Lavoro in Australia e Nuova Zelanda: testimonianze, commenti ed esperienze dei lettori

nuova-zelanda-australia-lavoro-testimonianze-commenti-esperienze.jpgOggi innauguriamo una nuova sezione del nostro blog dedicato alla libera diffusione delle informazioni economiche.

La parola ai lettori” è il nome della nuova sezione dedicata alla selezione dei commenti più interessanti e utili scritti dai nostri lettori.

Ogni 10 giorni pubblicheremo un nuovo post contenente la raccolta dei migliori commenti dei lettori su un tema specifico.

Esperienze e testimonianze di lavoro in Nuova Zelanda e Australia” è il primo argomento affrontato dalla rubrica La parola ai lettori.

Iniziamo subito con la riflessione di CARLETTO che martedì, 03 agosto 2010, ha scritto:

Ciao a tutti,

navigando per il web, ho digitando “lavorare in nuova zelanda” e magicamente site comparsi tutti voi!

UN BLOG MAGNIFICO E MOLTO UTILE PER CHI COME ME STA PENSANDO DI TRASFERIRSI IN NUOVA ZELANDA E SCAPPARE DALLO STIVALE CON LA SUOLA CONSUMATISSIMA.

Cercherò di essere breve nell’esprimere il mio parere e raccontarvi quanto mi è capitato, sperando di invogliare tutti a scappare da questo paese che offre oppotunità di poca rilevanza e che opprime le persone che vogliono fare qualcosa di importante nella loro vita.

Premetto che mi sono sposato il 12 luglio 2010, e sono ritornato solo ieri dal viaggio di nozze, dove ho avuto la fortuna di incontrare un ragazzo sui 37 anni “napoletano di Torre del Greco” il quale anni fa andò via dall’Italia per andare a vivere in Nuova Zelanda per lavoro.

La persona mi ha raccontato che dopo essersi inserito mercato lavorativo del posto con lavoro comune, ha aperto un’attività insieme a suo fratello e nel giro di 10 anni hanno creato un impero imprenditoriale, attualmente sono propietari di 12 grossi show room che vendono prodotti per la casa “made in italy” per tutta la Nuova Zelanda e l’Australia.

Inoltre mi ha raccontato che gli abitanti della Nuova Zelanda sono persone semplici, non sono fanatici e sopratutto molto aperti nel ricevere il popolo italiano.

Vi posso confermare che la persona che mi ha raccontato quello che sto scrivendo è molto seria, e che per quel poco tempo che ho avuto a disposizione per conoscerlo mi è bastato per esprimere un giudizio positivo.

Arrivando al mio caso, nella vita svolgo la professione di esperto di reti informatiche “sono un consulente per grosse realtà italiane” e a livello economico non posso dire che me la passo malissimo, ma dopo quello che mi è stato raccontato, in Nuova Zelanda con il mio lavoro potrei guadagnare molto di più e sportatto si potrebbe aprire la strada dell’imprenditoria ad alti livelli e fare il passo di qualità cosa che in Italia non riesco a fare a causa del mio carattere poco incline al “clientelismo”

In Italia si sa, avere un’impresa di informatica ed entrare nel modo dell’imprenditoria ICT per effettuare delle consuleze ad alti livelli CI VOGLIONO LE AMICIZIE … In quanto tu piccola impresa non vieni presa in considerazione anche se hai un grosso KNOW HOW, perchè non conosci e non fai mangiare il COMPAGNELLO di turno. Che a sua volta ti costringe a contattarlo per farti entrare nelle situazioni lavorative “non con il tuo nome” ma “ovviamente con il suo”.

Vi chiedo a tutti voi, un esperto in campo informatico con un grosso know how nella materia di telecomunicazioni/reti dati di ultime generazioni e ICT business, in Nuova Zelanda potrebbe trovare con difficoltà un occupazione e fare il passo di qualità?

Mi scuso per essermi prolungato ma penso che ne sia valsa la pena scrivervi tutto quello che penso e quello che mi è capitato.

Grazie mille a tutti e di nuovo complimenti per questo bellissimo BLOG!!!

A Carletto risponde Susy che giovedì, 05 agosto 2010 ha scritto:

prima di tutto voglio ringraziare Carletto per le parole di conforto. Io non mollo, ma di fronte alle tantissime domande di collaborazione che ho inviato, alle quali nessuno ha mai risposto non riesco ad essere positiva. La mia azienda ha chiuso, occupavo anche una posizione di prestigio, ma la qualifica e l’esperienza non contano. I nostri politici ci vogliono mandare in pensione a 65 anni , invece gli imprenditori vogliono i ventenni con laurea, master ed esperienza, e penso alle tante persone che come me hanno perso il lavoro cosa possono fare se non andare fuori di testa, entrare in depressione. Io come tanti altri mi sento ancore in gamba, sveglia e con un cervello funzionante, però in questo nostro Bel Paese per noi non c’è speranza…

E infine la testimonianza di Alberto Barbieri che sabato, 27 giugno 2009 ha scritto:

Ciao a tutti, sono Alberto Barbieri, italiano, romano avrò cinquantadue anni tra pochi giorni, sono profonda mente stanco, esulcerato, oppresso a causa dell’andazzo in questo paese tanto bello esteticamente, ma devastato, stuprato da una classe politica e imprenditoriale a mio avviso le peggiori del mondo civile.

Faccio l’infermiere professionale in uno degli ospedali della mia città. Affoggo negli effetti nefasti di questa crisi.Dove se non nella Sanità si percepiscono visceralmente le conseguenze di questo cancro in crescita che la crisi appunto.Non si può più lavorare,è tutto un caos.Si vedono pochi soldi,si lavora sempre di più senza una prospettiva, senza possibilità di carriera, mi sento niente in questo sistema, mi sento depresso e tale depressione si riflette sulla mia filosofia esistenziale e si ripercuote sulla mia famiglia.

Il futuro si annuncia sempre peggiore.

Tutto ciò è ingiusto per uno che ha alle spalle ventisette anni di onesto lavoro. Ho voglia di emigrare, mettermi in salvo, progredire culturalmente e socialmente. Voglio una condizione di benessere, quel benessere che avevamo in passato e che ci hanno completamente tolto. Ho pensato ad andare in Nuova Zelanda o in Australia o in Canada. Mi accetteranno ancora alla mia età.

Quì non c’è più futuro (ad onta di tutte le bugie dei nostri politici, questi ladri che si sono serviti della politica per scantonare la galera e fare il pieno di soldi, gente che all’estero verrebbe presa giustamente a calci, come calci verrebbero presi i nostri capitalisti incapaci, evasori di capitale, parassiti che tengono in ostaggio gli operai nei confronti dei governanti o fate come vogliamo noi o licenziamo senza pietà).

Che possibilità ci sono per me di lavorare come infermiere od altro in Nuova Zelanda e che requisiti si richiedono oltre alla buona conoscenza della lingua inglese che già parlo da sempre?

Argomenti correlati

Lavoro all’estero in Australia o Nuova Zelanda?

Lavoro in Italia o all’estero? “Figlio mio vattene”

La parola ai lettori: commenti, esperienze e testimonianze di lavoro all’estero in Nuova Zelanda e Australia.

56 pensieri su “Lavoro in Australia e Nuova Zelanda: testimonianze, commenti ed esperienze dei lettori

  1. Ciao mi chiamo Beppe e ho 28 anni.Sono laureato in Economia e lavoro come Credit Analyst presso una grande multinazionale. Sono fortunato perchè dopo due anni di contratto a tempo determinato in banca adesso sono stato assunto a tempo indetrminato presso la nuova società per cui ho cominciato a lavorare ma voglio andar via da questo paese perchè non vedo speranze di crescita e un po’ perchè ho da “smaltire” una forte delusione amorosa che mi spinge a voler andare il più lontano possibile.Sono fortemente convinto ed entusiasta di farlo e mi rendo conto delle mille difficoltà burocratiche e non legate a questa scelta. Perciò mi do un anno per prepararmi.Vorrei sapere tutto ciò può essermi utile per poter fare questo passo!!Grazie

  2. io e tutta la mia famiglia (abbiamo due figlie già grandi) stiamo fantasticando di trasferirci in nuova zelanda ed aprire un ristorante. Una delle mie figlie è chef. Abbiamo le necessarie risorse economiche ma nessuna idea da dove partire. Qualcuno può aiutarci????

  3. ciao Patty, leggi i commenti di chi ti ha preceduta in questa pagina:http://crisi-finanziaria.myblog.it/archive/2009/02/10/offerte-lavoro-australia-nuova-zelanda-isole-tesoro-estero-c.htmlSono certo troverai utili spunti. Qui tutti si vuole partire per una vita migliore, spero ci riuscirai anche tu e la tua bella famiglia :) ps: lo spirito di questa comunità è quello di aiutarsi a vicenda, aiuta anche tu un lettore o segnala ad altri l’iniziativa tramite i tuoi blog, siti internet, social network (facebook, twitter, …) o semplice passaparola. Più siamo e più possiamo aiutarci a vicenda, ciao :)

  4. ho pensato in questi mesi a trasferirmi in nuova zelanda. non ho trovato interlocutori validiil mio obiettivo è un albergo un motel vorrei comprarlo e vivere tranquillo in mezzo alla natura. credo ci siano discrete possibilità di galleggiamento.ho un buon curriculum e sono stato manager in diverse aziende, ma non credo di volerlo far valere anche perchè ho quasi 50 anni e benchè in grande forma non ho intenzione di riprendere questa strada.se qualcuno mi risponde sarò lieto di ascoltarlo.all the bestgus

  5. Sto facendo il conto alla rovescia, -10,-9, -8 perchè tra pochi giorni inizierò un nuovo anno e una nuova vita in Australia! Volerò lì con un visto permanente, certo come ingegnere non è statto difficile ma non ce l’avrei fatta senza dei bravi consulenti. Se ci tenete davvero trovatevi un bravo migration agent (controllate che l’agenzia sia registrata sul sito MARA, è importante per non farvi imbrogliare!): è un po’ come andare dall’avvocato o dal commercialista, servono dei consulenti bravi e competenti!Io ho fatto così e ora ho il visto in mano!L’agenzia a cui mi sono rivolto mi pare si occupi pure della Nuova Zelanda, non ne sono sicuro. Se vi è d’aiuto la mia refererente è una ragazza italiana, Laura Meda, l’agenzia è la Active Migration, hanno una sede pure qui a Roma.

  6. Sono Operatore Socio Sanitario, anch’io come tanti voglio andarmene da qui, però non so se la mia professione viene esercitata. Vorrei sapere, in Nuova Zelanda posso continuare per questa strada? Sarebbe bellissimo…GrazieLuca

  7. Sono Operatore Socio Sanitario, anch’io come tanti voglio andarmene da qui, però non so se la mia professione viene esercitata. Vorrei sapere, in Nuova Zelanda posso continuare per questa strada? Sarebbe bellissimo…GrazieLuca

  8. Salve sono titolare di un centro assistenza della HONDA APRILIA MOTO GUZZI dai primi anni ottanta,a Livorno,ho una tremenda voglia di fuggire da questo paese che io amo,ma in tutti questi anni ho visto troppe cose che hanno portato a poco o niente nel senso che lavorando come ho sempre fatto io,e ciè pagando tutte le tasse,essendo sempre in regola con tutte le innumerevoli cose assurde,inadeguate e non risolutive ,mai avuto un dipendente non segnato regolarmente,e sempre lavorato con la passione del mio lavoro,sulla qualità e non la quantità,sono arrivato ad oggi e dico che bravi quelli che evadono tutto quel che possono,io non ne sono capace. Sono stufo di lavorare come un matto a cinquanta anni compiuti anche se mi sento un ragazzo,vorrei sapere se con la mia esperienza in questo settore a 360°ci fossero i presupposti per andare in NUOVA ZELANDA a lavorare e aprire una propria attività.Grazie…. Alessandro

  9. Ciao Alessandro, certo che ci sono i presupposti. La cosa migliore è rilevare un’attività già avviata o in alternativa fare una indagine di mercato per individuare la città e il quartiere in cui trovare ricettività per il tuo centro d’assistenza.Ma prima di tutto occorre conoscere bene l’inglese, perchè la Nuova Zelanda è una paese avanzato se non addirittura di più dell’Italia e la conoscenza della lingua è il presupposto per qualsiasi genere di lavoro a un certo livello… non credo che tu a Livorno affideresti la tua auto a un meccanico che non conosce l’italiano…

  10. Ciao Luca, anche per te vale lo stesso di quanto scritto ad Alessandro. Per il genere di lavoro che vuoi fare è fondamentale un’ottima conoscenza dell’Inglese :) Al di là degli aspetti folcloristici (vedi l’haka, la danza dei guerrieri maori) la Nuova Zelanda è un paese molto progredito che premia secondo lo stile anglosassone professionalità e competenze. La lingua è il presupposto base a tutto il resto.Prima di lasciare “baracca e burattini” ti consiglio una visita “turistica” di almeno un mese in Nuova Zelanda per conoscere la realtà del luogo e vedere se c’è compatibilità fra il tuo profilo professionale e il contesto lavorativo neo-zelandese.

  11. Ciao a tutti, sono Matteo, un ragazzo di Fregene (vicino Roma) che al momento vive a Londra. Qui e’ bellissimo, anche se non e’ facile vivere e lavorare da soli, ma si nota BENE la differenza di assetto e organizzazione della nazione rispetto al Belpaese italiano. A parte cio’, il mio vero sogno e’ sempre stato quello di vivere fuori Europa, in Oceania, in Nuova Zelanda piu’ precisamente (ma non disdegno l’Australia). Vorrei ricevere informazioni piu’ dettagliate sulle date di permanenza, il visto e l’ambiente lavorativo… grazie a tutti in anticipo.Matteo.

  12. Ciao a tutti, sono una donna di 48 anni che stanca della solita vita di stenti,vuole trovare un’ isola di pace…. ho solo una figlia di 20 anni,che nonostante lavori,anche a lei l’idea di una via di fuga non la lascia in pace… senza escludere che i problemi ci rincorrano ovunque,di lottare non ho mai smesso. Quindi,volendo fare un viaggio-lavoro di valutazione in NUOVA ZELANDA o AUSTRALIA,prima di trasferirmici,essendo in capacità finanziare discrete, sarebbe un rischio quello di prendere un working holiday visa per mia figlia e una vacanza-lavoro per me?che ho più di 40 anni?come faccio?Cosa mi consigliate di meglio? Premetto che ho perso un lavoro sicuro da più di un anno nei trasporti come spedizioniere,mai figlia si arrangia nell’inglese e in lavori come cameriera e baby-sitter,si sa i lavori saltuari,sono saltuari…e vi ringrazio in anticipo dell’aiuto, Aurora. La mia mail è dr.funkestein@hotmail.it

  13. ciao a tutti, io e mio marito siamo fermamente decisi a partire per la nuova zelanda ( siamo stati li in vacanza per ben due volte e ce ne siamo innamorati follemente). ma volevo informazioni riguardo la crisi economica , sembra che si inizi a sentire anche li. ovviamente cio non ci fermera’, perché quello’ che ci sta spingendo via dall’italia, e’ tutto questo schifo che ci circonda, voltafaccia, accoltellamenti alle spalle…abbiamo voglia di onesta’, semplicità , tranquillità.

  14. Ho trovato per caso, curiosando questo bellissimo forum…Sono mesi che mi affliggo con pensieri negativi sul mio futuro….e l’idea di cambiare continente ha iniziato a frullarmi in testa….Ho 28 anni e lavoro da quando ne ho 18…appena diplomata…non ho voluto frequentare università per poter essere economicamente indipendente da miei genitori ma in realtà ora mi accorgo di che errore madornale è stato…Ho lavorato come impiegata commerciale in varie aziende di arredamento in formula contract per alcuni anni, ho svolto anche mansioni di segretariato, prima amministrazione, ho fatto per anni doppio lavoro come barista in bar, pub e stabilimenti balneari per poi finire da due anni a questa parte…causa perdita del lavoro…a lavorare all’ufficio pesa di una grossa Holding per la gestione dei rifiuti…chiaramente assunta sotto cooperativa…tutto cio’ nn è per niente esaltante benchè dopo appena un anno e mezzo mi abbiano assunta a tempo indeterminato…Alle superiori ho preso un indirizzo professionale: tecnico dell’abbigliamento industriale lavorando per poco nel settore…da qualche anno frequento anche un corso di taglio e cucito a livello artigianale….il mio inglese pero’ ha parecchie lacune, ragion per cui a “cicli discontinui” cerco di porre rimedio!:-)sono una persona con pochi fronzoli e molto pratica…ma fondamentalmente paurosa!Continuo a chiedermi se provando a vivere la mia vita, pur senza una laurea, in un continente come l’australia o la nuova zelanda….forse ancora meno classiste dell’Europa…le mie possibilità lavorative possano essere meno livide di quelle che al momento vedo prospettarsi qui in Italia…specialmente in un piccolo paesino di provincia come Forlì….in Romagna…a due passi dal divertimento notturno della riviera ma dove ormai si fanno spazio solo certe figure professionali…:-) Voi che dite?GrazieStefania

  15. ciao a tuttiHo 48 anni è sono un resp. vendite di una azienda specializzata nella distribuzione di pavimenti e rivestimenti. Dopo oltre 25 anni di esperienza nel settore mi piacerebbe aprire una mia attività di vendita in Nuova Zelanda e magari trovare una occupazione a mia moglie (35 anni, Laureata in legge e da sempre disoccupata) ma sopratutto dare una futuro ai ns due bambini. Sono fortemente preoccupato da ciò che li aspetta in Italia sotto tutti i punti di vista. Qualcuno può darmi qualche dritta?Grazie

  16. salve a tutti sono nuovo o 24 anni, vivo in Sicilia precisamente a Messina ho deciso di scrivere la mia voglia di evadere da un paese frustrato e corrotto, da un sistema politico che fa schifo, scusatemi il termine ma è la triste realtà mi sono diplomato ragioniere ho lavorato un anno come reception amministrativa in un centro estetico per 500 euro al mese 6 giorni su 7 12 ore al giorno alla fine mi ha mandato a casa perché doveva far lavorare a sua cognata sono salito un mese a Milano è non ho trovato nulla sono sceso giù deluso purtroppo in sicilia non c’è lavoro o se c’è servono conoscenze io vorrei evadere da questa realtà ma non ho le possibilità economiche essendo senza lavoro ora non posso accedere nemmeno ad un prestito, o meglio o provato tra privati ma si riceve fregature chiedono soldi anticipati, il mio sogno è di vivere in Australia continuare gli studi universitari avere una vita felice ma senza risorse economiche non posso realizzarlo, mi viene da piangereSpero di trovare: a 24 anni non poter essere felice non poter realizzare i miei obiettivi, vi prego se qualcuno può aiutarmi contattatemi sarei disposto a vendere l’anima pur di realizzare il mio sogno spero di trovare qualcuno che crede in me è nei sogni scusate se vi ho annoiato ma almeno ho sfogato la mia rabbia e la mia tristezza ora vi lascio un bacio a tutti

  17. @ mario ha scritto giovedì, 28 luglio 2011Ciao Mario dai un’occhiata a questo articolo e ai suoi commenti troverai molti interessanti suggerimenti che spero ti saranno utili per il tuo progetto.http://bit.ly/newzelandNella nostra comunità chi più aiuta più è aiutato: dai una mano anche tu a un lettore o segnala la nostra iniziativa tramite i tuoi blog, siti internet, social network (facebook, twitter, …) o con il semplice passaparola.Più siamo e più possiamo aiutarci a vicenda :) Lady N.

  18. X Stefy pisola, Ciao ho 31 anni , lavoro da quando ne ho 19, recupero crediti presso un azienda multinazionale, contratto a tempo indeterminato, ora azienda trasferisce uffici e da fine settembre scatta la cassa integrazione,Colloqui: pochi e soliti, troppo vecchia troppo giovane etc.. possibilita di carriera inesistenti, stipendio che non cresce e poi parlano di bamboccioni In italia le possibilita’ oramai sono ridotte allo zero per i giovani.. a meno che non siano raccomandati .. figli di..Pensavo anche io di trasferirmi all estero.. Nuova zelanda in primis.. iniziare da zero.. ma come te …la paura prende il sopravvento Vania

  19. @ Stefypisola e VaniaForza ragazze, buttatev! Vivere all’estero non è certamente semplice ma almeno c’è più meritocrazia e si possono meglio valorizzare i propri talenti…Il grande passo può essere fatto senza eccessivi rischi se prima lo si prepara a tavolino qui in Italia e si hanno un po’ di risparmi da parte per investire su se stessi e fare fronte alle prime spese.Date un’occhiata ai consigli di questa pagina http://bit.ly/newzeland fate ricerche direttamente sui siti dei paesi in cui volete andare a vivere e frequentate i loro social.Otterrete preziosi spunti e avrete modo di farvi un’idea delle opportunità che il paese agognato vi può offrire…In bocca al lupo e teneteci aggiornati sugli sviluppi!

  20. Ciao a tutti, anch’io colto dalla disperazione e preoccupazione per il futuro di questo disgraziato paese sono capitato su questo blog dove ho trovato tante persone che come me non ne possono piu’.vorrei in particolare poter contattare Alessandro,il meccanico moto intenzionato a una nuova prospettiva lavorativa in NZ;sono anch’io un meccanico qualificato Honda italia e con esattamente gli stessi pensieri riguardo una qualita’ del lavoro piu’ soddisfacente,e non solo a livello economico ma anche per poter dare sfogo ad una passione che purtroppo qui non viene considerata se non in fortunati ambienti.Se Alessandro o qualcuno con gli stessi interessi mi volesse contattare la mia mail e’ loresurfit@yahoo.itciao

  21. Caro Presidente del Consiglio ( lo scrivo con la lettera maiuscola SOLO per rispetto a questa povera Italia…): durante i miei 36 anni di onorato servizio reso allo Stato (come sopra…) sognavo che quando sarei andata in pensione avrei finalmente potuto regalarmi un viaggio vero, di quelli che durano almeno tre o quattro settimane, spendendo parte della mia liquidazione per vedere un po’ di quel mondo che non mi sono mai potuta permettere di conoscere, date le mie modeste finanze ( sono un’insegnante “tranvata” due volte: una per il congelamento della progressione della carriera, l’altra per il rinnovo mancato del contratto). Ora, giunta alle soglie della pensione, mi volete rimandare di due anni anche questa mia povera soddisfazione? E se invece di un viaggio avessi avuto necessità di un costoso intervento chirurgico di vitale importanza?Che dice: se mi suicido me lo dà un incentivo da devolvere in beneficenza, così mi levo di torno e non peso più sulle finanze dello Stato? E non tema di perdere il mio voto al PDL: non l’ avrei votata comunque!

  22. ciao a tutti,sono Max dalla Romagna ed anch’io come altri ho trovato casualmente questo forum girovagando sul Web.beh direi non proprio casualmente visto che da qualche tempo mi frulla l’idea di trasferirmi da questo nostro straordinario Paese che è l’Italia ma ridotto da pochi escrementi ad una nazione corrotta, clientelista, manigolda e sull’orlo del baratro.Destinazione New Zealandil mio ipotetico allontanamento non dipende dalla situazione familiare (sono sposato e con bimbo di 2 anni) dalla situazione lavorativa/economica (entrambi lavoriamo a t.indeterminato con uno stipendio complessivo mensile molto soddisfacente), ma dipende esclusivamente da come ho letto in altri Vs commenti dalla situazione che si è venuta a creare.oltre ai danni creati dalla politica ed imprenditori voraci e voltagabbana, soprattutto è la mancanza di meritocrazia che mi da da pensare…non tanto per me quanto al futuro di mio figlio..l’idea di poter aprire un’attività per cercare di potergli garantire un futuro (almeno dal punto di vista lavorativo poi se la dovrà anche saper cavare) ronza nelle nostre teste da almeno un’anno (ristorazione) ma il tutto è tarpato dai prezzi, dalla burocrazia, dalla tassazione e dalle poche prospettive che ipoteticamente già influiscono e gravano negativamente sulla Ns ideaNel corso degli anni siamo riusciti a mettere da parte qualche risparmio e scrivo questo post per ricevere alcune risposte se possibile:- lavoro: io sono resp.di produzione per l’industria mentre mia moglie è educatrice prof.le che possibilità avremmo?- figlio: 2 anni e fargli cambiare completamente vita !!- idea: per esportare il made in Romagna culinario quanti soldi necessitano? mi spiego per poter aprire un’attività di ristorazione l’investimento iniziale?- lingua: il mio inglese è basico e sicuramente necessiterebbe non tanto di un corso ma di pratica, mentre purtroppo mia moglie è completamente negatacerto di ricevere indicazioni positive lascio anche il mio indirizzo e-mail maxgaddo@libero.itun saluto a tutti

  23. ciao a tutti,mi chiamo michele sono un ingegnere delle telecomunicazioni.Ho conseguito la laurea specialistica da 6 mesi, ho fatto uno stage di cui mi pento ancora adesso e ottenuto l’abilitazione alla professione di ingegnere lo scorso mese. Ho da poco compiuto 27 anni e ho un forte desiderio di andare in australia(ne sono innamorato da quando ci sono stato anni fa in vacanza) o NZ con la speranza di riuscire un giorno a trovare un lavoro nel mio campo di studi, cosa praticamente impossibile qui in Italia. Ho letto che il governo australiano cerca però gente qualificata e con esperienza. Io ho un amico a Perth (fa il cuoco ed è lì in maniera permanente) e un’amica a Sidney con la WHV. Entrambi mi hanno suggerito di fare richieta di WHV e andare lì un anno..nei primi mesi di trovarmi un lavoro in una farm o come fruit picker in modo da vedermi poi automaticamente rinnovato il visto e sostenere lo IELTS.. e poi nei mesi successivi di cercare una possibile opportunità come ingegnere, seppur con poca esperienza..in ogni caso mi hanno detto di sfruttare l’opportunità del WHV perchè è un’esperienza unica..qualcuno ha ulteriori consigli da darmi in merito?vi ringraziociao

  24. Salve a tutti, sono Gino abito in provincia di Roma, sul litorale romano, la mia famiglia è composta da 5 elementi, due figli maggiorenni che vivono all’estero e una bambina di 11 anni. Nonostante che io abbia 44 anni, voglia, forza ed energia per spaccare ancora il mondo, sono un agente immobiliare e mia moglie ha un lavoro fisso. Apparentemente famiglia normale come tante, ma tutti accomunati dallo stesso desiderio emigrare nella terra dei canguri. Ho una buona disponibilità economica potrei mantenere me e la mia famiglia per diverso tempo, ma l’idea non è quella di una vacanza lunga, ma fare i bagagli per trasferirci lontano dalla mia bella e oggi povera Italia. Mi sono informato anche attraverso l’ambasciata per un eventuale trasferimento, ma le notizie ricevute non sono per niente incoraggianti, anzi. Il mio grosso problema e per questo chiedo aiuto è mia figlia piccola con la scuola, anche se dovessi trasferirmi in base d alcuni permessi. studio, vacanza etc..come potrei inserirla subito per darle continuità di studio? Sinceramente non saprei come fare, vi chiedo anticipatamente grazie per le informazioni che mi darete e per l’attenzione che mi dedicherete. Grazie ancora.

  25. salve, ho 33 anni e una famiglia composta da due bambini (11 e 6 anni) e mio marito (34 anni). vivo a livorno dove ho un salone di toelettatura ( groomer), uno dei pochissimi settori che riesce ad andare avanti.mio marito e’ un operaio metalmeccanico. l’italia purtroppo non sta andando per niente bene, anzi le cose peggiorano ogni giorno. lavorando in due non riusciamo ad andare avanti…tutto questo e’ molto deprimente!!! siamo ancora giovani e abbiamo tantissima voglia di lavorare (qualsiassi cosa) per stare sereni e garantire ai nostri figli un futuro “normale”! c’e’ qualcuno che potrebbe darmi un consiglio su le possibilta’ di un trasferimento in Nuova Zelanda….vi prego siamo disperati. grazie. Agnese.

  26. salve a tutti,sono massimo.non sono ne laureato ne diplomato,a 16 anni decisi di entrare nel mondo dell’artigianato,sono quasi arrivato ad avere 45 anni di età e nel corso della mia vita circa 7 anni fa’provai a entrare nel mondo imprenditoriale,(con molta motivazione)dopo pochi anni,da parte del nostro caro governo di incompetenti,decisi di chiudere perché non era più possibile sopravvivere,troppe tasse!tutti mi dicono che nel mio lavoro da fabbro sono un vero artista,è possibile che io trovi lavoro come fabbro in nuova Zelanda? ciao un saluto a tutti.

  27. Ciao a tutti, la nostra Italia stà cadendo a pezzi . Tra poco ci faranno pagare l’aria che respiriamo.Perch’è invece di scappare ” Non ci uniamo portandoci nella capitale e vediamo???” ITALIANO SVEGLIATIIIIII

  28. Sono d’accordo con “sono stufo di subire”!!!!!perche siamo noi che dobbiamo fuggire dal nostro paese invece di unirci e dare un bel calcio nel culo a questa casta pseudo politica e non ci ripdendiamo la nostra vita??forza ragazzi solo insieme possiamo farcela!!!!!!!!!

  29. Ciao a tutti,ho 35 anni mi chiamo Antonio e scrivo da Roma; la mia famiglia è composta da me, mia moglie ed un bimbo di 3 anni. Entrambi abbiamo un lavoro stabile, che cmq riteniamo non sia più sinonimo di tranquillita; inoltre le preoccupazioni per il futuro di nostro figlio sono oramai diventate assillanti.Per queste ed altre ragioni stiamo valutando seriamente di trasferirci in NZ.Vorremmo realizzare un ristorante italiano con cucina tipica regionale ad un elevato contenuto qualitativo; un locale con max 40-50 coperti che punti tutto sulla qualità del servizio e della gastronomia. Ci piacerebbe conoscere altre persone che abbiano desiderio di mettersi in gioco e realizzarsi lontano dall’Italia.Eventuali interessati: a.babbo@gmail.comCiao e buona fortuna a tuttiAntonio

  30. Ciao a tutti come molte altre famiglie,anche noi vogliamo andare a vivere in Australia ,avrei bisogno di sapere se qualcuno conosce questa societa di Roma che si chiama Focus e che aiuta chi ha bisogno dei documenti ecc…eccc .avendo letto di molte persone che sono state buggerate ,non vogliamo ricevere brutte sorprese ! Grazie fin d’ora se qualcuno ci dira qualcosa.

  31. ho letto con attenzione i vari commenti cercando di capire e farmi un’idea di comepotrebbe essere vivere in un altro paese che culturalmente e professionalmente tiene molto in considerazione l’elemento umano delle persone cosa che qui in italianon e’ piu’ considerato. premetto che ho’ 50 anni e porto avanti una ditta di tinteggiature e decorazioni da 23 anni, cercando di agire nel rispetto delle regolee sinceramente non e’ piu’ possibile far fronte a quegli obblighi che il nostro sistemaci IMPONE e devo essere concorde con chi scrive che per i lavoratori onesti non c’e'piu’ spazio in questo paese. il mio tormento e’!!! come fare ad andarmene, c’e’ possibilita’ concreta alla mia eta’ di poter continuare altrove, c’e la possibilita’ di continuare ad esercitare la mia professione con capacita’ e competenza? ringrazio per ogni commento e suggerimento BY Graziano da brescia

  32. Salve a tutti, io e la mia ragazza stiamo valutando dove andare a vivere perchè oramai come tanti stufi dell’Italia…le nostre preferenze andrebbero in primis per un’opportunità di investimento naturalmente, vorremmo aprire qualche attività commerciale e stiamo valutando quale, anche in base al posto dove andremo.Quello che cerchiamo è principalmente un clima mite, visto che questo freddo ci sta distruggendo (e siamo comunque in Italia!Chissà in altri posti più a nord!), ed io da buon siciliano gradirei anche la presenza del mare.La prima soluzione naturalmente sarebbe Barcellona, ma la situazione non credo sia tanto diversa da quella italica, mentre leggendo in giro ho letto che Panama ha un buona qualità della vita ma conosco davvero poco di quel posto, ed in generale tutti quei staterelli centro americani mi sembrano leggermente insicuri (del tipo che se prelevo ad un bancomat rischio la rapina).Altro problema sarebbe anche trovare cosa fare, io sono un grafico pubblicitario ed ho una laurea magistrale in comunicazione, ma andando all’estero il problema della lingua almeno inizialmente sarebbe un bell’ostacolo….Pensavamo ad aprire un bordello in Svizzera (non sto scherzando), un centro giochi (c’era un franchising chiamato rocket jump ma ora non ha neppure il sito) o un wine bar o prodotti tipici siciliani….ma vorrei evitare il settore alimentare (poco appagante per me), anche l’idea di un sexy shop in pieno centro non è da escludere, insomma sono aperto a qualunque possibilità l’importante è che oltre che redditizia sia anche appagante…Qualche consiglio?ps: so che sto cercando un posto utopico ma discutere può dare qualche idea in più!

  33. Salve, sono un ragazzo ed ho 33 anni.Mi trovo in una fase della vita dove non so precisamente cosa fare, ho appena perso il lavoro e risulta difficile trovarne un’altro decente!Attualmente vivo a Roma, sono solo, spesso ho lavorato in alberghi ma tante volte ho dovuto arrangiarmi in piccoli locali ( bar, pizzerie), visto che trovare un posto di lavoro fisso è diventato quasi impossibile! Il mio sogno sarebbe andare via da questo paese, e davvero difficile immaginare un futuro migliore in questo posto! Sebbene mi impegni a fare bene il mio lavoro, trascurando la mia vita privata e facendo un sacco di rinunce, non vedo crescita, anzi. Purtroppo il mio inglese è scarso, secondo voi sarebbe una cattiva idea, partire lontano per una vita migliore?

  34. Ciao a tutti voi noi siamo una famiglia italiana precisamente viviamo a Genova,ma vorremo scappare.Siamo due adulti e due bambini vorremo andare a vivere in Ausralia ,abbiamo 38 e 34 anni e le nostre figlie 12 e 2. Mio marito in Italia fa il camionista da 20 anni e ha la licenza di scuola media inferiore e ha una buona base di lingua inglese. invece io ho fatto molti lavori ma adesso sono casalinga.Noi voremmo delle informazioni utili per scappare via dallo stivale ,ci potete aiutare per il momento vi ringraziamo a tutti voi grazie per la vostra attenzione a presto ciaooooooooooooooo

  35. @claudia e emy ha scritto giovedì, 23 agosto 2012l’Australia non è l’Italia. Loro non si pigliano tutti, devi esserde una risorsa per il paese se vuoi entrare, devi conoscere la lingua e le loro tradizioni. non è una cosa semplice.

  36. @claudia e emy ha scritto giovedì, 23 agosto 2012@Alessio A ha scritto venerdì, 24 agosto 2012Quoto Alessio… ed esserci stato in Australia é stata l’esperienza più bella della mia vita… come ho sempre detto: “un mondo a parte… “

  37. @claudia e emy ha scritto giovedì, 23 agosto 2012i consigli di Alessio sono corretti, ma non vi scoraggiate. Andare a vivere in Australia è possibile e realizzabile come potete leggere dalle esperienze riportate in questo post.Occorre solo organizzarsi per avere successo.Innanzitutto è fondamentale avere un punto di appoggio in Australia: un parente o amici o anche semplici conoscenti.Se non è il vostro caso occorre che vi creiate il vostro punto di appoggio. Le moderne tecnologie vi vengono in soccorso, frequentate i social network Australiani, fatevi un bel po’ di amici della terra dei canguri e spiegate loro il vostro sogno di andare a vivere là.Da cosa nasce cosa e vedrete che presto tutto diventerà più facile… ma fate sempre molta attenzione e verificate le identità di chi vi offre aiuto. Come nel mondo reale anche su internet ci sono tante brave persone, ma anche malintenzionati e persone senza scrupoli…

  38. Buongiorno a tutti, mi chiamo Giorgio,ho 34 anni e sono di Varese, sono sposato da 2 anni con Cristina.io d 3 anni sono un piccolo imprenditore con 4 dipendenti ed un socio mica troppo onesto.Penso sia meglio non andare oltre. Io lavoro nella meccanica da oltre 15 anni, quindi ho una buona esperienza, il mio inglese non è buono, ma sto frequentando 4 giorni la settimana un insegnante madrelingua per migliorarmi, Cristina parla quasi correttamente inglese. Non abbiamo figli e vorremmo partire alla volta della terra dei canguri, per ricostruire quella serenità persa con l’infrangersi dei miei sogni profesdionali. Io ho un caro amico che da 13 anni vive a Melbourne, ci sentiamo regolarmente, ma non vorrei “usarlo”come appoggio, poichè credo nel “farsi da soli”, poi con Cristina potrei andare anche sulla luna e non avrei eccessivi timori. Il problema e che non sappiamo nemmeno da che parte incominciare, i punti fissati da noi sono un lavoro onesto possibilmente in linea con le nostre qualifiche,un luogo Possibilmente sul mare o a non più di 50 km, e possibilmente dove la vita non sia carissima.Chiediamo troppo?Anticipatamente ringrazio per le risposte e saluto Giorgio

  39. Ciao, mi chiamo Alessandra, compio proprio oggi 44 anni, il mio compagno ne ha 45 e abbiamo due bambini di 4 e 8 anni. Abbiamo un bel ristorante che gestiamo con passione, o per lo meno la passione l’avevamo, ma con tutto quello che sta succedendo in Italia siamo seriamente preoccupati per il futuro, soprattutto dei nostri due figli; abbiamo in mente la Nuova Zelanda però siamo anche molto spaventati, il paese è dall’altra parte della terra e prendere la decisione di trasferirsi non è certo facile. Mi piacerebbe avere dei consigli e degli input da chi magari ha già fatto questo passo importante e ha avuto prima di noi paure e incertezze. Grazie già da ora a chi mi risponderà.Alessandra

  40. ciao sono insegnante di materie artistiche, e ho 45 anni. Con mio marito, che ne ha 53, impiegato, stiamo sognando di trasferirci in Nuova Zelanda. Abbiamo un bambino piccolo e non ci piace l’idea di farlo crescere in questo paese che sta colando a picco, grazie alla mentalità truffaldina e approfittatrice tipicamente italiana. Quello che ci frena è la nostra età e il lavoro (qui comunque ce l’abbiamo), che con un figlio è indispensabile. Il mio sogno sarebbe aprire una scuola d’arte, ma non so se potrebbe funzionare. Voi che ne pensate?

  41. @Laura, @Alessandra, @Dogo_999In Australia scelgono chi entra…se non sei giovane non hai il visto studente.Se non svolgi un lavoro che gli interessa loro sei fuori dai giochi…..ricordate che x far star bene 1.000 ne lasciano indietro 10.000.Alternativa valida è Canada.

  42. Salve , sono una ragazza italiana di 33 anni sposata e mamma di una bimba di 2 anni. Ne’io ne’ mio marito prevediamo un bel futuro in questo paese e ultimamente mi sono sentita spesso suggerire la nuova Zelanda come sogno in cui vivere. Premesso che non mi spaventa il non conoscere benissimo la lingua ( tutto si può imparare) e che comunque dovrei prima fare un bel viaggio per visitare questo magico paese, quale attivita’ potrei aprire? Sono un’estetista qualificata e mi domandavo se un centro estetico potrebbe essere una buona idea per investire in Nuova Zelanda. Se il centro benessere non fosse una buona idea, quale attivita’ da un buon reddito in Nuova Zelanda? Vi prego,dateci notizie, qui si soffoca e mia figlia non ha futuro. Grazie. Marzia

  43. @marzia ha scritto mercoledì, 05 settembre 2012ciao Marzia, in nuova Zelanda puoi vivere bene se fai bene il tuo mestiere (qualsiasi esso sia), segui le leggi e le regole del posto e parti con un po’ di risparmi da parte.Se invece per partire hai bisogno di prestiti o finanziamenti pubblici le cose si complicano di molto soprattutto per uno straniero.Estetista va benissimo, chiaramente la città in cui vai a vivere non deve essere troppo piccola. I mestieri che vanno forte per gli italiani sono la ristorazione, la moda, il fitness, l’arredo, meccanici e tassisti.In tutti questi casi è sempre e comunque fondamentale conoscere bene l’inglese.

  44. ciao patty mi chiamo gianni e sono un cuoco io sto cercando lavoro e sarei disposto a partire per darvi una mano concreta nella realizzazione del ristorante ho molta esperienza in merito anche perchè gestore di locali fammi sapere qualcosa ciaoooooooooo

  45. Ciao a tuttiio sono Andrea Damiani, prima di dirvi che intenzioni ho, mi piacerebbe tanto ascoltare la viva esperienza di qualcuno che sta vivendo e lavornado in Nuova Zelanda magari come piccolo imprenditore.Mi piacerebbe sapere cosa suggerisce l’esperto già in possesso di queste informazioni.GrazieAndrea

  46. ciao mi chiamo Tiziana ho 24 anni e sono sposata,io sto cercando lavoro …ma come si sa in italia con questa crisi non si riesce ha trovare niente,e credo che per molto tempo sarà così,visto che il nostro governo pensano a loro e non ha noi italiani…comunque io e mio marito abbiamo pensato di trasferirci in Australia,io sono una parrucchiera specializzata,mio marito e camionista e ha anche esperienza come metalmeccanico.vorremmo saperne di più se li c’è la possibilità di lavorare e se si vive bene…

  47. salve a tutti mi chiamo Eros ho 26 anni, andare in nuova zelanda potrebbe essere un buon modo per risollevare la mia vita lavorativa e per crescere come persona, perchè secondo me non c’è modo migliore di affrontare le proprie paure di petto.Sono un’operaio e volevo sapere se anche persone prive di un diploma potevano avere sbocchi lavorativi in una terra a me sconosciuta.Ringrazio tutti in anticipo….

  48. “Fantastici ItalianiQuesto è innanzitutto un plauso che voglio dedicare a questa fetta di nazione che non essendo vittima di fette di salame sugli occhi, ma disponendo di dignità e lungimiranza, umiltà e sensibilità, VUOLE CAMBIARE questo Paese partendo da sé stessi. Qui ho letto voci confortanti, di persone che sembrano davvero in gamba e umane, che mi fanno sentire orgogliosa di essere nata in Italia.Però, non perché ci sono nata in un luogo, ci devo morire.Fuggire non è lavarsene le mani. E’ la presa di posizione estrema di chi è preoccupato per le sorti del proprio Paese, inteso come Nazione, popolo, non come territorio da sfruttare (non nostro caso, non c’è più niente da sfruttare in tal senso).Sia in NZ che in Australia ci sono organizzazioni per ogni “categoria” di persone, godendo del sistema classistico (ma che funziona abbastanza) anglosassone. Non ci si sente lasciati soli, come qui, di fronte a tasse istituzioni ed Enti che pretendono anche laddove non c’è più nulla da dare, basandosi su leggi ad hoc o studi di settore…COME VEDETE i VOSTRI FIGLI DA ADULTI DOVE VIVETE?Se la risposta non è più che positiva, considerata che il mondo è grande, che non sareste i primi né gli ultimi a scegliere di continuare la vostra esperienza di vita altrove. Nulla è per sempre, solo la convivenza con voi stessi e I CAMBIAMENTI DEVONO ESSERE SEMPRE PER IL MEGLIO, non per il peggio, come è all’ordine del giorno qui da noi: la cronaca è nefasta e lo dimostra. Le nostre esperienze quotidiane, anche.QUINDI FORZA!Se poi fossimo, oltre che grandi lavoratori, madri e padri amorevoli e preoccupati, esperti del nostro settore e creativi, anche ORGANIZZATi per una volta, NON CI SAREBBERO PIù BARRIERE!Se qualcuno è a consocienza di organi, comitati e altre organizzazioni di accoglienza in NZ (io so che a Sydney c’è il Comitato dei bergamaschi…!) o altre informazioni utili del genere, per favore le posti.Quello che sembra solo un sogno lontano, seguendo pochi passi giusti può essere presto la realtà quotidiana. Basta smettere di dormire sugli allori e prendere coscienza della NOSTRA REALTA’ del nostro momento storico e…PRENDERNE NON VIRTUALMENTE LE DISTANZE!Per finire, io stessa conosco persone che hanno un’impresa agli Antipodi, però devo dire erano compaesani vent’anni fa e non ho più contatti. Hanno fatto fortuna e sono pensionati. Buon per loro.Attualmente conosco persone che si sono recate colà in vacanza e incidentalmente hanno rocevuto proposte di lavoro! Ci stanno pensando…anche se qui stanno “abbastanza bene”. Il commento di tutti, anche coloro i quali stanno ancora “abbastanza bene” è sempre lo stesso: PER I MIEI FIGLI, o QUELLI CHE AVRò, NON e’ QUESTO IL POSTO DOVE VOGLIO CHE CRESCANO.Sono d’accordo. Voglio che la mia importanza individuale, non appartenendo a caste, né essendo un VIP, venga comunque riconosciuta. Su 60 milioni è più difficile risaltare che non su 4,5 miloni di persone…Anche la matematica è con me!Auguri a tutti!

  49. “Ciao mi chiamo Massimo ho 54 anni lavoro come titolare da trent’anni assieme a mio fratellocome artigiani orafi e disign di gioielli sul negozio e laboratorio orafo situato in provincia di Padova.Non più gratificato nel lavoro perchè oppresso dal sistema Italiavorrei avere qualche nozione se ci possono essere opportunita’ di lavoro sul mio settore e se possibile aprire un laboratorio di artigianato orafo con vendita dei propri prodotti inserendo anche l’impotazione di gioielleria artigianale italianain Nuova Zelanda a Auckland in particolaresaluti e grazie

  50. ciao sono giuseppe ,sono un piccolo imprenditore edile e vorrei delle informazioni su come va il settore edile in nuova zelanda,visto che in italia e’ ormai tutto fermo da tempo vorrei sapere se ci sono possibilita’ di lavoro reali visto che ho intenzione di scappare dal “il bel paese”

  51. Ciao a tutti! mi chiamo Luca,ho 24 anni,lavoro e faccio il cuoco da quando ho finito la scuola alberghiera (dove mi sono diplomato 5 anni fa). Leggendo i blog vari in cui ho letto molte cose positive e prospettive sul lavoro quasi ottime in Nuova Zelanda,avevo intenzione di trasferirmi a provare qualche mese in qualche ristorante,anche perchè so che a cucinare i neozelandesi non sono molto bravi e noi italiani siamo molto famosi a cucinare.. però quello che mi chiedo è se devo fare qualche test o robe varie per ottenere il permesso di lavoro per entrare? perchè io l’inglese lo parlo e lo scrivo da voto sufficente in pagella..ma con il tempo chiunque può perfezionarlo. Grazie

  52. sto cercando italiani in nuova zelanda,,, fra poco avro il passaporto neozelandese.. visto che son nato a turangi nz nel 1971. sto pensando di emigrare in nuova zelanda.. stufo di un italia che ci sta distuggendo,,, amici nzl fatevi sentire grazie… ERMES..

  53. Salve a tutti, sono giancarlo vivo in provincia di Salerno ho 54 anni sono perito meccanico e faccio il fabbro da 3 generazioni con laboratorio proprio attrezzatissimo, ma nonostante tutto non ho più voglia di stare qui, vorrei andare in Australia anche perché già c’è mio figlio da circa 1anno, vorrei sapere se ci sono possibilità per me a questa età di inserimento nel lavoro, datala mia esperienza lavorativa e professionalità indiscutibile. Tengo a precisare che i miei anni non li sento assolutamente. Sarei grato avere delle delucidazioni, grazie a presto

Lascia un Commento