pretesa di avere la soluzione in tasca e analizzando quelle che sono le possibili opzioni a disposizione del comune risparmiatore.

E’ possibile guadagnare facendo trading online in questa particolare congiuntura?

Sì, anche in Italia gli strumenti finanziari messi a disposizione dalle principali piattaforme di trading online permettono di ottenere significative performance sia durante i corsi borsistici positivi che negativi. In un prossimo articolo approfondiremo quali sono le migliori piattaforme di trading online a disposizione dei risparmiatori italiani, per il momento ci limitiamo a indicare i collegamenti alle principali sim, banche e broker che offrono il servizio di trading online in Italia.

Il trading online è lo strumento d’investimento più indicato in questi frangenti?

I settori su cui possiamo investire i nostri risparmi sono tipicamente:

1) Il settore immobiliare;

2) Il settore finanziario (azioni, obbligazioni, fondi, etf, certificati, derivati, …);

3) Il settore bancario/creditizio (conti correnti, conti deposito, pronti contro termine, libretti postali, …).

Sebbene il settore immobiliare sia quello per antonomasia più “sicuro” e più indicato a fronteggiare i periodi di crisi, in questa congiuntura è proprio il settore immobiliare ad essere al centro del ciclone a causa della bolla immobiliare esplosa prima negli USA e che si è poi allargata a Gran Bretagna, Irlanda, Belgio e Spagna. A tal proposito segnaliamo uno dei tanti report sullo stato della crisi immobiliare internazionale.

Fortunatamente l’Italia è stata solo sfiorata dalla crisi immobiliare, tuttavia anche in Italia i prezzi degli immobili sono già calati circa del 10% e numerosi studi prevedono che il trend non volgerà al meglio almeno per i prossimi due-tre anni.

Per quanto concerne il settore bancario/creditizio è stato in ordine temporale il secondo settore ad essere contagiato. La crisi del settore creditizio si è rivelata essere più profonda e vasta di quanto la maggior parte delle previsioni avesse stimato colpendo con grande virulenza e causando il fallimento a catena o la statalizzazione forzata di banche d’investimento, finanziarie del settore mutui e società assicuratrici (Bear & Sterns, Freddy Mac, Fanny Mae, Northern Rock, Lehman Brother, AIG, … ).

Investendo i propri risparmi in questo settore non solo si ottengono bassi rendimenti, ma si corre il rischio di incappare in brutte sorprese qualora si acutizzasse la crisi creditizia. Attualmente ciascun correntista gode di una protezione di 103 mila euro, inoltre il governo italiano si è impegnato a salvare qualsiasi banca italiana in cattive acque. Tuttavia non dormirei sonni tranquilli se la crisi creditizia si acuisse ulteriormente e tutti i miei risparmi riposassero su un conto corrente. Questo anche nel caso in cui la somma fosse inferiore ai fatidici 103 mila euro a causa delle tempistiche e modalità di rimborso in caso di fallimento della banca. Segnalo anche l’approfondimento sui rischi dei pronti contro termine, qui affrontato specificatamente per le banche Fineco e Unicredit, ma valido per la stessa tipologia di strumento di qualsiasi altra banca.

Infine il settore azionario/finanziario è stato il terzo in ordine temporale ad essere colpito. Anche quest’ultimo non è per nulla immune dalla crisi finanziaria, anzi, le più forti oscillazioni di prezzo si sono verificate proprio qui.

Questo non significa però che attualmente sia un settore con un ridotto appeal di rendimento. Il parere della maggior parte degli economisti, è che proprio da questo settore si otterranno maggiori soddisfazioni nel prossimo futuro.

Ora vediamo come ottenere buoni rendimenti dal nostro capitale anche durante il lungo periodo di crisi che si prospetta. Rispondiamo quindi alla terza domanda:

Qual’è la migliore strategia di trading online durante il crollo dei mercati internazionali?

Lo scenario che si profila per i prossimi anni è quello di una forte volatilità sia sul mercato azionario che su quello obbligazionario che su quello valutario.

Per sfruttarne appieno questa dinamica occorre innanzitutto utilizzare il giusto strumento operativo che consenta di interagire real-time con il mercato in modo rapido ed efficiente, meglio se con bassi costi di gestione e di intermediazione.

Lo strumento che meglio risponde a queste esigenze è il trading online. In Italia esistono innumerevoli piattaforme di trading online, ciascuna con caratteristiche e funzionalità peculiari.

Se non utilizzi già un servizio di trading online, in questa pagina troverai il link ad alcuni di questi, o puoi fare una ricerca su internet o ancora consultare l’articolo di Leo Gandhi sul confronto del migliore servizio di trading online italiano.

Dopo aver preso un minimo di dimestichezza con la propria piattaforma di trading online, si volgerà l’attenzione ai questi strumenti finanziari:

1) Valute forex (Dollaro, Yen)

2) Oro (Etf, futures, certificati, …)

3) Obbligazioni governative a medio termine

Sono tutti strumenti conservativi in condizioni di mercato con forti incertezze e sono candidati a garantire buone performance nel medio termine. Infatti pur essendo anche loro destinati a forti oscillazioni nel breve, si confermeranno nel medio termine di questa congiuntura i più “solidi” e “sicuri”.

Ciò che li rende ancora più interessanti in queste particolari condizioni di mercato è la possibilità di poter operare anche nel breve: comprandoli quando sono in calo, vendendo (quando recuperano) e ricomprando quando sono nuovamente ridiscesi. O se non si è colto il momento giusto basterà tenere l’investimento per un tempo maggiore.

La strategia di operatività su questi prodotti è semplice, non richiede molto tempo da dedicarvici e può essere approcciata anche da un piccolo risparmiatore purchè dotato di piattaforma di trading on-line.

Consiste nell’osservare scrupolosamente una modalità operativa neutra e di approfittare dei momenti di forte oscillazione dei mercati. In occasione di forti accelerazioni di prezzo si procederà ad acquistare se il prodotto è sceso o a vendere se il prodotto è salito rapidamente e vigorosamente.

Facendo poi l’esatto opposto quando la curva dell’andamento riprende ad invertirsi. Esistono una miriade di indicatori e benchmark che vi possono aiutare in tal senso. Ne cito uno che in questo momento sta dando grosse soddisfazioni, il cross dollaro/euro contro i corsi delle borse: attualmente il loro andamento è inversamente proporzionale, ossia quando le borse calano il dollaro guadagna sull’euro e viceversa se le borse guadagnano.

Discorsi analoghi possono essere fatti per obbligazioni governative contro i titoli azionari e l’oro sempre contro i titoli azionari.

Chiaramente per poter operare con efficacia occorre poter disporre di una piattaforma di trading online che possa operare sui prodotti finanziari sopra illustrati e una minima disponibilità temporale personale.

Dove con minima disponibilità temporale si intende potersi connettere alla propria piattaforma di trading online almeno una volta al giorno per tutti i 5 giorni di operatività delle borse.

Non tutti stanno perdendo dalla crisi finanziaria. Ecco le opportunità di guadagno che offre la congiuntura e come trarne profitto. Ma è veramente possibile guadagnare operando sul trading online durante i crolli della crisi finanziaria? Questa domanda ne sottende altre tre che sintetizziamo in: 1) E’ possibile guadagnare facendo trading online in questa particolare congiuntura? 2) Il trading online è lo strumento d’investimento più indicato in questi frangenti? 3) Qual’è la migliore strategia di trading online durante il crollo dei mercati internazionali? Partiamo dalla prima: è possibile guadagnare facendo trading online in questa particolare congiuntura? Sì, anche in Italia gli strumenti finanziari messi a disposizione dalle principali piattaforme di trading online permettono di ottenere significative performance sia durante i corsi borsistici positivi che negativi. In un prossimo articolo approfondiremo quali sono le migliori piattaforme di trading online a disposizione dei risparmiatori italiani, per il momento ci limitiamo a indicare i collegamenti alle principali sim, banche e broker che offrono il servizio di trading online in Italia. Affrontiamo ora la domanda: il trading online è lo strumento d’investimento più indicato in questi frangenti? I settori su cui possiamo investire i nostri risparmi sono tipicamente: 1) Il settore immobiliare; 2) Il settore finanziario (azioni, obbligazioni, fondi, etf, certificati, derivati, …); 3) Il settore bancario/creditizio (conti correnti, conti deposito, pronti contro termine, libretti postali, …). Sebbene il settore immobiliare sia quello per antonomasia più “sicuro” e più indicato a fronteggiare i periodi di crisi, in questa congiuntura è proprio il settore immobiliare ad essere al centro del ciclone a causa della bolla immobiliare esplosa prima negli USA e che si è poi allargata a Gran Bretagna, Irlanda, Belgio e Spagna. A tal proposito segnaliamo uno dei tanti report sullo stato della crisi immobiliare internazionale. Fortunatamente l’Italia è stata solo sfiorata dalla crisi immobiliare, tuttavia anche in Italia i prezzi degli immobili sono già calati circa del 10% e numerosi studi prevedono che il trend non volgerà al meglio almeno per i prossimi due-tre anni. Per quanto concerne il settore bancario/creditizio è stato in ordine temporale il secondo settore ad essere contagiato. La crisi del settore creditizio si è rivelata essere più profonda e vasta di quanto la maggior parte delle previsioni avesse stimato colpendo con grande virulenza e causando il fallimento a catena o la statalizzazione forzata di banche d’investimento, finanziarie del settore mutui e società assicuratrici (Bear & Sterns, Freddy Mac, Fanny Mae, Northern Rock, Lehman Brother, AIG, … ). Investendo i propri risparmi in questo settore non solo si ottengono bassi rendimenti, ma si corre il rischio di incappare in brutte sorprese qualora si acutizzasse la crisi creditizia. Attualmente ciascun correntista gode di una protezione di 103 mila euro, inoltre il governo italiano si è impegnato a salvare qualsiasi banca italiana in cattive acque. Tuttavia non dormirei sonni tranquilli se la crisi creditizia si acuisse ulteriormente e tutti i miei risparmi riposassero su un conto corrente. Questo anche nel caso in cui la somma fosse inferiore ai fatidici 103 mila euro a causa delle tempistiche e modalità di rimborso in caso di fallimento della banca. Segnalo anche l’approfondimento sui rischi dei pronti contro termine, qui affrontato specificatamente per le Banche Fineco e Unicredit, ma valido per la stessa tipologia di strumento di qualsiasi altra banca. Infine il settore azionario/finanziario è stato il terzo in ordine temporale ad essere colpito. Anche quest’ultimo non è per nulla immune dalla crisi finanziaria, anzi, le più forti oscillazioni di prezzo si sono verificate proprio qui. Questo non significa però che attualmente sia un settore con un ridotto appeal di rendimento. Il parere della maggior parte degli economisti, è che proprio da questo settore si otterranno maggiori soddisfazioni nel prossimo futuro. Ora vediamo come ottenere buoni rendimenti dal nostro capitale anche durante il lungo periodo di crisi che si prospetta. Rispondiamo quindi alla terza domanda: Qual’è la migliore strategia di trading online durante il crollo dei mercati internazionali? Lo scenario che si profila per i prossimi anni è quello di una forte volatilità sia sul mercato azionario che su quello obbligazionario che su quello valutario. Per sfruttarne appieno questa dinamica occorre innanzitutto utilizzare il giusto strumento operativo che consenta di interagire real-time con il mercato in modo rapido ed efficiente, meglio se con bassi costi di gestione e di intermediazione. Lo strumento che meglio risponde a queste esigenze è il trading online. In Italia esistono innumerevoli piattaforme di trading online, ciascuna con caratteristiche e funzionalità peculiari. Se non utilizzi già un servizio di trading online, in questa pagina troverai il link ad alcuni di questi, o puoi fare una ricerca su internet o ancora consultare l’articolo di Leo Gandhi sul confronto del migliore servizio di trading online italiano. Dopo aver preso un minimo di dimestichezza con la propria piattaforma di trading online, si volgerà l’attenzione ai questi strumenti finanziari: 1) Valute forex (Dollaro, Yen) 2) Oro (Etf, futures, certificati, …) 3) Obbligazioni governative a medio termine Sono tutti strumenti conservativi in condizioni di mercato con forti incertezze e sono candidati a garantire buone performance nel medio termine. Infatti pur essendo anche loro destinati a forti oscillazioni nel breve, si confermeranno nel medio termine di questa congiuntura i più “solidi” e “sicuri”. Ciò che li rende ancora più interessanti in queste particolari condizioni di mercato è la possibilità di poter operare anche nel breve: comprandoli quando sono in calo, vendendo (quando recuperano) e ricomprando quando sono nuovamente ridiscesi. O se non si è colto il momento giusto basterà tenere l’investimento per un tempo maggiore. La strategia di operatività su questi prodotti è semplice, non richiede molto tempo da dedicarvici e può essere approcciata anche da un piccolo risparmiatore purchè dotato di piattaforma di trading on-line. Consiste nell’osservare scrupolosamente una modalità operativa neutra e di approfittare dei momenti di forte oscillazione dei mercati. In occasione di forti accelerazioni di prezzo si procederà ad acquistare se il prodotto è sceso o a vendere se il prodotto è salito rapidamente e vigorosamente. Facendo poi l’esatto opposto quando la curva dell’andamento riprende ad invertirsi. Esistono una miriade di indicatori e benchmark che vi possono aiutare in tal senso. Ne cito uno che in questo momento sta dando grosse soddisfazioni, il cross dollaro/euro contro i corsi delle borse: attualmente il loro andamento è inversamente proporzionale, ossia quando le borse calano il dollaro guadagna sull’euro e viceversa se le borse guadagnano. Discorsi analoghi possono essere fatti per obbligazioni governative contro i titoli azionari e l’oro sempre contro i titoli azionari. Chiaramente per poter operare con efficacia occorre poter disporre di una piattaforma di trading online che possa operare sui prodotti finanziari sopra illustrati e una minima disponibilità temporale personale. Dove con minima disponibilità temporale si intende potersi connettere alla propria piattaforma di trading online almeno una volta al giorno per tutti i 5 giorni di operatività delle borse.

Investire nel trading on-line guadagnando sulla crisi finanziaria (Lezione #2)ultima modifica: 2008-11-25T02:41:00+01:00da giulia.gossip
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.