Crisi Unicredit: crollo delle azioni, -30% in 5 giorni. E’ panico degli azionisti o ci sono reali rischi di fallimento?

Il fallimento di Lehman Brothers ha insegnato molto ai trader di tutto il mondo, negare il default sino al giorno prima del comunicato ufficiale di fallimento. Così fece Richard Fuld il CEO che guidò Lehman Brothers dritta al fallimento neanche 6 mesi fà.

E ora i trader sudano freddo di fronte anche solo a rumors su possibili svalutazioni di una grande banca internazionale.

E a finire nell’occhio del ciclone questa volta è la nostra Banca Unicredit, la prima banca italiana e una delle prime banche in Europa.

Il terrore si è dipindo sulla faccia dei suoi correntisti dopo che nelle ultime 5 sedute borsistiche le azioni di Unicredit hanno perso oltre il 30%, e il titolo che 2 anni fa valeva quasi 8 euro oggi ne vale meno di uno

Sì, nella giornata di venerdì 20 febbraio il titolo Unicredit è sceso sotto lo 0,92 euro. E anche i CDS di Unicredit sono in fibrillazione.

Che sta succedendo? Qual’è la causa di questa caporetto azionaria? E poi la domanda di tutte le domande: Unicredit rischia il fallimento, i clienti di Unicredit rischiano di perdere i sudati risparmi depositati sui suoi conti correnti?

Purtroppo Unicredit è solo una vittima di questo folle gioco al massacro, che sta compromettendo la finanza mondiale e che basa i suoi presupposti sui gravissimi errori commessi dai grandi finanzieri e banchieri degli Stati Uniti sotto l’egida della Fed e della precedente amministrazione USA (vedi il triangolo Bush-Greenspan-Bernanke).

Ora Unicredit è fra l’incudine e il martello della passata crisi finanziaria determinata dai sub-prime americana e il rischio di esplosione della crisi economica nell’est europeo. Quella che era stata salutata da tutti come una brillante e saggia strategia di espansione internazionale, ossia investire nelle banche dei paesi dell’est Europa, si sta rivelando un boomerang letale.

In questa settimana Unicredit sta appunto pagando il fio delle cupi nubi che si sono accumulate sui paesi dell’est europeo e che fanno presagire una tremenda bufera finanziaria ed economica.

Il colpo di grazia poi è arrivato questa mattina con il rumors che Bank of  America sarà statalizzata. Unicredit non ha retto il colpo e solo nella mattinata ha perso oltre il 5% non lasciando sperare in nulla di buono per il pomeriggio.

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Unicredit è sul baratro del fallimento? Analizziamo razionalmente la situazione e lo sviluppo degli eventi. Il fallimento di Lehman Brothers ha insegnato molto ai trader di tutto il mondo, negare il default sino al giorno prima del comunicato ufficiale di fallimento. Così fece Richard Fuld il CEO che guidò Lehman Brothers dritta al fallimento neanche 6 mesi fà. E ora i trader sudano freddo di fronte anche solo a rumors su possibili svalutazioni di una grande banca internazionale. E a finire nell’occhio del ciclone questa volta è la nostra Banca Unicredit, la prima banca italiana e una delle prime banche in Europa. Il terrore si è dipindo sulla faccia dei suoi correntisti dopo che nelle ultime 5 sedute borsistiche le azioni di Unicredit hanno perso oltre il 30%, e il titolo che 2 anni fa valeva quasi 8 euro oggi ne vale meno di uno Sì, nella giornata di venerdì 20 febbraio il titolo Unicredit è sceso sotto lo 0,92 euro. E anche i CDS di Unicredit sono in fibrillazione. Che sta succedendo? Qual’è la causa di questa caporetto azionaria? E poi la domanda di tutte le domande: Unicredit rischia il fallimento, i clienti di Unicredit rischiano di perdere i sudati risparmi depositati sui suoi conti correnti? Purtroppo Unicredit è solo una vittima di questo folle gioco al massacro, che sta compromettendo la finanza mondiale e che basa i suoi presupposti sui gravissimi errori commessi dai grandi finanzieri e banchieri degli Stati Uniti sotto l’egida della Fed e della precedente amministrazione USA (vedi il triangolo Bush-Greenspan-Bernanke). Ora Unicredit è fra l’incudine e il martello della passata crisi finanziaria determinata dai sub-prime americana e il rischio di esplosione della crisi economica nell’est europeo. Quella che era stata salutata da tutti come una brillante e saggia strategia di espansione internazionale, ossia investire nelle banche dei paesi dell’est Europa, si sta rivelando un boomerang letale. In questa settimana Unicredit sta appunto pagando il fio delle cupi nubi che si sono accumulate sui paesi dell’est europeo e che fanno presagire una tremenda bufera finanziaria ed economica. Il colpo di grazia poi è arrivato questa mattina con il rumors che Bank of America sarà statalizzata. Unicredit non ha retto il colpo e solo nella mattinata ha perso oltre il 5% non lasciando sperare in nulla di buono per il pomeriggio.

Crisi Unicredit: crollo delle azioni, -30% in 5 giorni. E’ panico degli azionisti o ci sono reali rischi di fallimento?ultima modifica: 2009-02-20T16:06:00+00:00da giulia.gossip
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10 pensieri su “Crisi Unicredit: crollo delle azioni, -30% in 5 giorni. E’ panico degli azionisti o ci sono reali rischi di fallimento?

  1. Ieri -7% oggi +4% ;-)http://www.asca.it/news-BORSA__IN_NEGOZIAZIONE_BANCO_POPOLARE_+4_2_PERCENTO__E_ITALEASE_+3_72_PERCENTO_-814139-ORA-.htmlCiao,Mario

  2. Unicredit Unicredit… e poi ecco che “spunta” il Banco Popolarehttp://finanza.lastampa.it/Notizie/0,339226/Il_Banco_Popolare_chiede_i_primi_Tremonti_bond.aspx@Ferdinando attendo che una banca svizzera, anche se in sordina, è già stata nazionalizzata… il cambio è un’arma a doppio taglio, invece chissà se con Obama il dollaro salirà a lungo andare, se la crisi è data lì dovrebbe risolversi prima lì… e quindi….@frak68 avevi ragione per la Popolare…. vediamo se c’è ora un effetto domino… in Italia vediamo questa mossa che effetti ha sul titolo della Banca…. è una pseudo-nazionalizzazione, ma è mascherata… vediamom gli investitori come la prendono…@Altri, per la politica preferisco Obama: sono ora tutto imbiancato come un muratore… stò espandendo del 20% la mia casetta… :-))))))) butto giù le cose brutte e le rifaccio belle… tutto firmato da un mio amico architetto… 🙂 a norma e autocondonato!!! Ho assunto tanti operai a nero!!!! :-I)))Ciao,Mario

  3. Tremonti, “Mai detto che il 2009 sara’ terribile”06 mar 12:36 ROMA – “Non ho mai utilizzato la parola orribile ne’ terribile per il 2009. I giornali lo hanno pubblicato hanno fatto disinformazione. Che la situazione sia difficile lo sanno tutti, ma il governo la tiene sotto controllo”.Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi.ma sì, diamo sempre la colpa ai giornalisti..ma perlomeno si decida

  4. dal corriere della sera online; Nazionalizzare le banche non pagaIl piano Paulson — che prevedeva una garanzia pubblica sui titoli detenuti dalle banche, o addirittura in alcuni casi il loro acquisto, e che rimane l’unico piano che avrebbe potuto funzionare—è stato di fatto abbandonato. A un certo punto il team economico di Obama si è lasciato sedurre dall’idea di nazionalizzare le banche, senza capire che questo è il modo infallibile per allontanare ancor più gli investitori dalla Borsa. E infatti, due venerdì fa, quando molti parlavano di nazionalizzazione, Citigroup è crollata del 22 per cento trascinando con sé tutta la Borsaper approfondire:http://www.corriere.it/editoriali/09_marzo_03/francesco_giavazzi_allarmare_non_paga_a53c51a8-07ba-11de-805b-00144f02aabc.shtml

  5. Il problema di Unicredit è lo stesso di MPS, Popolare italiana e Intesa San paolo.Alla prima trimestrale con le perdite…. saranno mal di pancia. Qualcuna l’aspetto già per fine marzo.cmq Questa è la fine di un modello….!

  6. cio’ che penso e’ una cosa…la crisi c’e’…non c’e’ niente da fare…mammamia se c’e’e’ inutile incolpare il governo…si sente solo dire berlusconi non fa..berlusconi non fa..berlusconi fa quello che puo’ . si cerca di arginare questo fiume in piena con massi vuoti…belle le parole dei sindacati cgil..e quelli del neo segretario pd..diamo aiuti..aumentiamo…ma i soldi dove sono per farlo?? e’ facile nella situazione di chi sta a guardare dare giudizidi sicuro non credo nelle parole di berlusconi noe’ ma nemmeno di tutta l’altra gentaglia che strumentalizza questa crisi e la fa diventare un arma politica e bastaricordo a tutti l’ultimo sciopero cgil contro la crisi…( contr cosa l’hanno fatto me lo devono ancora spiegare)e a tutto questo c’e’ da sommare secondo me l’enorme terrorismo mediatico..che di sicuro non fa bene a nessunoquesto e’ il mio pensiero

  7. Caro Nicorizzi, tu credi alle parole di Berlusconi? Secondo lui per evitare questa crisi bastava che gli italiani continuassero a comprare…Si è visto come la stiamo evitando la crisi!!!Come è stato scritto più volte anche su questo magnifico blog, la crisi economica è planetaria… se gli italiani comprano o non comprano non fa differenza ne fuori Italia ne in Italia vista che oltre l’80% del fatturando dipende direttamente o indirettamente da comunità europea, USA e resto del mondo.Comprate italiani, comprate le parole di Berlusconi che starete sempre meglio ;D

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