L’armageddon finanziario: l’uragano delle borse mondiali di ottobre 2008

Crisi finanziaria l'estremo tentativo di salvataggioIn un clima di panico generalizzato, una slavina di vendite di proporzioni mai viste  si abbatte dirompente sui mercati internazionali.

Le istituzioni economiche mondiali sono in debacle: Trichet, Bernanke e Paulson arrancano sotto il peso dei loro numerosi errori, protratti nel tempo, conseguenza di una politica economica miope  drogata da previsioni rivelatesi completamente sballate.

La comunità internazionale finalmente si risveglia dal lungo letargo ed esercita forti pressioni affinchè il Tesoro USA, la FED, la BCE e l’FMI adottino iniziative coordinate per affrontare efficacemente una crisi finanziaria che li ha colti totalmente impreparati e che sta mettendo in ginocchio l’economia mondiale.

Nel mentre:

  • Le borse europee affondano con ribassi tra il 7% e l’8% a seduta scivolando prima sui minimi dei 5 anni e poi degli ultimi 10 anni;
  • Il Nikkei sprofonda del 10% a seduta registrando il maggiore calo giornaliero di sempre;
  • -7% a seduta l’indice MSCI delle borse asiatiche che esclude il Giappone;
  • Gli Stati Uniti finalmente si decidono a valutare seriamente la possibilità di garantire i miliardi di dollari di debiti bancari, di assicurare temporaneamente i depositi bancari, e di drenare i titoli di debito “tossici” che hanno destabilizzato i mercati;
  • In Russia, la camera bassa del Parlamento approvano due pacchetti anti-crisi di circa 100 miliardi di dollari;
  • Il petrolio cede 4 dollari al barile a seduta e segna ripetutamente i nuovi minimi dell’anno;
  • L’Agenzia internazionale dell’energia taglia le stime sulla domanda 2008 e del 2009 al tasso più basso, in termini percentuali, dal 1993;
  • L’oro sale ai massimi del periodo mentre schizza lo yen sull’euro e sul dollaro segnando ripetutamente i massimi del triennio;
  • Il Fondo monetario internazionale attiva nuovi meccanismi di finanziamento d’emergenza.

Emblematico il  commento di Takashi Ushio di Marusan Securities: “Non ci è rimasto niente in cui avere fiducia. Alla mancanza di fiducia si sta affiancando il panico frenetico sfrenato“.

In un clima di panico generalizzato, una slavina di vendite di proporzioni mai viste si abbatte dirompente sui mercati internazionali. Le istituzioni economiche mondiali sono in debacle: Trichet, Bernanke e Paulson arrancano sotto il peso dei loro numerosi errori, protratti nel tempo, conseguenza di una politica economica miope drogata da previsioni rivelatesi completamente sballate. La comunità internazionale finalmente si risveglia dal lungo letargo ed esercita forti pressioni affinchè il Tesoro USA, la FED, la BCE e l’FMI adottino iniziative coordinate per affrontare efficacemente una crisi finanziaria che li ha colti totalmente impreparati e che sta mettendo in ginocchio l’economia mondiale. Nel mentre: * Le borse europee affondano con ribassi tra il 7% e l’8% a seduta scivolando prima sui minimi dei 5 anni e poi degli ultimi 10 anni; * Il Nikkei sprofonda del 10% a seduta registrando il maggiore calo giornaliero di sempre; * -7% a seduta l’indice MSCI delle borse asiatiche che esclude il Giappone; * Gli Stati Uniti finalmente si decidono a valutare seriamente la possibilità di garantire i miliardi di dollari di debiti bancari, di assicurare temporaneamente i depositi bancari, e di drenare i titoli di debito “tossici” che hanno destabilizzato i mercati; * In Russia, la camera bassa del Parlamento approvano due pacchetti anti-crisi di circa 100 miliardi di dollari; * Il petrolio cede 4 dollari al barile a seduta e segna ripetutamente i nuovi minimi dell’anno; * L’Agenzia internazionale dell’energia taglia le stime sulla domanda 2008 e del 2009 al tasso più basso, in termini percentuali, dal 1993; * L’oro sale ai massimi del periodo mentre schizza lo yen sull’euro e sul dollaro segnando ripetutamente i massimi del triennio; * Il Fondo monetario internazionale attiva nuovi meccanismi di finanziamento d’emergenza. Emblematico il commento di Takashi Ushio di Marusan Securities: “Non ci è rimasto niente in cui avere fiducia. Alla mancanza di fiducia si sta affiancando il panico frenetico sfrenato”.

L’armageddon finanziario: l’uragano delle borse mondiali di ottobre 2008ultima modifica: 2008-10-10T15:22:00+02:00da giulia.gossip
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2 pensieri su “L’armageddon finanziario: l’uragano delle borse mondiali di ottobre 2008

  1. Il disastroso crollo delle borse mondiali di ottobre 2008 è la diretta conseguenza di una politica economica miope e avida. In questo articolo si rivisitano gli eventi e i provvedimenti adottati per cercare di arginare la crisi del secolo.

  2. Il disastroso crollo delle borse mondiali di ottobre 2008 è la diretta conseguenza di una politica economica miope e avida. In questo articolo si rivisitano gli eventi e i provvedimenti adottati per cercare di arginare la crisi del secolo.

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