Imposta di bollo sul contante: la tassa del governo Renzi contro l’evasione di commercianti, artigiani e professionisti

Aggiornamento del 18 febbraio 2015

In data odierna il governo Renzi ha smentito che nei decreti legge della delega fiscale del 20 febbraio 2015 sarà introdotta l’imposta di bollo sui versamenti in contanti presso gli istituti di credito.

Per completezza di informazione riportiamo a seguire l’articolo originale contenente i dettagli del provvedimento di legge poi sospeso sull’imposta contanti ma altresì confermato nella parte della ricevuta elettronica.

Lotta al contante in nero

Imposta di bollo sui versamenti in banca di contanti sopra ai 200 euro al giorno. Questa è la nuova tassa che il governo Renzi vuole introdurre nei decreti attuativi alla delega fiscale di venerdì 20 febbraio 2015.

Il provvedimento ha il duplice effetto di rimpinguare le esangui casse dello stato e combattere la parte di evasione fiscale che fa leva sull’uso del contante.

Si stima siano circa 5 miliardi gli euro contanti circolanti in Italia, dunque lo stato otterrà immediatamente un benefico economico mediante la tassazione del contante e in seconda istanza l’emersione dal nero di una parte del circolante.

Imposta di Bollo sul Contante

Documentazione fiscale in digitale

Addio alla documentazione fiscale in cartaceo, infatti unitamente all’imposta di bollo sul contante il governo Renzi introduce i seguenti documenti fiscali digitali obbligatori:

scontrino fiscale elettronico

ricevuta fiscale elettronica

fattura fiscale elettronica

con l’obbligo di memorizzarli su supporto digitale e di trasmetterli per via telematica all’Agenzia delle Entrate.

Entrata in vigore

Scontrino, ricevuta e fattura fiscale elettronica entreranno in vigore obbligatoriamente a partire dal 2017.

L’imposta sui versamenti in contanti dovrebbe entrare in vigore già dal 2015 o al più dal 2016.

I destinatari dell’imposta sul contante

L’imposta è pensata per combattere l’evasione fiscale di quelle categorie lavorative che grazie alla loro attività gestiscono ingenti somme di denaro in contanti.

In particolar modo i lavoratori più colpiti dalla tassa sul contante sono quelli appartenenti al cosiddetto popolo delle partite iva:

– commercianti

– artigiani

– liberi professionisti

 Vantaggi anche per le banche

Anche gli istituti di credito trarranno grande giovamento dalla tassa sul contante in quanto si ridurrà il contante versato e i relativi costi di gestione mentre aumenteranno le commissioni sulle transazioni telematiche.

Imposta di bollo sul contante: la tassa del governo Renzi contro l’evasione di commercianti, artigiani e professionistiultima modifica: 2015-02-17T11:35:06+00:00da giulia.gossip
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Un pensiero su “Imposta di bollo sul contante: la tassa del governo Renzi contro l’evasione di commercianti, artigiani e professionisti

  1. Non sono uno che si ribella alla giusta tassazione per il bene della collettività ma se vogliono scovare l’evasione tassando i versamenti contanti su di una soglia così bassa significa che siamo messi proprio male. Allora viene da chiedermi se non sia possibile scoprire l’evasione magari utilizzando questa imposta considerandola un anticipo sulle tassazioni future : quindi dichiaro per recuperare.

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