Argomento: «PAROLA-AI-LETTORI»


venerdì, 12 agosto 2011

Manovra finanziaria agosto 2011: i commenti dei lettori (ferragosto '11)

manovra-2011-economica-finanziaria-11-testo-decreto-legge.jpg

La parola ai lettori* del mese di agosto è dedicata alla manovra finanziaria straordinaria 2011 che il governo Berlusconi ha varato proprio alla vigilia di ferragosto.

I commenti dei lettori sono in gran parte critici e duri. Incredibilmente e inusualmente bipartisan. Infatti sia i tradizionali oppositori del governo, che i suoi sostenitori (compresi molti berlusconiani) hanno criticato aspramente la manovra bis.

A conferma del fatto che quando si tocca il portafoglio gli italiani non guardano in faccia a nessuno, nemmeno alle proprie ideologie e bandiere di partito.

E tu cosa pensi di questa nuova manovra economica (testo integrale del decreto legge)?

Era necessario farla e proprio alla vigilia di ferragosto? Condividi la posizione del ministro dell'Economia Giulio Tremonti? E soprattutto, ritieni i provvedimenti inseriti nella nuova finanziaria giusti ed efficaci?

Scrivi le tue considerazioni nei commenti al termine del post :)

Riportiamo di seguito la selezione sintetica dei commenti più interessanti e rappresentativi del pensiero dei nostri amici lettori.

 

 

Scricciolo ha scritto venerdì, 29 luglio 2011: “Quando frequentavo le medie (50 anni fa), ogni settimana c'era un'ora di economia domestica in cui ci veniva insegnato a condurre l'economia di una famiglia. Se le entrate mensili sono 1000, le uscite mensili saranno al massimo 1000; se le uscite previste superano le entrate, bisogna evitare alcune spese. Solo per acquisti eccezionali (l'auto, la casa) e se le uscite mensili sono sempre state inferiori alle entrate, si può pensare a rateazioni.
Non so cosa facessero i miei compagni di scuola in quell'ora, ma ci stanno governando e sicuramente non stanno mettendo in atto questi insegnamenti.

In ogni famiglia, prima di togliere il gelato ai figli, i genitori rinunciano al ristorante, al cinema, al vestito nuovo.
A cosa rinunciano i nostri padri, prima di togliere il gelato a noi, loro figli? Chi sono questi nostri padri che studiano come succhiare dalle paghette o dal nostro salvadanaio prima di rinunciare a parte delle loro entrate, benefici, vitalizzi ecc.?

Per quanto dovremo sopportare ancora questo stato di cose?

Enrico ha scritto mercoledì, 10 agosto 2011: “mi chiamo enrico, classe 1957, nel 2013 compirò 40 anni di contributi (sono lavoratore autonomo dall'età di 21 anni), chissà quando percepirò la mia pensione, a pensare che ho un amico ex dipendente pubblico classe '57 (come me) andato in pensione (con la minima) ma a 39 anni e mezzo. se questa e' giustizia!!! anche se c'e' una crisi a livello mondiale e ci portiamo dietro il peso di un debito pubblico spaventoso, comunque questo governo che ho votato mi ha deluso. auguri a tutti i futuri pensionati.

Gio' ha scritto giovedì, 11 agosto 2011: “si lavora, si lavora e si risparmia, dopo arrivano loro e prendono i soldi i soldi dai nostri conti correnti per mettere riparo ai loro sbagli. ma che stato è questo? è bruttissimo se vanno a prendere i soldi dai depositi di risparmio. meglio non avere e non fare niente!

Giuseppe de paolis ha scritto domenica, 03 luglio 2011: ho quindi aspettato tanto la famosa riforma fiscale per sentirmi dire che la classe medio bassa (15.000-28000) sarà quella più "presa in giro". Caro governo arriveranno anche le prossime elezioni, e li faremo i veri conti!!! N.B. ho sempre votato il signor Berlusconi.

Giacomo ha scritto giovedì, 11 agosto 2011: “è finito il tempo di parlare. è arrivata la totale rovina, a bracceto con la fame e la miseria. spolverate le valigie di cartone. molto presto ci serviranno.

brigida ha scritto giovedì, 11 agosto 2011: “Buonasera, non ho avuto tempo di leggere tutti i vostri commenti , ma quello che sta succedendo nel nostro paese dovrebbe scatenare una rivoluzione di tipo francese per eliminare tutti i governanti che ci hanno ridotto in questo stato.

Le spese sulle quali intervenire per ridurre il debito pubblico sono:

- Dimezzare i parlamentari.

- Eliminare le provincie.

- Creare una polizia unica eliminando polizia di stato, carabinieri, polizia penitenziaria, finanzieri, polizia portuale, polizia zoofila, e tante altre inutili che impegnano una pluralità di persone che succhiano le risorse dello stato contanti privilegitra tra i quali ilmantenimento di circoli e foresterie sparsi in tutta italia.

- Eliminare auto blu , scorte, bouvette, barbieri e parrucchieri per i parlamentari.

- Ridurre gli stipendi ai parlamentari compresi i commessi.

- Diminuire il potere della protezione civile, caritas e croce rossa e controllarne i conti.

- Ridurre i consiglieri regionali che tra l'altro se la maggior parte sono come il trota , non servono a niente.

Purtroppo i tagli chi li fà? chi sta al potere non si autoriduce niente. La loro ricetta è far pagare i conti ai vassalli perchè loro sono i signorotti.

Ci vuole solo una rivoluzione. Sono proprio arrabbiata.

Lavoro, lavoro e riesco a malapena a pagarmi un affitto e se ho un minimo di risparmio devo anche temere che i ladri mettano le manio sul mio misero conto. E' una vergogna!

Gigi ha scritto lunedì, 06 giugno 2011: “la patrimoniale è una mera appropriazione indebita e non un fattore psicologico di punti di vista. Anche quando si porta l'esempio delle case. Ma chi è il fisco o chi per esso, e che cosa hanno dato loro (se non fastidio e ostacoli vari) ad un poveretto (e stavolta povero sul serio) che non ha mangiato per una vita pensando di sacrificarsi per farsi un'abitazione ( non l'avesse mai neanche pensato: burocrazie, richieste di permessi, norme urbanistiche, oneri di costruzione, oneri di urbanizzazioni, permessi di sovrintendenze, e chi più ne ha più ne mette), e che al momento che vuole trasferirla a qualsiasi titolo deve pagare, e che al massimo in tre o quattro passaggi(donazioni, vendita), il proprietario è divenuto il fisco e chi per esso che hanno intascato più di quello che il poveretto ha dovuto pagare e che deve pagare! La stessa ICI ,di cui, qualche colore politico ne lamenta l'abolizione sulla prima casa, che cosa era, se non il pigione che si spartivano stato e comuni , da veri "usurpatori di proprietà dell'immobile", che il poveretto si è fatto a sue esclusive spese, lottando contro gli ostacoli creatogli dagli stessi enti impositori. Gli speculatori edilizi sono ben altra cosa, quale ICI pagavano o pagano?

Cosa fa la politica, se non prendersela con chi sempre con sacrifici è riuscito a farsene, magari anche due di case (a volte anche dividendo in due la prima), e ci mette dentro un figlio ad abitarci (non specula con affitti e pigioni), quest'ultimo diventa il ricco di turno a cui "succhiare", e già , non è quello che ha provveduto ad alleggerire l'onere dello stato di procurare un alloggio a tutti, ma diventa quello che "possiede" una "seconda casa", per cui va tassato, 7 per mille ICI, aumento di un terzo rendita irpef e via discorrendo; ma se sono io il proprietario, perchè debbo pagare sul mio? Quando si tratta invece del loro, il concetto di proprietà è ben chiaro: cioè il mio è mio, e il tuo invece è ........ anch'esso mio.

Jack Montezuma ha scritto giovedì, 23 giugno 2011: “E' ora che il governo smetta di strangolare gli italiani con nuove tasse e che inizi a tagliare i costi dei suoi ministeri e quelli della politica! Credo che il risanamento dell'Italia possa e debba passare per altre strade:

- in primis taglio dei costi della politica e delle inefficienze dell'amministrazione pubblica
- in secundis lotta all'evasione (soprattutto alla grande evasione)
- infine investimento nelle energie rinnovabili e nelle tecnologie per il risparmio energetico.

Nell'ambito del risparmio energetico esiste un potenziale incredibile, si calcola che in Italia si otterrebbe un risparmio pari all'energia prodotta da oltre 10 centrali nucleari.

Ricordo che i piani nucleari del nostro governo (prima del referendum) prevedevano 4 centrali operative entro i prossimi 20 anni, ottenere l'equivalente di 10 centrali nucleari con il solo risparmio energetico rende perfettamente l'idea del potenziale a disposizione senza considerare che il risparmio energetico sarebbe attuabile in pochi anni e non in un ventennio come con il nucleare e senza i costi dello smaltimento delle scorie radioattive... Inoltre potremmo esportare verso gli altri paesi il know-how e le tecnologie implementate dall'Italia creando così un importante nuovo volano alla crescita del nostro paese.”

*NOTA: "La parola ai lettori" è la sezione del nostro blog dedicata alla raccolta degli scritti più interessanti e suggestivi dei nostri lettori. Ogni mese pubblichiamo un nuovo post contenente la selezione dei migliori commenti a proposito di un tema specifico.

Argomenti correlati

Contributo di solidarietà lavoratori autonomi e dipendenti

Manovra finanziaria agosto 2011: i provvedimenti sulle pensioni

Elenco delle province cancellate dalla manovra di agosto 2011

Nuovo regime di tassazione delle rendite finanziarie (manovra finanziaria agosto 2011)

I nuovi limiti sui libretti al portatore della manovra finanziaria 2011 bis

Patrimoniale 2011

Nuove aliquote e scaglioni irpef

Manovra finanziaria 2011: archivio notizie

Crisi economica e finanziaria Italia 2011

Trovi utile il nostro blog? Sostieni la nostra iniziativa con un link a questo articolo. Non costa nulla e contribuisci a diffondere la libera conoscenza finanziaria.

Il tuo aiuto è importante e altrettanto la tua opinione, clicca qui per inserire il tuo commento ;)

giovedì, 05 agosto 2010

Lavoro in Australia e Nuova Zelanda: testimonianze, commenti ed esperienze dei lettori

nuova-zelanda-australia-lavoro-testimonianze-commenti-esperienze.jpgOggi innauguriamo una nuova sezione del nostro blog dedicato alla libera diffusione delle informazioni economiche.

"La parola ai lettori" è il nome della nuova sezione dedicata alla selezione dei commenti più interessanti e utili scritti dai nostri lettori.

Ogni 10 giorni pubblicheremo un nuovo post contenente la raccolta dei migliori commenti dei lettori su un tema specifico.

"Esperienze e testimonianze di lavoro in Nuova Zelanda e Australia" è il primo argomento affrontato dalla rubrica La parola ai lettori.

Iniziamo subito con la riflessione di CARLETTO che martedì, 03 agosto 2010, ha scritto:

"Ciao a tutti,

navigando per il web, ho digitando "lavorare in nuova zelanda" e magicamente site comparsi tutti voi!

UN BLOG MAGNIFICO E MOLTO UTILE PER CHI COME ME STA PENSANDO DI TRASFERIRSI IN NUOVA ZELANDA E SCAPPARE DALLO STIVALE CON LA SUOLA CONSUMATISSIMA.

Cercherò di essere breve nell'esprimere il mio parere e raccontarvi quanto mi è capitato, sperando di invogliare tutti a scappare da questo paese che offre oppotunità di poca rilevanza e che opprime le persone che vogliono fare qualcosa di importante nella loro vita.

Premetto che mi sono sposato il 12 luglio 2010, e sono ritornato solo ieri dal viaggio di nozze, dove ho avuto la fortuna di incontrare un ragazzo sui 37 anni "napoletano di Torre del Greco" il quale anni fa andò via dall'Italia per andare a vivere in Nuova Zelanda per lavoro.

La persona mi ha raccontato che dopo essersi inserito mercato lavorativo del posto con lavoro comune, ha aperto un'attività insieme a suo fratello e nel giro di 10 anni hanno creato un impero imprenditoriale, attualmente sono propietari di 12 grossi show room che vendono prodotti per la casa "made in italy" per tutta la Nuova Zelanda e l'Australia.

Inoltre mi ha raccontato che gli abitanti della Nuova Zelanda sono persone semplici, non sono fanatici e sopratutto molto aperti nel ricevere il popolo italiano.

Vi posso confermare che la persona che mi ha raccontato quello che sto scrivendo è molto seria, e che per quel poco tempo che ho avuto a disposizione per conoscerlo mi è bastato per esprimere un giudizio positivo.

Arrivando al mio caso, nella vita svolgo la professione di esperto di reti informatiche "sono un consulente per grosse realtà italiane" e a livello economico non posso dire che me la passo malissimo, ma dopo quello che mi è stato raccontato, in Nuova Zelanda con il mio lavoro potrei guadagnare molto di più e sportatto si potrebbe aprire la strada dell'imprenditoria ad alti livelli e fare il passo di qualità cosa che in Italia non riesco a fare a causa del mio carattere poco incline al "clientelismo"


In Italia si sa, avere un'impresa di informatica ed entrare nel modo dell'imprenditoria ICT per effettuare delle consuleze ad alti livelli CI VOGLIONO LE AMICIZIE ... In quanto tu piccola impresa non vieni presa in considerazione anche se hai un grosso KNOW HOW, perchè non conosci e non fai mangiare il COMPAGNELLO di turno. Che a sua volta ti costringe a contattarlo per farti entrare nelle situazioni lavorative "non con il tuo nome" ma "ovviamente con il suo".


Vi chiedo a tutti voi, un esperto in campo informatico con un grosso know how nella materia di telecomunicazioni/reti dati di ultime generazioni e ICT business, in Nuova Zelanda potrebbe trovare con difficoltà un occupazione e fare il passo di qualità?


Mi scuso per essermi prolungato ma penso che ne sia valsa la pena scrivervi tutto quello che penso e quello che mi è capitato.


Grazie mille a tutti e di nuovo complimenti per questo bellissimo BLOG!!!
"

A Carletto risponde Susy che giovedì, 05 agosto 2010 ha scritto:

"prima di tutto voglio ringraziare Carletto per le parole di conforto. Io non mollo, ma di fronte alle tantissime domande di collaborazione che ho inviato, alle quali nessuno ha mai risposto non riesco ad essere positiva. La mia azienda ha chiuso, occupavo anche una posizione di prestigio, ma la qualifica e l'esperienza non contano. I nostri politici ci vogliono mandare in pensione a 65 anni , invece gli imprenditori vogliono i ventenni con laurea, master ed esperienza, e penso alle tante persone che come me hanno perso il lavoro cosa possono fare se non andare fuori di testa, entrare in depressione. Io come tanti altri mi sento ancore in gamba, sveglia e con un cervello funzionante, però in questo nostro Bel Paese per noi non c'è speranza..."

E infine la testimonianza di Alberto Barbieri che sabato, 27 giugno 2009 ha scritto:

"Ciao a tutti, sono Alberto Barbieri, italiano, romano avrò cinquantadue anni tra pochi giorni, sono profonda mente stanco, esulcerato, oppresso a causa dell'andazzo in questo paese tanto bello esteticamente, ma devastato, stuprato da una classe politica e imprenditoriale a mio avviso le peggiori del mondo civile.

Faccio l'infermiere professionale in uno degli ospedali della mia città. Affoggo negli effetti nefasti di questa crisi.Dove se non nella Sanità si percepiscono visceralmente le conseguenze di questo cancro in crescita che la crisi appunto.Non si può più lavorare,è tutto un caos.Si vedono pochi soldi,si lavora sempre di più senza una prospettiva, senza possibilità di carriera, mi sento niente in questo sistema, mi sento depresso e tale depressione si riflette sulla mia filosofia esistenziale e si ripercuote sulla mia famiglia.

Il futuro si annuncia sempre peggiore.

Tutto ciò è ingiusto per uno che ha alle spalle ventisette anni di onesto lavoro. Ho voglia di emigrare, mettermi in salvo, progredire culturalmente e socialmente. Voglio una condizione di benessere, quel benessere che avevamo in passato e che ci hanno completamente tolto. Ho pensato ad andare in Nuova Zelanda o in Australia o in Canada. Mi accetteranno ancora alla mia età.

Quì non c'è più futuro (ad onta di tutte le bugie dei nostri politici, questi ladri che si sono serviti della politica per scantonare la galera e fare il pieno di soldi, gente che all'estero verrebbe presa giustamente a calci, come calci verrebbero presi i nostri capitalisti incapaci, evasori di capitale, parassiti che tengono in ostaggio gli operai nei confronti dei governanti o fate come vogliamo noi o licenziamo senza pietà).

Che possibilità ci sono per me di lavorare come infermiere od altro in Nuova Zelanda e che requisiti si richiedono oltre alla buona conoscenza della lingua inglese che già parlo da sempre?"

Argomenti correlati

Lavoro all'estero in Australia o Nuova Zelanda?

Lavoro in Italia o all'estero? "Figlio mio vattene"

Trovi utile il nostro blog? Sostieni la nostra iniziativa con un link a questo articolo. Non costa nulla e contribuisci a diffondere la libera conoscenza finanziaria.

Il tuo aiuto è importante e altrettanto la tua opinione, clicca qui per inserire il tuo commento ;)